Forte dei Marmi è un comune italiano di abitanti della provincia di Lucca in Toscana.

Località marittima di villeggiatura affacciata sul mar Ligure, prende il nome dal fortino che sorge al centro della città, voluto dal granduca Leopoldo a difesa dell'approdo, e dai marmi che dalle Alpi Apuane, poco distanti, venivano trasportati fino al pontile per poi prendere la via del mare.

Geografia fisica Territorio Il comune di Forte dei Marmi è ubicato sulla costa settentrionale della provincia di Lucca al confine con quella di Massa Carrara. Fa parte della regione storico-geografica della Versilia unitamente ai comuni di Seravezza, Stazzema e Pietrasanta.

Il nome Versilia deriva dall'omonimo fiume che in parte segna il confine del territorio di Forte dei Marmi da quello di Seravezza e Pietrasanta prima di raggiungere la foce interamente in provincia di Massa Carrara. La zona di Forte dei Marmi, un tempo paludosa, si trova completamente in pianura. La particolare disposizione del sistema stradale limitrofo, inoltre, impedisce lo sviluppo in dimensioni della città.

Il paese è caratterizzato da una forte presenza di verde, soprattutto pinete e qualche macchia superstite di leccio, antica pianta tipica di questa zona. Infatti, sebbene i parchi pubblici non siano molti, la città è abbellita da viali alberati e ville con grandi giardini. L'urbanistica comunale da qualche anno ha irrigidito le norme che regolano la costruzione di edifici, quindi la preservazione delle aree naturali è quasi garantita.

La spiaggia di Forte dei Marmi è interamente composta da sabbia finissima di color oro. Il mare in certi periodi dell'anno, e comunque con l'ausilio di correnti marine favorevoli risulta relativamente limpido e trasparente anche fino al largo, non trovando batimetriche oltre i 4-5 metri di profondità sino a oltre 500 metri dalla riva. L'idrografia del territorio è praticamente nulla: il fiume Versilia si riduce ormai a un piccolo rigagnolo e la bonificazione ha coperto stagni e fossi che un tempo si estendevano per la maggior parte del comune. Rimane visibile un piccolo fosso, il Fiumetto, che scorre verso la zona di Roma Imperiale prima di raggiungere il Comune di Pietrasanta.

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima Classificazione climatica: zona D, 1402 GR/G Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

+Forte dei MarmiGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDicT. max. media (°C)10,711,013,817,421,224,427,127,024,719,915,011,9T. min. media (°C)5,55,67,410,914,517,620,220,417,813,99,66,4

Storia Malgrado la Repubblica Romana, nel processo di espansione all'interno del territorio italico, avesse conquistato il territorio già nel corso del III secolo a.C., i primi coloni provenienti dall'Urbe si stabilirono in Versilia dopo la deportazione della popolazione dei Liguri Apuani avvenuta nel 180 a.C., per opera dei proconsoli Marco Bebio Tanfilo e Publio Cornelio Cetego. Il territorio venne centuriato per attuare lo stanziamento dei coloni provenienti da Luna (l'odierna Luni) e Lucca, e furono sfruttate le miniere di ferro e di piombo argentifero. Tra Querceta (Seravezza) e la località di Vaiana, nel territorio dell'attuale Forte dei Marmi, passava la strada detta più tardi delle Mordure, che rappresentava uno degli assi della Centuriazione della Versilia.

La località di Vaiana è citata in un documento del 794 relativo alla vendita di un terreno situato in loco qui dicitur Vaiano, dove sembrano più tardi essere testimoniate delle sorgenti, che contribuivano all'impaludamento dei luoghi.

Nel 1515 le cave di marmo ricomprese nei territori dei comuni della Versilia furono donate ai Medici: di conseguenza furono aperte nuove cave e venne costruita una strada destinata a portare i blocchi fino al mare, dove venne eretto un pontile per il carico delle navi.

Verso la metà del XVII secolo il governo mediceo decise la deviazione del fiume Versilia, per proteggere la località di Pietrasanta dai suoi straripamenti: fu tracciato un nuovo corso con il Fosso Scaricatore che doveva deviare le piene nella palude del lago di Porta, tagliando i territori di Querceta e di Vaiana. A circa 1 500 m dalla riva il nuovo corso tagliava la strada voluta da Michelangelo e venne superato per mezzo della creazione di un ponte probabilmente in legno che prese il nome di "Ponte di Tavole". Con il tempo vennero scavati altri canali, proseguendo nella bonifica della zona, mentre la strada veniva sistemata a più riprese per il trasporto dei marmi.

Nel XVII secolo il primo vero e proprio insediamento sulla costa fu la località di Caranna, a poca distanza dalle Polle di Vaiana, che fu all'origine della cittadina.

Successivamente sorsero i primi insediamenti nella zona dell'attuale centro del paese. Inizialmente la zona era denominata Magazzino del ferro o Magazzino della Magona, poi Magazzino dei marmi, unica costruzione sul mare a ridosso di una macchia di lecci, anche se tutto il comprensorio era comunque noto anche come Marina: la strada provinciale che da Querceta appunto dirige verso il mare è tutt'oggi conosciuta come Provinciale di Marina. Questa strada fu tracciata per il trasporto dei blocchi di marmo dalle cave fino alla costa dove un pontone che si spingeva al largo ne permetteva l'imbarco su navi di medio pescaggio.

Nel 1788, valutata l'importanza economica che la zona andava assumendo, il granduca di Toscana Pietro Leopoldo I di Lorena fece edificare un forte, il Forte lorenese, analogo a quelli di Marina di Bibbona e di Marina di Castagneto in Maremma, destinato a proteggere l'imbarco dei marmi e a promuovere l'insediamento nel territorio.Al termine della sua costruzione, il fortino (6 febbraio 1788), posto a difesa della costa e dell'entroterra dalle scorribande turche (la costruzione era a fianco del preesistente Magazzino della Magona), iniziò a essere utilizzato nel piazzale adiacente anche come deposito per i marmi provenienti dalle Apuane prima dell'imbarco: la zona iniziò a essere denominata Forte dei Marmi.

Nel 1833 il governo granducale fece ricostruire, per opera dell'ingegner Giovanni Franchi, il ponte, inizialmente in legno e successivamente ricostruito in muratura dopo la sua distruzione nel 1944, avvenuta da parte dei guastatori nazisti.Il paese che era sotto l'amministrazione comunale di Pietrasanta, già nel 1438 prima come parte del Capitanato della Versilia, con l'unità d'Italia, divenne frazione di quel Comune.

Lo sviluppo turistico di Forte dei Marmi portò agli inizi del '900 alla nascita di un Comitato paesano che chiedeva il distacco da Pietrasanta o per unirsi al comune di Seravezza o per rendersi autonomo. Con l'appoggio politico del deputato lucchese Giovanni Montauti, i cui sponsor erano i conti Siemens-Schuckert, proprietari di buona parte del territorio, il 26 aprile 1914 l'autonomia di Forte dei Marmi diventò legge di Stato.

Forte dei Marmi dalla fine degli anni '20 del 1900, è stata meta di vacanza della famiglia Agnelli che risiedeva a Villa Costanza (Villa Agnelli), l'odierno Hotel Augustus; qui trascorsero le loro estati Gianni Agnelli e le sorelle, come racconta Susanna Agnelli nel suo libro autobiografico: Vestivamo alla marinara. La madre dell'Avvocato Agnelli, Virginia, vedova di Edoardo Agnelli, morì in un incidente d'auto mentre da Roma raggiungeva proprio la rinomata località balneare.

Simboli

È rappresentato il Fortino, eretto tra 1782 e il 1788 per il controllo del pontile per l'imbarco dei marmi provenienti dalle cave della Alpi Apuane, intorno al quale si sviluppò il centro abitato che da quello prese il nome nel XIX secolo. L'anno 1914 in cifre romane si riferisce alla data di costituzione del comune di Forte dei Marmi, che in precedenza era una frazione di Pietrasanta.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Simbolo del paese, al centro della città, è il Forte Lorenese (meglio conosciuto come Fortino), la fortezza granducale sorta alla fine del XVIII, oggi immerso in un contesto urbano moderno costituito da una griglia di strade alberate. L'edificio ha subito una ristrutturazione nel 2004. Al piano superiore si trova il Museo della Satira e della Caricatura. Di lato, in piazza Garibaldi, si trova un pozzo che risale al XVIII secolo e una monumentale fontanella che rilascia acqua in maniera continuativa.

Sul mare si trova il pontile caricatore, a 300 metri dalla costa, che veniva usato per imbarcare i grossi blocchi di marmo in partenza per tutto il mondo e oggi usato come meta turistica e come punto di attracco momentaneo di un traghetto locale che fa rotta verse le vicine Cinque Terre.

Nel quartiere Roma Imperiale, si trovano numerose ville disegnate da noti architetti come Giovanni Michelucci, Giò Ponti e Giuseppe Pagano. Vi si trovano inoltre la Villa Agnelli, oggi albergo, con il sottopassaggio che porta direttamente in riva al mare, e la discoteca Capannina di Franceschi, inaugurata nel 1929 e ancora in attività.

A Vittoria Apuana è sita Villa Bertelli recentemente acquisita dal Comune e ristrutturata, sede di esposizioni e spettacoli concertistici. Non molto lontano dalla Villa si trova la casa memoriale dello scultore Ugo Guidi sede di un museo in suo onore, dove è conservata gran parte della sua produzione e dove si tengono esposizioni temporanee.

Le architetture religiose sono: la chiesa di Sant'Ermete e le più recenti chiese di San Francesco d'Assisi a Vittoria Apuana, della Resurrezione a Roma Imperiale. Nella frazione di Vaiana si trova la nuova chiesa di Santa Teresa che appartiene alla parrocchia di Querceta, frazione del comune di Seravezza. Molto venerate sono le "marginette" (piccole edicole che conservano un'icona della Madonna tipiche della Versilia) ubicate in vari punti del paese, in Via Versilia tra il centro e Vittoria Apuana c'è una particolare "marginetta" dove è tradizione deporre fiocchi colorati in occasione delle nascite dei bambini.

Nel territorio comunale hanno sede due conventi di Suore canossiane, quello in centro sito nell'ex Palazzo Giorgini ospita una scuola elementare privata. La parrocchia di Vittoria Apuana è retta dai Frati Cappuccini che vivono nel convento adiacente alla chiesa.

Altri istituti religiosi, aperti prevalentemente in estate sono la Casa Maria Ausiliatrice, le Suore della Riparazione e le Suore Francescane dell'Immacolata Rosa. In questi ultimi Istituti sono ubicate piccole chiese.

Le ville Casa Mann Borgese Villa Antonietta Villa Bertelli Villa agnelli Villa Casana villa Morisani-Viglietti

Monumenti Arturo Dazzi - Le sculture in marmo: Giovane con clava e cane lupo e due Marinai sentinella

Società Evoluzione demografica Nel Settecento erano abitate le solo zone di Caranna e Vaiana come borgate rurali legate alla piana quercetana. Il popolamento del resto di Forte dei Marmi è piuttosto recente e risale al periodo immediatamente successivo alle bonifiche leopoldine. Inizialmente la popolazione fu raccolta intorno al forte, poi si espanse a macchia d'olio con borgate separate da zone di campagna, lecci e pinete. La popolazione proveniva soprattutto dall'immediato entroterra: piana quercetana, zona pedemontana e montana delle Alpi Apuane. I fortemarmini veraci sono essenzialmente di origine seravezzina, quercetana e stazzemese anche se non mancano originari della Garfagnana e, soprattutto nella frazione di Vittoria Apuana, della zona di Massa-Carrara

Censimento ISTAT 2001 I dati del censimento ISTAT del 2001 riportano che: nel Comune risiedevano 8 444 abitanti, con una densità abitativa di 938 ab/km². Il 7% della popolazione aveva meno di 10 anni; il 20% aveva un'età compresa tra i 10 e i 29 anni; il 28% tra i 30 e i 49 anni; il 28% tra i 50 e i 69 anni; il 17% aveva più di 70 anni. I minorenni costituivano il 12% della popolazione, mentre l'età media era di 46 anni. Il 54% della popolazione era di sesso femminile.