La provincia di Bobbio (ab. 36.906 nel 1814) era una provincia del Regno di Sardegna, istituita col Trattato di Worms del 13 settembre 1743Vittorio Pasquali La Provincia di Bobbio Post napoleonica - Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814 - (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44) - Ed. Amici di San Colombano 2004 Premessa p. 7 ed operativa dal 1775.

Fu creata sommando i territori dei feudi dei Dal Verme della Contea di Bobbio con le Langhe Vermesche e le varie signorie dei Malaspina dell'Oltrepò (Varzi, Godiasco, Oramala-Val di Nizza, ecc.), per concessione dell'Austria che controllava l'ex Ducato di Milano e il Principato di Pavia, ed il passaggio al Regno di Sardegna; smembrata dalla Francia napoleonica nel 1797, nel 1801 è inserita nel Dipartimento di Marengo, mentre nel 1805 è inserita nella Repubblica Ligure sotto il Dipartimento di Genova.

Tra il 1797 e il 1814 Bobbio diviene circondario a seguito dell'abolizione delle province, ed inoltre vengono inseriti nel territorio buona parte dei Feudi Imperiali liguri aboliti, come il contado di Ottone.

Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, la provincia di Bobbio rinasce nuovamente con il medesimo territorio.

Con la riforma amministrativa del 1818 la provincia subisce una modifica territoriale ma rimane inclusa sempre nella Divisione di Genova del Ducato Ligure sotto il regno di Sardegna. Dal 1848 la provincia di Bobbio fu staccata dalla Divisione di Genova e aggregata provvisoriamente alla Divisione di Alessandria, ma dipendendo sempre da Genova. Nel 1859 con il Regio Decreto n. 3702 del 23 ottobre 1859 (Decreto Rattazzi) fu inclusa nella nuova provincia di Pavia come circondario di Bobbio (effettivo dal 1861). Poi nel 1923 i comuni del circondario vengono divisi tra la provincia di Pavia, la provincia di Piacenza e la provincia di Genova.

Storia e descrizione

La storia della provincia si inserisce nella storia di Bobbio, di cui non si può fare a meno di citare brevemente alcuni fatti inerenti al periodo romano (IV secolo a.C.) prima, e soprattutto all'arrivo di San Colombano (614) e alla successiva formazione dell'abbazia di Bobbio che diverrà in seguito: Sede vescovile (1014), Contea vescovile (1028), Signoria prima del Malaspina (1304) e poi dei Visconti (1341), Contea del Ducato di Milano sotto i Dal Verme (1436-1805), Marchesato (1516) sotto il Principato di Pavia e finalmente provincia di Bobbio (1743-1859) sotto i Savoia.

Già durante il lunghissimo periodo in cui fu sottoposta allo Stato di Milano (1341-1743), Bobbio fu considerata alla stregua di una provincia o contado separato, dotato, per la sua lontananza dal resto del ducato e per la sua situazione geografica, di particolari privilegi fiscali: un territorio tuttavia in cui le autorità milanesi avevano pochissimo potere, limitato com'era dalla presenza dei feudatari, i conti Dal Verme. Con la creazione successiva della provincia di Bobbio si superò l'antico Marchesato di Bobbio non più operativo ed istituito nel 1516 [formato dalle contee di Bobbio e Voghera, le Signorie del Malaspina e la contea di Tortona (assieme al Vescovado)].

Con l'unione al Regno di Sardegna a seguito del Trattato di Worms del 13 settembre 1743, confermato con il Trattato di Aquisgrana del 18 ottobre 1748, le autorità sabaude unirono l'Oltrepò, con il Vogherese, il Bobbiese e feudi adiacenti (Siccomario, Langhe Malaspiniane e Feudi Vermeschi) in una nuova provincia con capoluogo Voghera, nonostante l'istituzione della provincia di Bobbio che fu effettiva formalmente solo in seguito.

Il 10 marzo 1766 vi fu inoltre una convenzione con il Ducato di Parma e Piacenza con la modifica dei confini, e le successive Regie Patenti del 12 maggio 1766 aggregarono al Bobbiese alcune terre da lungo tempo in contenzioso fra il fiume Trebbia vicino al monte Barberino e la Spanna di S. Colombano fino al monte di Pietra Corva con le frazioni di Castellina, Cà di Malosso, Boschini, Casa Uccellone, Casa Costa, Colorazze ed altri minori.Icilio Reposi Pagine di Storia Bobbiese - Biblioteca storica piacentina Vol. XV 1927 p.7 nota 1Ettore Cantù 1766 a Stradella un trattato di pace - Per fissar i confini tra il paese Sardo dell'Oltra-Po col Bobbiese ed il Piacentino firmato il 10 marzo 1766, Ed. Studio MAC, Pavia 2015 Inoltre vi è una citazione dell'esistenza della provincia di Bobbio già nel 1766 con il passaggio di alcuni comuni.

Con l'editto del 6 marzo 1750 furono dal re di Sardegna costituite tre intendenze, di Novara, Tortona e Voghera, per l'Oltrepò ed il Bobbiese fu provvisoriamente incaricato di reggere l'intendenza il barone Carlo Bernardino Beretta, al quale successe il conte Giuseppe Francesco Gerolamo Perret d'Hauteville, che divenne in seguito ministro del Regno di Sardegna.Icilio Reposi Pagine di Storia Bobbiese - Biblioteca storica piacentina Vol. XV 1927 p.7 nota 2

Con il Regio Editto 15 settembre 1775, però, l'antico contado di Bobbio con Corte Brugnatella (da sempre unita a Bobbio), il Feudo di Fortunago, le varie signorie dei Malaspina dell'Oltrepò (Varzi, Godiasco, Oramala-Val di Nizza, ecc.), il feudo di Cecima e le cosiddette Langhe Vermesche (Zavattarello, Valverde, Pietra Gavina, Trebecco, Ruino, Romagnese) ed altri feudi, furono separate da Voghera e costituirono la nuova provincia di Bobbio.

Nel 1796 Bobbio fu occupata dalle truppe napoleoniche che si installarono nel locale castello di proprietà dei Dal Verme, cacciando le truppe sabaude.

Nel 1799 la coalizione austro-russa comandata dal generale russo Aleksandr Vasil'evič Suvorov sconfiggeva le truppe napoleoniche alla battaglia della Trebbia e dopo l'assalto al castello occuparono il territorio per un breve periodo; infatti dopo la vittoria alla battaglia di Marengo del 14 giugno 1800 i francesi ripresero il possesso del Bobbiese che si era ribellato ai napoleonici.

Il 4 fiorile dell'anno IX il generale Jourdan, amministratore generale del Piemonte, procedette ad una nuova ripartizione del territorio piemontese, ora di fatto annesso alla Francia, creando prefetture (dipartimenti) e sotto-prefetture (circondari). Bobbio pertanto l'11 settembre 1801 costituì un circondario (arrondissement) del dipartimento di Marengo, avente per capoluogo Alessandria. Con l'unione della Liguria alla Francia (1805), però, tutte le precedenti circoscrizioni amministrative subirono una completa riorganizzazione perché, per volontà di Napoleone, ai nuovi dipartimenti liguri furono aggregate numerosi territori già piemontesi. Al dipartimento di Genova, in particolare, con il senatoconsulto organico del 16 vendemmiaio dell'anno XIV, vennero uniti i tre circondari di Tortona, Voghera e Bobbio (effettivi dal 13 giugno 1805).

In base al decreto imperiale del 1º settembre 1806 sulle circoscrizioni giudiziarie ed amministrative dei dipartimenti liguri, il circondario di Bobbio risultò organizzato in questo modo: Cantone di Bobbio (con i comuni di Bobbio, Corte Brugnatella, S. Margherita di Bobbio, Menconìco e Romagnese) Cantone di Varzi (con i comuni di Varzi, Bagnara, Cecima, Cella di Bobbio, Monteforte, Nivione, Oramala, Pietra Gavina, Pizzocorno, S. Ponzo, Valdinizza) Cantone di Zavattarello (con i comuni di Zavattarello, S. Albano di Bobbio, Borgoratto, Caminata, Fortunago, Godiasco, Montesegale, Montepicco, Ruino, Staghiglione, Torre d'Albera, Trebecco, Valverde).

Nel 1815, dopo la caduta di Napoleone, viene ricostituita la provincia di Bobbio con la circoscrizione anteriore al 1798 e inserendo il contado di Ottone come mandamento provvisorio ed effettivo dal 1818. La provincia, ristabilita provvisoriamente il 20 maggio 1814 ed effettiva l'anno seguente, era simile a quella del 1806, ma con comuni soppressi o non ancora esistenti; era ora costituita da 27 comuni:Vittorio Pasquali La Provincia di Bobbio Post napoleonica - Descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814 - (Archivi di Stato di Torino: "Quadro del circondario di Bobbio", mazzo 44) - Ed. Amici di San Colombano 2004 p. 21 Mandamento di Bobbio (comuni di Bobbio, Corte Brugnatella, Menconìco, Romagnese e S. Margherita di Bobbio) Mandamento di Varzi (comuni di Varzi, Bagnara, Cecima, Cella di Bobbio, Pietra Gavina, Pizzocorno, Valdinizza) Mandamento di Zavattarello (comuni di Zavattarello, Borgoratto, Caminata, Fortunago, Godiasco, Montesegale, Ruino, Staghiglione, Valverde) Mandamento di Ottone (comuni di Ottone, Cerignale, Gorreto, Pregòla, Rovegno, Zerba)

Ritornata quindi Bobbio sotto il Regno di Sardegna, il Regio Editto 10 novembre 1818 assegnò la provincia di Bobbio (già ricostituitasi nel 1814 con la circoscrizione anteriore al 1798) alla Divisione di Genova, modificando notevolmente il suo territorio, in quanto, i comuni di Borgoratto, Cecima, Godiasco, Montesegale, Pizzocorno e Staghiglione passarono nella provincia di Voghera, e vi fu unito effettivamente il mandamento di Ottone, comprendente alcuni Feudi imperiali liguri che Napoleone aveva unito nel 1797 alla Repubblica Ligure, mentre i contadi di Torriglia e di Santo Stefano d'Aveto vennero aggregati direttamente a Genova.

La provincia nel 1818 era costituita da 27 comuni, alcuni ripristinati altri nuovi:Michele Tosi Storia di Bobbio - Archivi Storici Bobiensi p.292-293 Mandamento di Bobbio (comuni di Bobbio, Corte Brugnatella, Pregòla e Romagnese); Mandamento di Ottone (comuni di Ottone, Cerignale, Fascia, Fontanigorda, Gorreto, Rondanina, Rovegno, Zerba) Mandamento di Varzi (comuni di Varzi, Bagnara, Cella di Bobbio, Menconìco, Pietra Gavina, Sagliano di Bobbio, S. Margherita di Bobbio, Val di Nizza) Mandamento di Zavattarello (comuni di Zavattarello, Caminata, Fortunago, Ruino, S. Albano di Bobbio, Trebecco, Valverde).

Dal 1848 la provincia di Bobbio venne staccata dalla Divisione di Genova e aggregata provvisoriamente alla Divisione di Alessandria,G. Pasquali Cento anni di storia bobbiese 1903-2003, da La Trebbia - Ed. La Trebbia ed Amici di San Colombano 2003 p. 36-37 ma dipese sempre da Genova.

Nel 1859 la provincia di Bobbio partecipa al RisorgimentoG. Pasquali Cento anni di storia bobbiese 1903-2003, da La Trebbia - Ed. La Trebbia ed Amici di San Colombano 2003 p. 225-232 e viene occupata dalle truppe austriache provenienti da Rivergaro tra il 13 e 14 maggio. Essi volevano impadronirsi della Val Trebbia e dell'Oltrepò per fermare le truppe francesi che sbarcavano a Genova. La città di Bobbio si ribella e partecipa assieme alla Guardia Nazionale di Bobbio, istituita il 27 febbraio 1859, agli scontri che fermano gli austriaci, inoltre da Varzi e dai paesi circostanti partiva gente armata per unirsi ai combattimenti. La Guardia Nazionale riesce ad far ritirare le truppe straniere sia dalla città che da Mezzano Scotti e Perino, fino allora dipendenti dal Ducato di Parma e Piacenza e quindi austriache. Vi sono dei feriti fra i quali il sottotenente Luigi Losio, comandante della locale guardia nazionale e ferito in contrada Porta Nova; un certo Mozzi, di professione sarto, venne rapito e liberato; infatti usato come scudo umano consentì alle truppe di lasciare il paese senza perdite. Nel frattempo, avvertiti i francesi che non erano ancora del tutto pronti, da Genova parte il 3º reggimento degli Zuavi che si avvia per Ottone e Bobbio. Fra il 16 ed il 17 maggio arrivarono le truppe francesi che difenderanno il territorio. Il 20 maggio vi sarà la Battaglia di Montebello, limitrofa al territorio della provincia; con la sconfitta austriaca la zona fu liberata poi definitivamente fino a Piacenza, occupata dai piemontesi l'11 giugno.