Non abbiamo grandi notizie della sua vita, della quale sappiamo solo che esercitò con successo la medicina a Caltagirone, soprattutto durante l'epidemia del 1622. Per il suo contributo fu creato nobile il 4 ottobre 1622 da Fernando d'Aragona. Alcune sue opere sono conservate nella Biblioteca Comunale di Caltagirone, città che gli ha anche dedicato una strada.
Opere "De Morbis puerorum et mulierum"
Bibliografia Chaudon, L. M., Dictionnaire universel, historique, critique, et bibliographique, 1812, tomo XVII, pag. 276, s. v. Amico e Statella, V. M., Dizionario topografico della Sicilia, Palermo 1855, tomo I, p. 206. Libro d'oro della nobilità dell'imperial casa amoriense, Roma, vol. I, p. 282, s.v. Amati, A., Dizionario corografico dell'Italia, 1868, p. 157.