Biografia
Benché appartenente alla nobile famiglia bolognese dei Beccadelli, il soprannome deriva dalla sua città natale, Palermo (Panormum), da cui si trasferì per girovagare nei principali centri culturali italiani dell'epoca: Firenze, Padova, Siena, Roma, Napoli, Pavia.
Nella città lombarda gli fu conferito l'insegnamento dell'eloquenza e qui scrisse i commentari alle commedie di Plauto e le Epistole Gallicae; a Pavia fu anche poeta alla corte di Filippo Maria Visconti.
Nel 1442 divenne ambasciatore a Parma e successivamente giunse a Napoli alla corte di Alfonso V d'Aragona diventandone consigliere e panegirista.
Nel 1448, in un ambiente culturalmente fervido come era quello della corte aragonese, fondò l'Accademia Pontaniana (prima Accademia Antoniana, in seguito ribattezzata Pontaniana in onore dell'umanista Giovanni Pontano).
Tra le sue opere più celebri vanno annoverate l'Hermaphroditus (1425), raccolta in latino di epigrammi dai contenuti erotici piuttosto audaci, le Epistolae campanae (uscite postume nel 1474) e dell'opera De dictis et factis Alphonsi regis Aragonum.
Bibliografia Felice Ramorino, Contributi alla storia biografica e critica di Antonio Beccadelli detto il Panormita, Palermo, 1883.
G. Resta, «BECCADELLI, Antonio, detto il Panormita». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. IX, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966 Benedetto Croce, Storia del regno di Napoli, Adelphi, 1992.
Voci correlate Accademia Pontaniana Bartolomeo Facio Giovanni Pontano
Altri progetti
Collegamenti esterni
Antonii Panormitae Hermaphroditus, Friedrick Karl Forberg (a cura di), Goburgi, sumtibus Meuseliorum, 1824.
Categoria:Umanisti italiani Categoria:Personaggi della corte aragonese di Napoli Antonio