La lingua ge῾ez (nome nativo ግዕዝ, traslitterato g'əz, gheez oppure geez) è una lingua semitica estinta, parlata nell'Impero d'Etiopia fino al XIV secolo.

Con una certa approssimazione si potrebbe dire che essa è per l'amarico e tigrino (idiomi ufficiali dell'odierna Etiopia ed Eritrea) ciò che il latino rappresenta per l'italiano. Attualmente è ancora usata come lingua liturgica della Chiesa ortodossa etiopica e nella Chiesa ortodossa eritrea,Io eritreo cappellano a Milano e Chiesa Ortodossa Etiopica Tewahedo a New Westminster e della comunità Beta Israel (o "falascià", cioè etiopi di religione ebraica), nonché dalla Chiesa cattolica etiope.Comparative grammar of the semitic languages pag.23The Catholic Encyclopedia, Volume V: Ethiopia Anticamente veniva parlata nella Regione dei Tigrè.

A maggio 2025 è stato presentato in Vaticano il nuovo messale, interamente tradotto in lingua ge'ez utilizzato dalle comunità cristiane che celebrano in Etiopia ed Eritrea il rito alessandrino. I fedeli di quella terra in visita a Roma da papa Leone XIV sono stati ricevuti dal titolare del Dicastero orientale, cardinal Gugerotti, dal segretario, l'arcivescovo Michel Jalakh e dal cardinale Giovanni Lajolo. Queste comunità fanno parte delle Chiese orientali cattoliche i cui canti da tempo immemorabile vengono eseguiti con tamburi, strumenti e danze utilizzando questa antichissima lingua semitica che unisce una comunità di circa cinquecentomila fedeli.

Origini

Il ge῾ez è classificato come lingua semitico meridionale ed è dunque affine alla lingua del Regno di Saba. Evolve da una precedente lingua proto-semitica etiope anticamente usata nelle iscrizioni reali durante il Regno di Dʿmt (che utilizzavano però i caratteri dell'antico alfabeto musnad). Le prime iscrizioni in alfabeto ge'ez sono datate all'incirca V secolo a.C. La produzione letteraria in Ge'ez, invece, inizia più propriamente con la cristianizzazione dell'area, nel IV secolo, durante il regno di Ezanà di Axum.

Suddivisioni conosciute axumese (o lesan-ghaaz, lesana-gheez) era la lingua del regno etiopico lesan-mutzaph era la lingua scritta (da sinistra verso destra) Si ricorda anche il dialetto di Kamara presso Goa.

Letteratura

Le opere più conosciute sono: Libro di Enoch, testo apocrifo dell'Antico Testamento, il cui originale completo ci è rimasto soltanto in lingua ge῾ez. Libro dei Giubilei, altro apocrifo veterotestamentario, il cui testo è sopravvissuto per intero solamente in ge'ez. Gloria dei Re, (in originale Kebra Nagast, Chebra Neghèst o Chebra Nagast), scritto da Nebura'ed di Axum nel XIV secolo; parla delle vicende della regina di Saba, del re Salomone e dell'Arca dell'Alleanza. Giorgio di Sagla, Arganona Weddase (Arpa di lode), noto anche come Arganona Denghel Maryam (Arpa della Vergine Maria); poema scritto intorno al 1440.

Note

Bibliografia Thomas Lambdin, Introduction to Classical Ethiopic, Harvard Semitic Studies 24, Missoula (MT), Scholar Press, 1978, ISBN 978-0-89130-263-6 Thomas Lambdin, Introduzione alla lingua ge'ez (etiopico classico), traduzione di Osvaldo Raineri, Roma, Edizioni Orientalia Christiana, 2002, ISBN 978-88-7210-335-7 Evans De Lacy O'Leary, Comparative grammar of the semitic languages, Routledge, 2000 E. A. Wallis Budge, A History of Ethiopia: Nubia and Abyssinia, Anthropological Publications, 1970. Marius Chain, Ethiopia (in M. Donahue, The Catholic Encyclopedia, Volume V, Robert Appleton Company 1909) . J. D. Perruchon e Richard Gottheil, The Jewish Encyclopedia, 1901-1906 . August Dillmann, Chrestomathia Aethiopica, Leipzig, 1866. August Dillmann, Lexicon linguæ Æthiopicæ cum indice Latino, Lipsiae, 1865. Wolf Leslau, Comparative Dictionary of Geez (Classical Ethiopic): Geez-English, English-Geez, with an Index of the Semitic Roots, Harrassowitz, 1987. ISBN 3-447-02592-1. Antoine Thompson d' Abbadie, Catalogue raisonné de manuscrits éthiopiens L'Imprimerie impériale, 1859, originale alla University of Michigan

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Collegamenti esterni

Type writing machine for ge'ez (usare tecnologia cufón e ajax) Prospetto nominativo di tutte le lingue note e dei loro dialetti Friedrich von Adelung, 1824, tradotto da Francesco Cherubini. p. 29 Testi mariani del primo millennio, Volume 4 Georges Gharib, Città Nuova, 1991. p. 925-931, ISBN 9788831192187

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