Cerignola (AFI: , in dialetto cerignolano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Foggia in Puglia, situato presso la valle dell'Ofanto sulle ondulazioni che delimitano a sud il Tavoliere. È il comune più esteso della regione Puglia e di tutta l'Italia meridionale, terzo in Italia, preceduto solo da Roma e Ravenna.
La storia della città risulta essere incerta, anche a causa del terremoto del 1731 che distrusse la quasi totalità del borgo medievale (più noto con l'appellativo di Terra Vecchia); il rinvenimento, nel territorio cittadino, di iscrizioni e reperti archeologici, comproverebbe che lo sviluppo della città ebbe inizio con la dominazione romana.
Il primo documento che menziona la città è il "Codice diplomatico barese", datato 1150, in cui si cita una "domum Malgerii Cidoniole". Nel 1503 qui si combatté la battaglia tra francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; dallo scontro uscirono vincitori gli iberici guidati da Consalvo da Cordova, che ebbe la meglio sul rivale Louis d'Armagnac, duca di Nemours.
Da ricordare le lotte contadine guidate da Giuseppe Di Vittorio, che consentirono il riconoscimento di maggiori diritti ai lavoratori della terra e il famoso 50% ai mezzadri, nonché una forte affermazione del ruolo sindacale in Italia.
Cerignola è sede vescovile della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.
Geografia fisica
Territorio La città è situata nei pressi della bassa valle dell'Ofanto, un lembo di terra che costeggia i lati dell'omonimo fiume, sulle alture che delimitano il margine meridionale del Tavoliere delle Puglie, a dorso dei bacini dei fiumi Ofanto e Carapelle e tra le campagne di un territorio tra i più vasti e fertili della Puglia.
La città è posta a 15°54' gradi est di longitudine ed a 41°16' gradi nord di latitudine, ad un'altitudine che risulta compresa tra i 2 e i 285 metri sul livello del mare e che determina un'escursione altimetrica complessiva pari a 283 metri. Il suo abitato si estende da est ad ovest per 4,48 km e da nord a sud per 3,74 km, mentre la superficie complessiva del territorio comunale, pari a 59.300 ettari, è la più estesa d'Italia dopo Roma e Ravenna.
È il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti ed è altresì il più grosso centro agricolo della provincia di appartenenzaProvincia di Foggia..
Cerignola confina a nord-est con San Ferdinando di Puglia (14,8 km), ad est con Canosa (14,5 km), a sud con la regione Basilicata (14 km) e ad ovest con Stornara (11,2 km). Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20 marzo 2003 Litoraneità: non litoraneo Zona altimetrica: collina
Clima Il clima del Tavoliere è di tipo continentale, caratterizzato da forti escursioni termiche; estati torride si contrappongono ad inverni più o meno rigidi, tuttavia la temperatura media annua si aggira sui 16 °C. Le piogge, scarse, si attestano intorno ai 600 mm e interessano soprattutto il periodo che va da settembre a febbraio; nel periodo estivo invece non sono rari periodi di siccità.
Dal punto di vista statistico il mese più freddo è quello di gennaio con temperature comprese tra i 4 e gli 11 gradi, il più caldo invece è quello di agosto con temperature che oscillano tra i 19 ed i 31 gradi; qualche volta d'inverno la temperatura scende sotto zero La sua posizione geografica rende il Tavoliere particolarmente esposto al maestrale, incanalato dal Gargano e dai monti della Daunia, che trasforma la pianura in una sorta di corridoio. Hanno rilevanza solo locale il favonio (vento caldo e sciroccale) e la bora.
Classificazione climatica: zona D, 1465 GG
Idrografia Il territorio circostante la città non presenta una rilevante idrografia superficiale a causa della carenza di rilievi montuosi, della scarsità delle piogge e dell'elevata permeabilità del terreno; soprattutto quest'ultimo fattore consente all'acqua piovana di penetrare nel sottosuolo e nella falda acquifera impedendo l'arricchimento di fiumi e torrenti. L'unico corso d'acqua che lambisce l'agro cittadino è l'Ofanto, dal carattere torrentizio, che alimenta l'invaso idrico della marana di Capacciotti dando così vita all'omonimo lago artificiale indispensabile (vista la mancanza d'acqua) per l'irrigazione.
A differenza dell'idrografia superficiale, quella sotterranea risulta molto interessante; difatti la permeabilità del terreno e la sua uniformità permettono all'acqua piovana di penetrare facilmente nel sottosuolo in corrispondenza con il livello del mare, formando una falda sotterranea anch'essa utilizzabile per l'irrigazione dei campi.
Origini del nome Il toponimo è documantato nel latino medievale come Cydiniola, Cidaniola o anche Laquedoniola, e soltanto nel Quattrocento è attestato come Citignola o Cirignola. Potrebbe derivare dal greco cydonia, κυδωνία ("cotogno"), analogamente a Cotignola in Emilia-Romagna, oppure potrebbe trattarsi di un diminutivo di Laquedonia (antico nome di Lacedonia, località dell'Appennino campano), a sua volta derivante da Aquilonia (nome di una città romana situata nel territorio degli Hirpini, comunque piuttosto distante dalla moderna Cerignola).
Storia
Ceriniola (o Keriniola) fu un centro normanno di notevole importanza. La posizione strategica della città sull'antica via Traiana permise, sotto la famiglia degli Angioini, un forte sviluppo che ne accrebbe l'importanza, sia sotto il profilo agricolo che commerciale. Nel 1418 divenne feudo della famiglia Caracciolo.
Il 28 aprile 1503 la città fu teatro dello scontro che vide affrontarsi francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; il conflitto, passato alla storia con il nome di "battaglia di Cerignola", vide trionfare gli ispanici guidati da Consalvo da Cordova.
Nel Seicento il feudo passò in mano alla famiglia Pignatelli che lo mantenne per l'importanza agricola e commerciale. Nel 1731 un devastante terremoto colpì la città distruggendo la quasi totalità dei monumenti e delle abitazioni più antiche.
I primi dell'Ottocento furono contraddistinti da un forte sviluppo urbanistico favorito anche dalla crescita economica che interessò la città in seguito alla bonifica del territorio. L'agricoltura ha da sempre rivestito un ruolo di primo piano per l'economia cittadina e questo ha permesso a Cerignola di essere tra le protagoniste della scena agricola nazionale, tant'è vero che nel secondo dopoguerra si è assistito alla nascita di numerose imprese industriali e di trasformazione dei prodotti agricoli.
Durante la prima guerra mondiale 500 cerignolani caddero in battaglia.
Nel 1943 il centro della città fu bombardato dagli Inglesi, causando la morte di dieci persone.
Il 22 settembre 1943 la città è stata teatro di un eccidio nazista.
Nel periodo 1944-1945, durante la seconda guerra mondiale, Cerignola ospitò il 461º Gruppo Bombardieri dell'aeronautica militare statunitense, sul cui sito è possibile osservare alcune fotografie dell'epocaMolte informazioni sulla vita in quel periodo a Cerignola e in particolare sui rapporti tra i militari americani e la popolazione si possono reperire nel libro di Stephen E. Ambrose, Tigri in battaglia - La storia degli uomini che pilotarono i B 24 sopra la Germania, TEA, prima ed. 2005..
Nel 2019 il comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose.
Nel giugno 2024 sono state installate le pietre d'inciampo in ricordo dei deportati cerignolani morti nei lager nazisti.
Simboli
Lo statuto comunale della città di Cerignola afferma che:
Lo stemma comunale riproduce una cicogna che spezza un serpente, in ricordo della leggenda che narra la salvezza della città ad opera delle cicogne durante un'invasione di serpenti. I due terzi superiori dello sfondo sono di azzurro, ad indicare il cielo limpido, mentre il terzo inferiore è d'oro, ad indicare il frumento, il principale prodotto dell'agricoltura cerignolana. Lo stemma è quello riconosciuto con decreto del capo del governo del 13 ottobre 1934, modificato negli ornamenti esteriori con decreto del presidente della Repubblica in data 24 febbraio 2000 a seguito della concessione del titolo di città.
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 5 febbraio 1940, è costituito da un drappo quadrangolare troncato di azzurro e di giallo riccamente ornato con frange dorate, caricato dello stemma cittadino suindicato, presenta l'iscrizione centrata (cioè convessa verso l'alto): CITTÀ DI CERIGNOLA. Due bullette dorate sono poste a spirale su entrambi i lati mentre sulla sommità è collocata una freccia decorata con un fregio; quest'ultima presenta una cravatta frangiata tricolore che riporta lo stemma della Repubblica Italiana.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Cerignola vanta la presenza di diversi luoghi e monumenti di interesse: la "Terra Vecchia", la chiesa di S. Agostino, la chiesa madre, la Torre Alemanna, il Castello, la Torre dell'Orologio, il Palazzo Carmelo, il Teatro Mercadante, il Duomo Tonti, il Piano delle Fosse, la Colonna Miliare, il Monumento a Giuseppe Di Vittorio, il Monumento ai caduti dell'eccidio di Valle Cannella., il Monumento al Vocabolario è stato approvato ed è in attesa di essere realizzato
Architetture religiose
In città sono presenti molti edifici religiosi, i più antichi di questi si trovano nel suo nucleo storico: la Terra Vecchia. È nel borgo antico che troviamo infatti sia la Chiesa madre, l'antica cattedrale costruita nell'XI-XII secolo, che la chiesa di Sant'Agostino risalente al XV secolo.
L'ottima posizione di Cerignola rispetto alle principali arterie stradali, portò diversi ordini monastici a stabilirsi in città, dove costruirono cappelle e conventi. Queste costruzioni, inizialmente fuori dalla cinta muraria, con l'espansione dell'abitato si ritrovarono inglobate nel centro cittadino e videro aumentare la loro importanza all'interno della comunità. È il caso ad esempio della chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo, edificio del XVI secolo in stile barocco. Più recente è invece il Duomo Tonti, costruito con lascito ereditario di Paolo Tonti la nuova cattedrale intitolata a san Pietro apostolo, rimasta incompleta rispetto al progetto originale, che con le sue dimensioni sovrasta la città e la cui cupola è visibile da diversi chilometri di distanza.
Alle chiese cittadine si aggiungono, solitamente al crocevia di importanti strade quali ad esempio i tratturi, numerose chiese campestri sparse nel vasto agro cerignolano. Costruzioni molto spesso spartane o, più raramente, finemente decorate con affreschi, come nel caso della chiesa di Santa Maria delle Grazie in contrada "San Martino". Solitamente queste costruzioni venivano edificate per volontà delle famiglie più abbienti all'interno delle proprie masserie, altre volte sorgevano invece sulle ceneri di altri edifici, come la chiesa della Madonna di Ripalta, patrona della città, eretta dove prima vi era un tempio pagano dedicato alla dea Bona.
Architetture civili
Teatro comunale "Saverio Mercadante"
Il Mercadante è il principale impianto teatrale di Cerignola; è situato in piazza Giacomo Matteotti, nel cuore della città. Il tabellone della stagione teatrale, gestito in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, si compone soprattutto di spettacoli di prosa e teatro per ragazzi.
Ospedale Tommaso Russo
costruito nel 1896, su donazione del filantropo Tommaso Russo più volte decurione del comune di Cerignola
Quartiere Ridolfi
quartiere Ina - Casa progettato tra il 1950 -1951 da Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl
Arco della Rimembranza
costruito in ricordo dei caduti della I Guerra Mondiale del 1915 -1918
Villa Comunale Umberto I
è il giardino pubblico, inaugurata nel 1901
Palazzo di Giustizia
inaurato agli inizi del 1900
Palazzi storici