Nato nella medio-ricca aristocrazia polacca, Poniatowski arrivò come diplomatico alla corte imperiale russa a San Pietroburgo nel 1755 e si legò sentimentalmente alla futura imperatrice Caterina la Grande. Con la sua connivenza, fu eletto re di Polonia dalla Dieta polacca nel settembre 1764, dopo la dipartita di Augusto III.

Contrariamente alle aspettative, che lo volevano un semplice fantoccio in mano ai russi, Poniatowski tentò di riformare e rafforzare la vasta ma sofferente Confederazione. L’impegno profuso fu avvertito dalle vicine Prussia, Russia e Austria come una minaccia, poiché queste tre avevano tutte l'interesse a mantenere una Polonia-Lituania vacillante. Nel campo della politica interna, ebbe screzi, talvolta accesi, con l'ala conservatrice, che vedeva le riforme come una minaccia alle proprie libertà tradizionali e privilegi concessi nei secoli passati.

La crisi più acuta della prima parte della sua amministrazione riguardò la guerra della confederazione di Bar (1768-1772), che portò alla prima spartizione della Polonia (1772). A seguito di quest'ultimo evento, nel suo regno si assistette a una serie di riforme introdotte dal Grande Sejm del 1788-1792 e culminate con la promulgazione della Costituzione del 3 maggio 1791. I nuovi provvedimenti legislativi, che suscitarono vari mugugni da parte dell'aristocrazia più gelosa della propria invero elevatissima capacità d'azione, vennero aboliti anche per via dell'intervento della confederazione di Targowica e della guerra russo-polacca del 1792, la quale spianò direttamente le porte alla seconda spartizione (1793), all'insurrezione di Kościuszko (1794) e alla terza e ultima frammentazione (1795), che segnò la scomparsa della Confederazione come Stato autonomo nel continente. Privato di ogni potere significativo, Poniatowski abdicò nel novembre 1795 e trascorse gli ultimi anni della sua vita come prigioniero di lusso nel Palazzo di Marmo di San Pietroburgo.

Figura controversa nella storia della Polonia, viene criticato principalmente per la sua incapacità di opporsi in modo risoluto e prevenire le suddivisioni della sua nazione, che cancellarono la Polonia e la Lituania dalla cartina europea per oltre un secolo. Altri studiosi sottolineano però il suo ruolo di grande mecenate delle arti e delle scienze, circostanza che pose le basi per la costituzione della Commissione di educazione nazionale, il primo ministero dell'istruzione entrato in funzione al mondo, e anche per il suo incentivo a ultimare molti monumenti architettonici.

Biografia Giovinezza

Stanisław Antoni Poniatowski nacque il 17 gennaio 1732 a Wołczyn, allora Confederazione polacco-lituana e oggi Bielorussia. Era uno degli otto figli sopravvissuti e il quarto figlio della principessa Konstancja Czartoryska e del conte Stanisław Poniatowski, affiliato al clan dei cavalieri Ciołek e castellano di Cracovia, che fece fortuna come servitore domestico in Lituania.

I suoi fratelli maggiori erano Kazimierz Poniatowski (1721-1800), un ciambellano di corte (Podkomorzy), Franciszek Poniatowski (1723-1749), canonico della Cattedrale del Wawel che soffriva di epilessia e Aleksander Poniatowski (1725-1744), ufficiale ucciso nella Renania-Palatinato durante la guerra di successione austriaca. I suoi fratelli minori erano Andrzej Poniatowski (1734-1773), un feldmaresciallo austriaco, Michał Jerzy Poniatowski (1736-1794) che divenne primate di Polonia. Le sue due sorelle maggiori, entrambe sposate, erano Ludwika Zamoyska (1728-1804) e Izabella Branicka (1730-1808). Tra i suoi nipoti figurava il principe Józef Poniatowski (1763-1813), figlio di Andrzej. Era inoltre un pronipote del poeta, cortigiano e presunto traditore Jan Andrzej Morsztyn e, grazie alla sua bisnonna Catherine Gordon, dama di compagnia della regina Maria Luisa Gonzaga, era imparentato con la Casa degli Stuart e quindi collegato alle principali famiglie di Scozia, Spagna e Francia. La famiglia Poniatowski aveva raggiunto uno status elevato tra la nobiltà polacca (szlachta) dell'epoca.

Trascorsi i primi anni della sua infanzia a Danzica, fu temporaneamente rapito da bambino per ordine di Józef Potocki, voivoda di Kiev, come rappresaglia per il sostegno di suo padre al re Augusto III e tenuto per alcuni mesi a Kam"janec'-Podil's'kyj. Venne poi rilasciato ai suoi genitori a Danzica e, in seguito, si trasferì con la sua famiglia nella capitale Varsavia.. Inizialmente istruito da sua madre e poi da maestri privati, incluso l'ambasciatore russo Herman Karl von Keyserling, ebbe pochi amici nella sua adolescenza, sviluppando invece una passione per i libri che continuò per tutta la vita. Eseguì il suo primo viaggio all'estero nel 1748, con elementi dell'esercito imperiale russo mentre avanzava nella Renania per aiutare le truppe di Maria Teresa durante la guerra di successione austriaca che si concluse con il trattato di Aix-la-Chapelle (1748). Questo permise al giovane Poniatowski sia di visitare la città di Aquisgrana sia di viaggiare nei Paesi Bassi, mentre nel suo viaggio di ritorno sostò a Dresda.

Carriera politica

L'anno successivo Poniatowski divenne apprendista nell'ufficio di Michał Fryderyk Czartoryski, l'allora Vice Cancelliere della Lituania. Nel 1750 si recò a Berlino dove incontrò un diplomatico britannico, Charles Hanbury Williams, che divenne suo mentore e amico. Nel 1751, Poniatowski fu eletto al tribunale del Tesoro a Radom, dove prestò servizio come commissario: dodici mesi più tardi, trascorse gran parte del gennaio 1752 presso la corte austriaca di Vienna.. L'anno seguente, dopo aver prestato servizio presso il tribunale di Radom e aver incontrato il re Augusto III di Polonia, fu eletto deputato del Sejm (parlamento polacco): mentre compieva questo percorso della sua carriera, suo padre si assicurò per lui l'importante titolo di starosta di Przemyśl.. Nel marzo 1753 si recò in Ungheria e a Vienna, dove incontrò di nuovo Williams. Tornato poi in Olanda, incontrò molti membri chiave della sfera politica ed economica di quel paese, prima di approdare, alla fine di agosto, a Parigi, dove poco dopo il trasferimento entrò in contatto con esponenti dell'aristocrazia locale. A febbraio 1754 si recò in Inghilterra, dove trascorse alcuni mesi: fu lì che strinse rapporti amichevoli con Charles Yorke, il futuro Lord cancelliere di Gran Bretagna. Tornato nella Confederazione nello stesso anno, evitò tuttavia gli ambienti parlamentari, poiché i suoi genitori volevano tenerlo fuori dal furore politico che circondava l'influente famiglia degli Ostrogski (a seguito della cosiddetta Ordynacja Ostrogska, in virtù della quale i latifondi da loro posseduti andarono in mano ad altri nobili che ne contesero il possesso). Nel 1755 ricevette il titolo di Stolnik della Lituania.

Poniatowski doveva la sua ascesa e influenza ai suoi legami familiari con la potente stirpe dei Czartoryski e la loro fazione politica, nota come Familia, con la quale si era già interfacciato in varie occasioni negli anni passati.. Fu proprio la Familia che lo mandò nel 1755 a San Pietroburgo al servizio di Williams, il quale aveva nel frattempo ricevuto l'incarico in qualità di ambasciatore britannico in Russia..

A San Pietroburgo, Williams presentò Poniatowski alla 26enne Caterina Alekseevna, la futura imperatrice Caterina la Grande, con cui sarebbe poi entrato in confidenza e diventato suo amante.. Sinceri o meno che fossero i suoi sentimenti per la nobildonna russa, appare probabile che anche Poniatowski abbia intravisto l'opportunità di sfruttare la relazione a proprio vantaggio, sfruttando l'influenza di lei per dare un nuovo impulso alla sua carriera.

Poniatowski dovette lasciare San Pietroburgo nel luglio 1756 a causa di un intrigo di corte.. Attraverso l'influenza combinata di Caterina, dell'imperatrice russa Elisabetta e del cancelliere Bestužev-Rjumin, Poniatowski poté rientrare alla corte russa in qualità di ambasciatore per conto della Sassonia nel gennaio successivo. Sempre nella capitale dello Zarato, pare fosse stato fonte di intrighi tra vari governi europei, tra cui alcuni a favore della sua nomina, altri invece contrari. Alla fine, Poniatowski lasciò la città il 14 agosto 1758.

Il nobile partecipò ai Sejm del 1758, 1760 e 1762 e continuò la sua affiliazione con il partito della Familia, sostenendo una posizione filo-russa e anti-prussiana in patria. Suo padre morì nel 1762, lasciandogli una modesta eredità; al contempo, salita Caterina alla carica suprema in Russia, questa si prodigò per inviare diverse lettere in cui dichiarava ad alcuni funzionari stranieri il suo sostegno a Poniatowski nella sua ascesa al trono confederato, sottolineando però la necessità per il polacco di stare lontano da San Pietroburgo.. Tuttavia, Poniatowski sperava che la zarina prendesse in considerazione la sua offerta di matrimonio, un'idea vista come plausibile da alcuni osservatori internazionali. Prese parte al fallito complotto della Familia finalizzato a un colpo di Stato contro re Augusto III: costretta a prendere una posizione, nell'agosto 1763 Caterina confidò tuttavia a lui e alla Familia che non avrebbe sostenuto un approccio aggressivo simile finché il re Augusto fosse stato in vita e avrebbe parteggiato per Poniatowski solo alla morte o alla rinuncia del sovrano.

Regno "Gli anni della speranza"

Alla morte di Augusto III nell'ottobre 1763, cominciarono ad essere esercitate delle pressioni sia interne che straniere per l'elezione del nuovo monarca.. Caterina, sostenitrice di Poniatowski, fece uscire dalle casse imperiali circa 2,5 milioni di rubli, finalizzati ad assicurarsi l'elezione tramite tangenti o altri metodi persuasivi più o meno delicati. Poiché i sostenitori e gli oppositori di Poniatowski diedero vita a lotte anche violente tra di loro che provocarono delle vittime, invero una triste pratica in voga in ogni elezione avvenuta in Polonia-Lituania da quando tale meccanismo esistette, San Pietroburgo si sentì giustificato a schierare l'esercito russo a pochi chilometri dal Sejm elettivo, ovvero la riunione finalizzata a nominare il re e consumatasi a Wola, vicino a Varsavia. Alla fine, prevalse la corrente di chi giudicava Poniatowski un personaggio brillante, poiché, all'epoca 32enne, aveva pur sempre grandi conoscenze, un indiscusso talento per le lingue e una vasta conoscenza della diplomazia e della teoria dello stato. Si spiega così (e anche per il timore di certo patito dei russi) l'unanimità dei voti in suo favore nella sessione tenutasi tra il 6 e il 7 novembre 1764 (5.584 favorevoli).. Dopo aver giurato, come da tradizione, sui pacta conventa il 13 novembre, il 25 ebbe luogo la sua incoronazione formale a Varsavia. Gli "zii" del nuovo re nella Familia preferivano però sul trono un altro nipote, il principe Adam Kazimierz Czartoryski, dipinto da uno dei suoi contemporanei come "débauché, si non dévoyé" (francese: "debosciato se non depravato"), ma questi aveva rifiutato di candidarsi.