Soprannominato O Fenômeno (in italiano "Il Fenomeno"), è considerato uno dei migliori calciatori della storia. Cresciuto nel , squadra minore di Rio de Janeiro, viene notato da Jairzinho, che lo porta al , dove esordisce in massima serie e vince una Coppa del Brasile e un campionato Mineiro. Arriva in Europa nel 1994 grazie al , con il quale conquista una Coppa dei Paesi Bassi. Nel 1996 si trasferisce al , con cui vince una Supercoppa spagnola, una Coppa delle Coppe e una Coppa di Spagna. Dopo una sola stagione viene acquistato dall', dove resta cinque stagioni trionfando in Coppa UEFA. Nell'estate del 2002 passa al e in cinque anni vince un campionato spagnolo, una Supercoppa spagnola e una Coppa Intercontinentale. Conclusa l'esperienza in Spagna, nel 2007 si trasferisce al , prima di chiudere la carriera nel 2011 con il vincendo un campionato Paulista e una Coppa del Brasile.

In nazionale si è aggiudicato due campionati del mondo ( e ), due Coppe America ( e ) e una Confederations Cup (1997). Del mondiale nippo-coreano, che lui stesso decise grazie a una doppietta personale nella finale, fu capocannoniere e venne nominato secondo miglior giocatore dietro al portiere tedesco Oliver Kahn, e fu incluso nella squadra ideale del torneo. Fino all'edizione del 2014 ha detenuto il titolo di miglior marcatore della storia del campionato del mondo con quindici gol complessivi (quattro nel 1998, otto nel 2002 e tre nel 2006), prima di essere superato da Miroslav Klose.

A livello individuale ha vinto due edizioni del Pallone d'oro (1997 e 2002) e tre del FIFA World Player of the Year (1996, 1997 e 2002); assieme a Zinédine Zidane, è il giocatore ad aver vinto più volte quest'ultimo premio. Inserito da Pelé nel marzo 2004 nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, si è classificato in 13ª posizione nella lista dei cento migliori giocatori del XX secolo redatta nel 1999 da World Soccer che nel 2013 lo inserisce nella migliore formazione calcistica di tutti i tempi. Il 9 marzo 2018, in concomitanza col 110º anniversario della fondazione dell'Inter, è stato il primo attaccante inserito nella Hall of Fame del club milanese. Il 14 dicembre 2020 è stato selezionato dalla rivista France Football nel Dream Team del Pallone d'oro in qualità di migliore attaccante centrale della storia del calcio.

La sua carriera è stata condizionata da gravi infortuni, soprattutto alle ginocchia, e, nella fase finale, da evidenti problemi di peso: sebbene il giocatore sia riuscito a mantenere prestazioni di alto livello anche dopo aver perso parte della sua velocità e mobilità, è opinione diffusa che senza i suddetti guai fisici la considerazione nei suoi confronti sarebbe stata ancora più alta, e che il suo rendimento prima delle operazioni alle ginocchia non avrebbe avuto eguali nella storia del calcio.

Biografia Terzo figlio di Nélio Nazário de Lima e Sônia dos Santos Barata, Ronaldo Luís Nazário de Lima nacque il 18 settembre 1976 ad Itaguaí nell'Hospital de São Francisco Xavier, a nord-ovest di Rio de Janeiro; i genitori lo chiamarono "Ronaldo" in onore del medico Ronaldo Valente, che fece nascere il bambino..

È stato sposato dapprima con la modella e calciatrice Milene Domingues, che il 6 aprile 2000 ha dato alla luce Ronald; poi con la modella e conduttrice televisiva Daniella Cicarelli; in seguito è convolato a nozze con Maria Beatriz Anthony, dalla quale ha avuto due bambine. Nel dicembre del 2012 è stata resa nota la separazione dalla terza moglie. Nel dicembre del 2010, a cinque anni di distanza, ha riconosciuto Alex, quello che nei fatti è il suo secondo figlio, nato da una relazione con la modella Michele Umezu. Pochi giorni dopo ha dichiarato di essersi sottoposto a un'operazione di vasectomia per evitare di avere altri figli in futuro.

Nel novembre del 2005 ha acquisito, oltre a quella brasiliana, anche la cittadinanza spagnola.

Sponsorizzazioni Ronaldo è stato uno degli atleti di punta dell'azienda sportiva americana Nike, che ha continuato a sfruttarne l'immagine anche dopo il suo ritiro dal calcio giocato.

Nel 2000 è uscito il videogioco Ronaldo V-Football, pubblicato dalla casa francese Infogrames e sponsorizzato dallo stesso Ronaldo: per questo motivo, il suo nome non era citato in FIFA 99 dell'americana Electronic Arts in quanto i diritti per il suo nome appartenevano a Infogrames. Al posto di "Ronaldo", dunque, compariva il nome "G. Silva" nella versione per PC, "A. Calcio" in quella per PlayStation mentre in quella per Nintendo 64 era "G. Silva" nella rosa dell'Inter e "Calcio" in quella della nazionale brasiliana. Compariva invece come "No. 9" nei successivi FIFA 2000 e FIFA 2001.

Caratteristiche tecniche

Descritto da numerosi difensori di livello internazionale come il più pericoloso centravanti mai affrontato, Ronaldo è stato un attaccante completo: forte fisicamente e prolifico sotto porta, era uno dei giocatori più rapidi al mondo, ma sapeva abbinare alla velocità un vasto repertorio tecnico che comprendeva finte, dribbling, elastici e doppi passi. Risultava altresì essenziale nelle giocate: dopo aver superato il diretto avversario, era solito concludere repentinamente a rete, evitando sterili virtuosismi.. La sua carriera è stata costellata da gravi infortuni che, pur frenando la sua ascesa, non gli hanno comunque impedito di mantenere alti livelli di rendimento: si stima che, ultratrentenne, fosse ancora in grado di raggiungere una velocità di 36 km/h, a fronte di una mobilità notevolmente ridotta. Capace di tirare con entrambi i piedi,. era inoltre abile nel servire assist ai compagni; talvolta si incaricava anche della battuta dei calci di punizione, pur senza esserne uno specialista. Appariva invece carente nel gioco aereo.

Carriera Giocatore Club Gli esordi Giovane raccattapalle del , Ronaldo si mise in luce molto giovane con il Valqueire, squadra di futsal, e a sedici anni fu ingaggiato dal , squadra dell'omonimo quartiere di Rio de Janeiro, dove si fece subito notare nelle giovanili, esordendo con una tripletta contro il Tomazinho.. e segnando in tre stagioni 44 gol in 73 incontri.

Cruzeiro Nel 1993 passò dal calcio carioca a quello mineiro, messo sotto contratto dal di Belo Horizonte (Minas Gerais) su indicazione di Jairzinho, campione del mondo 1970 ed ex giocatore del club mineiro,. che aveva acquistato il cartellino del giocatore dal São Cristóvão.

Nella prima stagione al Cruzeiro Ronaldo si divise tra giovanili e prima squadra; con le giovanili fu il miglior marcatore della propria compagine nella Supertaça Minas Gerais. Esordì invece con la prima squadra il 25 maggio 1993, a 16 anni e otto mesi, contro la Caldense. in una partita valida per il Campionato Mineiro. Dopo una serie di amichevoli giocate nell'agosto 1993 (sette partite e quattro gol), divenne titolare nel campionato nazionale dove realizzò dodici gol in quattordici incontri, attestandosi poco sotto la media realizzativa di una rete a partita e risultando il miglior marcatore della propria squadra e il terzo in assoluto alle spalle di Guga (14 gol) e Clóvis (13). Di queste dodici reti la prima, che fu anche il primo gol di Ronaldo con la maglia della prima squadra del Cruzeiro in partite ufficiali, fu segnata il 9 settembre 1993 contro il Bahia.. Sempre contro la squadra di Salvador il 7 novembre seguente realizzò una cinquina che gli permise di eguagliare il record di gol segnati in un solo match del BrasileirãoRonaldo fu il settimo giocatore che riuscì a segnare 5 gol in una sola partita del campionato nazionale brasiliano, in precedenza vi riuscirono Reinaldo nel 1977, Anselmo e Bira nel 1978, Roberto Dinamite nel 1980, Nunes nel 1981 ed Edmar nel 1985; il record fu battuto da Romário che nel 1997 segnò 6 reti. nonché di stabilire il primato personale di reti realizzate in un unico incontro come professionista. Nel corso della stagione 1993 Ronaldo vinse la Coppa del Brasile con il Cruzeiro, anche se non fu mai schierato durante la competizione (conclusasi nel mese di giugno), e la classifica dei marcatori della Supercoppa Sudamericana grazie a otto gol segnati in quattro partite (una tripletta e una doppietta contro il Colo-Colo negli ottavi di finale e poi un gol e un'altra doppietta contro il Nacional, che eliminò il Cruzeiro nei quarti di finale ai rigori).

L'anno seguente, invece, fu capocannoniere del Campionato Mineiro, vinto dal Cruzeiro, con ventidue reti in diciotto partite alle quali se ne aggiunsero anche altre due nelle otto partite giocate in Coppa Libertadores, entrambe a Belo Horizonte contro squadre argentine: la prima nell'1-1 contro il Vélez Sarsfield e la seconda nella vittoria per 2-1 contro il Boca Juniors, quest'ultimo realizzato partendo da centrocampo e depositando la palla in rete dopo aver dribblato quattro avversari, tra cui il portiere.

PSV Quando, nel 1994, Ronaldo andò a giocare in Europa, ingaggiato dal PSV per 6 milioni di dollari USA, lo fece da campione del mondo, pur non essendo mai sceso in campo nella Coppa del Mondo FIFA disputatasi in estate negli Stati Uniti. Nella prima stagione ad Eindhoven, realizzò trenta gol in trentatré presenze in campionato, laureandosi capocannoniere del torneo. In Coppa UEFA mise a segno, inoltre, una tripletta contro il .

La seconda stagione fu caratterizzata da un infortunio al ginocchio che lo costrinse a saltare diverse partite, ma fu ugualmente capace di mettere a segno dodici gol in tredici presenze in campionato. Al termine dell'annata festeggiò pure il primo trofeo in Europa, la Coppa d'Olanda. In totale nelle due stagioni trascorse a Eindhoven, tra campionato olandese, coppe nazionali e internazionali, Ronaldo in 57 incontri mise a segno 54 gol, 42 dei quali in campionato.

Barcellona

Nel 1996, non ancora ventenne, fu ceduto al Barcellona per 20 milioni di dollari. In maglia blaugrana mantenne un elevato rendimento, tanto da segnare 34 gol in 37 partite di campionato (record eguagliato solamente da Lionel Messi nel 2009-10) che gli valsero il titolo di Pichichi e la Scarpa d'oro quale miglior marcatore dei principali campionati d'Europa. In Spagna vinse anche il suo primo trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe 1996-1997, realizzando cinque gol in sette presenze. Fu l'autore del calcio di rigore decisivo che permise ai catalani di battere 1-0 il Paris Saint-Germain nella finale di Rotterdam. Con sei gol in quattro presenze, trascinò il Barcellona anche alla conquista della Coppa del Re. A fine stagione il bottino complessivo fu di 47 reti in 49 partite ufficiali.

Inter 1997-1998: il Pallone d'oro e la Coppa UEFA

Da tempo nel mirino dell', dopo aver superato la concorrenza di club come e , il 21 giugno 1997 viene reso ufficiale il suo acquisto da parte del club nerazzurro, sebbene avesse rinnovato il proprio contratto col Barcellona da meno di un mese. La società milanese versò l'intera clausola rescissoria di 48 miliardi di lire presente nel contratto del calciatore – più un ulteriore indennizzo pari a circa 3 miliardi di lire stabilito dalla FIFA –, che rese il suo acquisto il più costoso della storia del calcio (record battuto nel 1998 con l'acquisto di Denílson da parte del ).