Prince of Persia è una serie di videogiochi d'azione creata da Jordan Mechner nel 1989 e prodotta inizialmente da Brøderbund. Dopo il 1999, i successivi titoli della serie furono sviluppati da Ubisoft. Il protagonista è l'eponimo Principe di Persia, eroe di un'ambientazione mediorientale medievale con molti elementi magici e fantastici.
Storia
La nascita della serie si deve principalmente a Jordan Mechner, progettista e programmatore del primo Prince of Persia (1989). Possessore di un Apple II da quando aveva 15 anni e interessato all'animazione, ai tempi dell'università Mechner aveva lavorato allo sviluppo di Karateka (1984). Per quel titolo aveva sperimentato la tecnica del rotoscopio, basata sul ricalcare fotogramma per fotogramma un filmato reale per riprodurre animazioni al computer, e aveva ottenuto animazioni più fluide rispetto a gran parte dei giochi dell'epoca.. La sua successiva idea per Prince of Persia era di usare nuovamente quel tipo di grafica e combinarla con scenari complessi rompicapo.
Si ispirò anche a film come I predatori dell'arca perduta, del quale aveva apprezzato soprattutto i primi minuti; Mechner afferma che volle ricreare nel gioco quel tipo di azione, dove l'eroe è in costante pericolo, ma si salva sempre per un pelo. Anche nel gioco, infatti, spesso al personaggio basta un passo falso per morire. Per non rendere l'esperienza troppo frustrante, Mechner ideò un sistema non basato sulle vite, ma sulla sola riduzione, a ogni "morte", del tempo a disposizione per completare tutto il gioco. Questo rimase poi uno degli elementi caratteristici di tutta la serie..
Prince of Persia fu concepito a partire dal 1985 e sviluppato inizialmente per l'Apple II, cosa che fu sorprendente per molti, dato che all'uscita del gioco nel 1989 si trattava di un computer già molto vecchio. I giocatori furono colpiti dalla fluidità delle animazioni del protagonista e dal design innovativo dei livelli. Il debutto del videogioco fu un grande successo, venne convertito per decine di sistemi e nel complesso vendette 2 milioni di copie. Fu straordinaria anche la sua capacità di rendere, sulle macchine a 8 bit (all'epoca la fascia meno potente), risultati all'altezza di quelli dei sistemi più avanzati.
Se il gioco originale era stato innovativo, il primo seguito Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame (1994), uscito ben cinque anni dopo, era sostanzialmente lo stesso tipo di gioco, ma con un maggior numero di combattimenti, difficoltà molto più elevata, grafica migliore, scenario da esplorare più grande, e trama più complessa. Il progetto del seguito fu approvato a settembre 1991, con sollievo di Mechner che aveva temuto che l'editore Brøderbund si tirasse indietro..
Mentre il primo Prince of Persia fu in gran parte un prodotto di Mechner da solo, per Prince of Persia 2 ci si avvalse di una squadra, com'era ormai inevitabile ai livelli raggiunti dall'industria. Mechner testimonia di avere, in un certo senso, diretto il gioco a distanza: all'epoca stava a Parigi per girare un film e non era costantemente disponibile. Secondo Mechner, probabilmente ottenne il privilegio di lavorare in questo modo grazie al successo del primo capitolo.
Contemporaneamente allo sviluppo di Prince of Persia 2 Mechner supervisionò anche la nuova versione per Macintosh del primo Prince of Persia, molto attesa dal pubblico. Prevista a ottobre 1991, per via del carico di lavoro tardò al 1992. Continuava anche lo sviluppo di altre conversioni con estetica migliorata o con più livelli, come quella per SNES che ne ha 20 anziché 13.
Il terzo titolo, Prince of Persia 3D (1999), passò al nuovo editore Red Orb Entertainment e alla grafica poligonale. Il gameplay dei primi due giochi fu trasferito in un mondo tridimensionale. Per via di problemi di natura finanziaria, il gioco uscì senza essere stato sottoposto a un adeguato controllo di qualità e soffrì di evidenti bug. La critica fu divisa e a volte anche molto negativa.. Mechner fu coinvolto nel progetto solo come consulente, perché nel frattempo si era dedicato alla scuola di cinema e aveva realizzato il breve documentario su Cuba Waiting for Dark. A suo dire lo sviluppo del gioco fu travagliato, con molti intoppi..
Nel 2001 Mechner fu contattato dalla Ubisoft, il cui presidente Yves Guillemot era interessato alla possibilità di riavviare la serie per una nuova generazione. L'Ubisoft aveva recentemente acquisito i diritti sulla serie dalla Brøderbund, ma Mechner deteneva ancora la proprietà intellettuale. Ancora deluso dai risultati di Prince of Persia 3D, Mechner non fu subito convinto e chiese all'Ubisoft l'assicurazione che il nuovo titolo avesse una grande squadra di sviluppo. Temeva anche che il mercato non fosse più così interessato, a causa della troppa influenza di Tomb Raider. Infine accettò e lavorò a stretto contatto con l'Ubisoft per il nuovo titolo. Si trasferì a Montreal per la parte finale dello sviluppo, come designer e sceneggiatore.. Prince of Persia: Le sabbie del tempo uscì nel 2003 per le principali piattaforme, con successo. Il protagonista fu di nuovo caratterizzato dalla fluidità dei movimenti, come nel titolo storico, e le ambientazioni ricrearono efficamente l'atmosfera mediorientale. Le sequenze d'azione erano spettacolari e il controllo preciso e reattivo.
Nel 2004 Mechner ebbe l'idea di proporre un film su Prince of Persia, sentendo che il nuovo successo di Le sabbie del tempo forniva una valida occasione. Realizzò un trailer di prova utilizzando filmati di gioco, per sottoporlo a Jerry Bruckheimer. Propose anche una trama per il film, mantenendo solo alcuni elementi del videogioco Le sabbie del tempo. Ritornò piuttosto alla fonte di ispirazione del primo Prince of Persia, ossia quell'azione cappa e spada stile I predatori dell'arca perduta, e si ispirò anche a Robin Hood.
Dopo l'uscita del videogioco, Mechner si trasferì a Los Angeles per iniziare il progetto del film Prince of Persia - Le sabbie del tempo, motivo per cui fu poco coinvolto nel secondo gioco della nuova trilogia, Prince of Persia: Spirito guerriero (2004). Secondo parte della critica, Spirito guerriero perse parte del fascino del predecessore, ma era differente perché si basava su tempi di gioco più dilatati e combattimenti meno ripetitivi. L'elemento del viaggio nel tempo rimase in primo piano.
Nel 2005 uscì il terzo gioco della seconda trilogia, Prince of Persia: I due troni, con Mechner ormai completamente dedito al progetto cinematografico. Secondo Mechner, con il progredire della seconda trilogia i giochi acquisirono un'atmosfera molto più cupa. Entrambi i seguiti comunque sono stati molto ben accolti.
Nel 2008 Ubisoft riavviò nuovamente la serie con un omonimo Prince of Persia. Fu caratterizzato da una meccanica di gioco semplificata, in cui non è possibile fallire, a volte considerata un esperimento non molto riuscito. Il successo comunque non mancò, e anche questo titolo ebbe un'espansione e un seguito; questo ciclo nel complesso è noto non ufficialmente come la saga di Ahriman.
Dopo il 2010, a parte titoli minori, ci fu un sostanziale abbandono della serie, probabilmente in favore della recente e più promettente saga Assassin's Creed dell'Ubisoft. Nel 2020 fu annunciato un remake di Le sabbie del tempo che suscitò molto interesse, ma fu un progetto travagliato e infine fu annullato all'inizio del 2026.
Nel 2024 tuttavia è partito un terzo riavvio della serie, con Prince of Persia: The Lost Crown. Si tratta di una storia originale, non direttamente collegata ad alcun gioco precedente, ma di nuovo con la presenza delle "sabbie del tempo", in questo caso un potere utilizzato dall'antagonista anziché dal principe. Mechner non fu coinvolto direttamente nello sviluppo.
Elenco dei videogiochi Elenco cronologico di tutti i titoli:. Prince of Persia (1989) per molti sistemi Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame (1994) per DOS, Mac, SNES Prince of Persia 3D (1999) per Windows, Dreamcast Prince of Persia: Harem Adventures (2002) per mobile Prince of Persia: Le sabbie del tempo (2003) per Windows, PlayStation 2, Xbox, GameCube; versioni molto differenti per Game Boy Advance e per mobile Prince of Persia: Spirito guerriero (2004) per Windows, PlayStation 2, Xbox, GameCube, iOS; versione molto differente per mobile Prince of Persia: I due troni (2005) per Windows, PlayStation 2, Xbox, GameCube, Mac; intitolato Prince of Persia: Rival Swords per PSP, Wii; versione molto differente per mobile Battles of Prince of Persia (2005) per Nintendo DS Prince of Persia: Revelations (2005) per PSP Prince of Persia Classic (2007) per Xbox 360, PlayStation 3, Xbox One, mobile; remake del primo Prince of Persia Prince of Persia (2008) per Xbox 360, PlayStation 3, Windows, Mac; versione molto differente per mobile Prince of Persia: The Fallen King (2008) per Nintendo DS Prince of Persia Epilogue (2009) per Xbox 360, PlayStation 3; espansione di Prince of Persia 2008 Prince of Persia HD (2009) per mobile; Prince of Persia: Le sabbie dimenticate (2010) per Windows, Xbox 360, PlayStation 3; versioni molto differenti per Nintendo DS, PSP, Wii (vedi) Prince of Persia: Time Run (2015) per mobile Prince of Persia: Escape (2018) per mobile Blades of Persia (2020) evento temporaneo di For Honor Prince of Persia: Escape 2 (2022) per mobile Prince of Persia: The Lost Crown (2024) per Windows, PlayStation 4, Xbox One, Switch, PlayStation 5, Xbox Series; seguito da vari DLC The Rogue Prince of Persia (2024) per Windows, PlayStation 5, Xbox Series, Xbox Cloud, Switch, Switch 2
Raccolte: Prince of Persia CD Collection (1995) per DOS, Mac Prince of Persia Collection (1998) per PC, Mac Prince of Persia Trilogy (2005) per PC, PS2, PS3 The World of Prince of Persia (2006) per PC Prince of Persia: Special Edition (2006) per PC Prince of Persia Quadrilogie (2010) per PC
Trilogia classica Prince of Persia
Primo capitolo della serie, intitolato semplicemente Prince of Persia, sviluppato da Jordan Mechner e prodotto da Brøderbund. La trama è ambientata in Persia dove Jaffar, il visir del sultano, tenta di impossessarsi del trono e sposare la principessa, dandole un'ora di tempo per decidere se accettare o morire. Il protagonista, vero amore della principessa, viene imprigionato ma alla fine riesce a fuggire e qui inizia la sua lunga corsa per salvare la principessa dal visir. Durante il viaggio s'imbatte in uno specchio magico che si rompe liberando così la sua Ombra, uno spirito malefico che rappresenta l'incarnazione del lato malvagio del protagonista. Il principe affronta le trappole e gli uomini del visir, affronta l'Ombra con la quale poi si fonde in quanto le loro vite sono indissolubilmente legate una dall'altra, e alla fine riesce a battere il Visir. È stato pubblicato per molte piattaforme, tra cui Amiga, Apple II, Apple Macintosh, MS-DOS, Nintendo Entertainment System, Game Boy, un remake con grafica migliorata e nuovi livelli su Super Nintendo e Sega Mega Drive e un rifacimento sviluppato da Gameloft e pubblicato da Ubisoft con il titolo Prince of Persia Classic per Xbox 360, iOS e Android. La partita non può essere salvata, e dev'essere conclusa in un'ora di tempo. Il gioco è stato considerato all'epoca rivoluzionario per il suo gameplay innovativo.
Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame