Marina di Gioiosa Ionica ('A Marina nella voce dialettale) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Reggio di Calabria, in Calabria.
Geografia fisica Il comune di Marina di Gioiosa Ionica è situato nel territorio della Locride, sulla costa del Mar Ionio, detta Costa dei Gelsomini, a sinistra della foce del Fiume Torbido.
Origini del nome Il nome deriva dall'essere il territorio la zona marina del comune collinare di Gioiosa Ionica, il cui antico nome ebbe origine nel periodo angioino (da Joyeùse), epoca nella quale sorse il centro fortificato di Gioiosa Ionica.
Storia
La storia di Marina di Gioiosa Ionica è strettamente intrecciata con la storia di Gioiosa Ionica, di cui costituiva una frazione fino al 1948, anno in cui essa si staccò formando un comune autonomo. Del periodo magnogreco la Marina conserva alcuni tratti della strada detta dromo, un'antica strada costiera, e pochi altri reperti. Nel 210 a.C. le colonie magnogreche, messe a dura prova dal conflitto tra Roma e Cartagine, passarono sotto il dominio romano. Sotto i Romani, a oriente della cittadina, sorse un borgo, detto Romechium (Ovidio, Metamorfosi, XV, 703 e seg.), mentre il territorio in genere fu detto Subsicivum, ovvero territorio non assegnato. In tale territorio sorse una grande villa padronale, i cui resti sono tuttora interrati per buona parte, e quindi un centro abitato. Subsicivum divenne un pagus e li sorse una statio, ovvero un luogo di sosta per persone e per cavalli. In tale centro fu costruito dai Romani ma con maestranze greche, intorno al II o I sec. a. C. un teatro che subì modifiche nel II sec. d.C., secondo norme prettamente romane. Il teatro, disposto a monte della strada litoranea, detta decumanus maximus (ora via Vittorio Emanuele II - via Lepanto) e di fronte al mare, é ora privo della retrostante cavea che è crollata e che lo rendeva idoneo ad ospitare un notevole numero di persone. L'antica cittadina romana sopravvisse sino al IV sec. d. C. Di essa sono rimasti importanti reperti ritrovati nella vasta necropoli romana di Romanò Stracusu, le Termae o Balnea – rimasti però interrati – e altri cimeli. Le fine del centro romano avvenne presumibilmente a seguito del terribile tsunami conseguente al terremoto di Creta del 365 d.C., che giunse a distruggere Alessandria d'Egitto, molte città affacciate sullo Jonio ed fu percepito sino alle Baleari e alla isole dalmate. Di Da ciò che rimase fuori terra delle antiche vestigia si attinse abbondantemente, nel XVI sec., per la costruzione della torre costiera detta già all'epoca Torre della Spina o Borraca ed in seguito (dall'Ottocento) Torre del Cavallaro. L'opera fu necessaria per la difesa dalle continue minacce piratesche nord africane. Il nome storico della Torre e della rada antistante - della Spina - trasse origine dal nome della famiglia feudale dell'epoca, Carafa della Spina.
A seguito delle continue scorrerie, iniziate ben prima della costruzione della Torre, la popolazione superstite che ancora abitava quei luoghi si spostò nell'entroterra e infine, dal XIV sec., nel centro fortificato di Gioiosa o in conglomerati di case posti nelle colline. Nel XVI secolo nel Meridione d'Italia si ebbe una ripresa più energica delle incursioni, questa volta dovute ai Turchi. A difesa di tali scorrerie gli spagnoli fecero costruire un vasto sistema di torri di avvistamento e di difesa. Splendida testimonianza di tale sistema rimane tuttora, a Marina di Gioiosa Ionica, la Torre Galea, inizialmente edificata a difesa di una vasta masseria e in seguito confluita nel sistema difensivo creato dalle torri costiere, che per Gioiosa e i paesi della Valle del Torbido, fu soprattutto la Torre della Spina.
Lo spostamento della popolazione verso l'entroterra fu anche provocato dal flagello della malaria che gravava sui territori costieri, a causa dei dissesti idrogeologici (indotti dai diboscamenti effettuati dai Romani e da altri in seguito) e il conseguente impaludamento dei territori costieri calabresi. La malaria rimarrà a segnare lo sviluppo economico e sociale di tutti i territori costieri della fascia ionica calabrese fino ai primi del '900, ma sarà definitivamente debellata solo dopo la seconda guerra mondiale.
Il territorio gioiosano, compreso quella marino, ebbe varie dominazioni che si avvicendaro-no: quella Normanna, la Sveva, l'Angioina e l' Aragonese. Con quest'ultima, il territorio gioiosano divenne feudo dei Carafa e dal 1558 dei Caracciolo, sino all'eversione della feudalità (1806)).
La ripresa degli insediamenti costieri si ebbe a partire dal XVIII secolo, con un modesto nucleo di abitazioni costituito da piccole case di pescatori e dalle residenze estive dei nobili di Gioiosa. Il ripopolamento di Marina di Gioiosa Ionica ebbe un forte sviluppo a partire dal 1875 con la costruzione della Ferrovia Jonica e della relativa stazione, divenendo Marina di Gioiosa Ionica il polo degli scambi commerciali di tutto il territorio a ridosso della Vallata del Torbido, così come lo era stato al tempo dei Romani.
Col primo dopoguerra, ma soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, la sua popolazione è stata fortemente coinvolta dai flussi migratori, soprattutto verso gli Stati Uniti e il Canada. Tale fenomeno, comune a gran parte del Sud Italia, ha condizionato con un trend negativo la crescita demografica del territorio. Tuttavia, a differenza di molti altri paesi dell'entroterra calabrese che stanno tuttora assistendo a tale fenomeno di spopolamento, a partire dagli anni '70 il territorio di Marina di Gioiosa Ionica è stato interessato da un flusso migratorio interno di verso opposto, di spostamento della popolazione dall'entroterra verso le località poste a ridosso della costa, portando ad una nuova fase di crescita della popolazione residente.
Simboli
Lo stemma del comune, concesso con D.P.R. dell'11 marzo 1991, si presenta:
Il gonfalone, concesso con lo stesso atto, è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture Civili
Teatro greco-romano Fu edificato nel II-I secolo a.C. e ristrutturato nel II sec. d. C. Ebbe la sua funzione sino al IV sec. Fu scoperto casualmente nel 1882 e completamente portato alla luce con scavi che si sono completati nel 1925.
Torre della Spina (detta anche Torre Borraca o Torre del Cavallaro) Torre di avvistamento e di difesa della costa, risalente al XVI sec, ebbe nei pressi magazzini fortificati (ora conglobati nel palazzo Malgeri) e attracchi per la navi.
Torre Galea Fortificazione risalente al periodo di dominazione aragonese; risulta uno dei più originali fortilizi (una casa-torre) della Calabria.
Biblioteca Comunale È in piazza dei Mille (già largo di S. Nicola a Mare), dedicata allo studioso gioiosano Mario Pellicano Castagna.
Monumento ai caduti Anch'esso in Piazza dei Mille, fu progettato dal romano Turillo Sindoni nel 1926.
Architetture Religiose
Chiesa di San Nicola di Bari L'attuale Chiesa fu costruita nel 1932 in stile Neoclassico, in sostituzione della precedente, piccola e antichissima chiesa di origine bizantina di San Nicola a Mare, che andò in rovina per i danni causati dal terremoto del 1908 e dai vari nubifragi. La chiesa di S. Nicola possiede all'interno 3 navate. Nel Presbiterio troviamo il Tabernacolo, la Mensa e l'Ambone dell'artista Giuseppe Correale. A destra del presbiterio troviamo la statua del Santo Patrono San Nicola di Bari e a sinistra quella in cartapesta leccese della Madonna del Carmine opera di Luigi Guacci. Troviamo inoltre le statue di Gesù Risorto, la Madonna Addolorata, la Madonna Ausiliatrice, San Giovanni Bosco, San Giuseppe, Sant'Antonio da Padova e il Sacro Cuore di Gesù. Possiede inoltre un quadro della Madonna del Santo Rosario di Pompei.
Chiesa di San Giuseppe in contrada Camocelli Fondata alla fine degli anni 60 in contrada Camocelli Superiore su consiglio di padre Ilario, francescano, e fu finita nel 1965. Dista circa dal centro abitato a Al suo interno conserva le statue di San Giuseppe e di Maria Immacolata.
Chiesa della Madonna della Consolazione in contrada Junchi Piccolo oratorio rurale novecentesco fondato in contrada Junchi, la dove prima era una edicola votiva. Divenne parrocchia col Vescovo Chiappe (1948). Si trova a dal centro abitato e a circa Al suo interno si conserva la statua della Madonna della Consolazione, opera di Giuseppe Manzo (1849-1942) in cartapesta leccese.
Cappella di San Raffaele Arcangelo a Drusù
Piccola chiesa privata sorta nel 1709 presso una casa-torre in contrada Drusù.
Ex Chiesa di Sant'Anna
Esisteva un'antichissima chiesa di Sant'Anna nella omonima contrada, ove il 26 luglio si svolgeva una ricca fiera. Vicino alla chiesa una grande fontana forniva da bere alle mandrie che affluivano. Dopo il 1560 la chiesa non risulta più citata, presumibilmente travolta dalle esondazioni del fiume Torbido.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 196 persone. La nazionalità maggiormente rappresentata in base a detta era :
Romania 77 1,16%
Istituzioni, enti e associazioni L.A.Do.S volontari donatori sangue e di pubblica assistenza Associazione Centro Diurno Don Milani ONLUS Associazione MedAmbiente ProLoco per Gioiosa Marina Comitato Giovanile "Ostrakon" Movimento A.M.I. (Amici Maria Immacolata) Oratorio San Nicola
Cultura Eventi Maggio: Festa di Maria SS. della Strada Luglio: Festa di San Nicola di Bari (ultima domenica di luglio) Agosto: Festa della Madonna del Carmelo (prima domenica dopo il 15 agosto) Settembre: Festa della Madonna della Consolazione (seconda domenica di settembre) Dicembre: Benedizione del mare con statua di San Nicola di Bari (6 Dicembre) Il Torrone più lungo del mondo (guinness dei primati)
Geografia antropica Frazioni Camocelli Inferiore, Camocelli Superiore, Cavalleria, Cerchietto, Drusù, Galea, Giardini, Junchi, Lenza, Ligonia Carella, Ligonia Drusù, Pantalogna, Pantano, Porticato, Romanò, San Pietro, Spilinga, Torre Galea Carri Fragastò.
Economia Marina di Gioiosa Ionica ha un'economia prevalentemente commerciale e risulta un'apprezzata località turistica estiva, per il suo mare cristallino e la sua spiaggia ampia e sabbiosa; ha infatti ottenuto la Bandiera blu dal 1999 al 2004, e ancora dal 2008 al 2012.
L'agricoltura si basa sulla coltivazione dell'ulivo e degli agrumi. Viene pure praticata la piccola pesca.
Infrastrutture e trasporti Strade Il comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:
Jonica Jonio-Tirreno
Ferrovie Il paese è servito dalla Stazione di Gioiosa Jonica, posta lungo la Ferrovia Ionica.
Amministrazione
Sport Marina di Gioiosa Ionica ha dato i natali a Rocco Commisso, imprenditore e dirigente sportivo, già proprietario e presidente dei New York Cosmos e della Fiorentina.
Basket Polisportiva Basket Gioiosa Marina
Volley A.S.D. Volley Marina di Gioiosa maschile A.S.D. Volley Marina di Gioiosa femminile
Ginnastica Artistica A.S.D. New Body Center
Note
Bibliografia Francesco Badolato, Marina di Gioiosa Jonica, AGE, Ardore M., 1998. Francesco Cimato, Marina di Gioiosa Jonica da borgo a Comune, Image Multimedia, Siderno, 2003. Mario A. Loschiavo, Marina di Gioiosa Jonica, caratteri territoriali e profilo storico, Laruffa ed., Reggio di C., 2018.
Voci correlate Costa dei Gelsomini Locride (Calabria) Vallata del Torbido Gioiosa Ionica
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