Biografia Figlio di un medico repubblicano, frequentò il Lycée Henri-IV mostrando attitudine allo studio sia delle discipline umanistiche che delle scientifiche. La scelta di proseguire gli studi universitari alla Faculté des sciences de Paris fu giustificata dallo stesso Berthelot dalla convinzione che fossero più idonei al miglioramento della vita dell'uomo. Questo concetto nacque durante un'epidemia di peste che visse in prima persona in quanto figlio di un medico.
Cominciò a frequentare dei laboratori parigini fin quando entrò al Collège de France dove si laureò nel 1854 con una tesi su Le combinazioni della glicerina con gli acidi e la riproduzione di corpi grassi naturali. Data la sua grande erudizione e attività di ricerca gli fu assegnata nel 1865 una cattedra di chimica organica al Collège de France. Nel 1876 divenne ispettore generale per l'insegnamento superiore. Nel 1881 divenne senatore a vita collocandosi nel gruppo dellUnione repubblicana; successivamente ricoprì il ruolo di Ministro dell'Istruzione Pubblica, poi delle Belle Arti e infine degli Affari Esteri. Morì nel 1907 per un attacco cardiaco e il governo francese lo onorò con la sepoltura al Pantheon insieme alla salma della moglie Sophie Niaudet, alla quale era sopravvissuto soltanto qualche minuto.
Attività scientifica Chimico organico per formazione, Berthelot iniziò studiando la sintesi di sostanze organiche per poi occuparsi di termochimica. In un ambiente culturale che riteneva impossibile sintetizzare in laboratorio le sostanze organiche a causa della loro instabilità, riuscì a sfatare la convinzione dell'epoca che i composti organici potessero essere sintetizzati solo da organismi viventi grazie ad una misteriosa forza vitale. Tra il 1855 e il 1867 sintetizzò etanolo, acido formico, metanolo, metano, acetilene, etilene, benzene e acido ossalico. Si dedicò in particolare allo studio dei grassi, mettendo a punto un metodo di sintesi dei trigliceridi a partire da glicerolo (di cui propose, correttamente, che avesse tre gruppi ossidrilici) e acidi grassi in presenza di HCl gassoso. Studiando la reazione di esterificazione scoprì che è rallentata dalla reazione inversa: fu questa una delle prime evidenze sperimentali dell'equilibrio chimico.
Gli studi di sintesi organica lo portarono ad interessarsi di termochimica: si accorse che la combustione della formaldeide produce più calore della combustione del monossido di carbonio che è un reagente per ottenerla. Da questo capì che durante la reazione viene immagazzinata energia. La nuova passione per i calori di reazione partorì il calorimetro a miscelazione, la bomba calorimetrica, la scoperta della detonazione e dell'onda d'urto.
Applicò quindi i criteri termochimici agli esseri viventi scoprendo che la produzione di calore deriva dalle sostanze alimentari. L'ultima grande scoperta di Berthelot fu che il terreno si arricchisce in azoto dall'atmosfera ad opera di microrganismi del suolo.
Storico della scienza
Marcellin Berthelot si interessò anche alla storia della chimica, in particolare della storia dell'alchimiaMarcelin Berthelot, Les Origines de l'alchimie, Paris : G. Steinheil, 1885. e della chimica nel medioevoMarcelin Berthelot, Introduction à l'étude de la chimie des Anciens et du Moyen-Age, Parigi, Steinehil 1889.. Scrisse opere fondamentali sull'origine dell'alchimia, in particolare lIntroduction a l'étude de la chimie des anciens et du moyen age, dopo aver intrapreso la traduzione dei manoscritti alchemiciMarcellin Berthelot, Traduction avec notes, commentaires, tables et index, in collaborazione con Ch.-Em. Ruelle, Paris , Steinheil, 1888 che non erano mai stati presi in esame prima di allora dagli storici della scienzaCollection des anciens alchimistes grecs publie par M Berthelot, avec la collaboration de Ch.-Em. Ruelle, Paris: Steinheil, 1888..
Opere Les origines de l'alchimie, Parigi, G. Steinheil, 1885. La Chimie au Moyen Âge, Parigi, 1893. Vol. I: Essai sur la transmission de la science antique au Moyen Âge. Vol. II: L'Alchimie syriaque. Vol. III: L'Alchimie arabe. Marcelin Berthelot e Charles-Émile Ruelle (a cura di), Collection des anciens alchimistes grecs (CAAG), 4 vol., 1887-1888 (testo greco e traduzione francese). Vol. I: Introduction. Indications générales. Traités démocritains (Démocrite, Synésios, Olympiodore). Vol. II: Les Œuvres de Zosime. Vol. III: Les Vieux Auteurs, les Traités techniques et les Commentateurs. Vol. IV: Tables. Archeologie et histoire des sciences, Amsterdam, Philo Press 1968. Thermochimie: donnees et lois numeriques, vol. 1: Les lois numeriques, vol. 2: Les donnees experimentales, Paris: Gauthier-Villars, 1897.
, Paris, Steinheil, 1887, , Paris : Masson et C.ie : Gauthier-Villars, 1887 , Paris, Dunod, 1879. , Paris, Gauthier-Villars, 1883
Paris : Masson et Cie : Gauthier-Villars, 1899
Note
Bibliografia Grande Enciclopedia Peruzzo Larousse, Ed. 1984, vol. 3, pag. 1549. Icilio Guareschi, Marcelin Berthelot: commemorazione letta nell'adunanza a classi unite dell'8 marzo 1908, Torino, Clausen, 1908.
Voci correlate Bomba calorimetrica Principio di Thomsen-Berthelot Isole Berthelot
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Categoria:Sepolti nel Pantheon (Parigi) Categoria:Medaglia Davy Categoria:Membri dell'Accademia delle Scienze di Torino Categoria:Laureati honoris causa dell'Università di Bologna Categoria:Membri dell'Académie française Berthelot Categoria:Accademici dei Lincei