Wadd , "Amore, Amicizia", noto anche come Wadad, Hadad o Adu, fu un'antica divinità maschile del Qataban, di Awsan e dei Minei di al-Maʿīn. Si riteneva che i serpenti fossero animali sacri a Wadd.
Conosciuto in Mesopotamia come Adad già in età pre-sargonica, e tra gli Amorrei come Adda, Ada o Addu,Jean Bottéro, Le antiche divinità semitiche: les divinités semitiques anciennes, ancient Semitic deities, die alten semitischen Gottheiten, in: Studi di J. Bottéro, M. J. Dahood, W. Caskel, raccolti da Sabatino Moscati, Centro di Studi Semitici. Istituto di Studi Orientali, Università di Roma, Studi Semitici, 1, 1958, pp. 30-31 e 76. Wadd si presentava nel suo santuario di Dūmat al-Jandal come un idolo antropomorfo, coperto da un vestito e con un mantello sospeso sulle spalle. Portava inoltre una spada alla cintola e un arco sulle spalle con la faretra, impugnando una corta lancia (ḥarba) surmontata da uno stendardo.T. Fahd, Le panthéon de l'Arabie centrale... , pp. 182-183.
È ricordato nel Corano (LXXI:23) come un idolo risalente all'epoca del profeta Noè (Nūḥ).
La statua fu distrutta, su disposizione di Maometto da Khālid b. al-Walīd.Ibn al-Kalbī, Kitāb al-aṣnām, p. 34.
Note
Bibliografia Ibn al-Kalbī, Kitāb al-aṣnām [Il libro degli idoli], ed. M. Zaki Pāshā, Il Cairo, Dār al-kutub, 1913. Toufic Fahd, Le panthéon de l'Arabie centrale à la veille de l'Hégire, Parigi, Librairie orientaliste Paul Geuthner, 1968.
Voci correlate Hubal Manat Allat al-'Uzza Yaghuth Jāhiliyya
Collegamenti esterni
Il Libro degli idoli (Kitāb al-Aṣnām ) di Hisham ibn al-Kalbi: Wadd
Categoria:Divinità arabe Categoria:Jāhiliyya Categoria:Paganesimo