I principi nella Torre furono Edoardo V d'Inghilterra e suo fratello Riccardo, entrambi figli del re Edoardo IV e della regina Elizabeth Woodville, i quali, alla morte del re nel 1483, per volere del consiglio di reggenza, del quale il loro zio Riccardo di Gloucester, lord protettore, era a capo, in preparazione per l'incoronazione di Edoardo V, furono alloggiati presso la torre di Londra.

Tuttavia, il 9 luglio 1483, il parlamento promosse un atto, passato alla storia col nome di Titulus Regius, che dichiarava nullo il matrimonio di Edoardo IV, e quindi illegittimi i suoi figli e chiamava alla successione il lord protettore che venne così incoronato re come Riccardo III.

Dei due bambini non si ebbero più notizie e, benché ufficialmente si ignorasse data e causa della morte, ben presto si diffuse la voce che fossero stati assassinati durante la loro permanenza nella Torre. Dei resti attribuiti a loro furono ritrovati durante alcuni scavi alla Torre nel 1674, ma non si ha alcuna conferma che possa trattarsi di loro.

Storia

Contesto Alla morte di Edoardo IV, il 9 aprile 1483, dopo tre settimane di malattia, il suo figlio ed erede, Edoardo V, dodicenne, si trovava a Ludlow mentre lo zio paterno, lord protettore, Riccardo, duca di Gloucester, era a Middleham nello Yorkshire.

Riccardo ricevette la notizia della morte del fratello intorno al 15 aprile anche se è probabile che fosse già stato messo al corrente della malattia di Edoardo IV e immediatamente fece giuramento di fedeltà al nuovo sovrano nella cattedrale di York..

Quanto alle volontà testamentarie del defunto sovrano, la Croyland Chronicle. riporta che Edoardo IV designò personalmente il fratello Riccardo come lord protettore per conto del figlio; in ogni caso, non ci è giunto alcun documento autografo che lo dimostri e il Consiglio Privato aveva la possibilità di ignorare le volontà esecutive del monarca come dimostra il precedente di Enrico V. In ogni caso, sia Edoardo V sia Riccardo, partirono per Londra.

La situazione politica già precaria degenerò quando Antonio Woodville, II conte di Rivers e Richard Grey, lord Dorset, rispettivamente zio materno e fratellastro di Edoardo V, radunarono 2.000 uomini armati e presero il controllo della torre di Londra, del tesoro, ivi custodito, e dell'intera marina militare, dimostrando quindi apertamente la loro intenzione di esautorare il duca di Gloucester dalla reggenza..

Il 29 aprile, il duca di Buckingham incontrò il duca di Gloucester a Northampton per avvisarlo delle preponderanti forze degli avversari i quali, violando i patti, avevano raggiunto Stony Stratford, a 14 miglia dalla capitale. Poco dopo Richard Grey e Antony Rivers, lasciando il re a Londra, avanzarono con una metà delle loro forze verso Northampton: il Lord protettore e il consiglio di reggenza disposero l'immediato arresto di lord Dorset e del conte di Rivers. Ignari della decisione del consiglio, Grey e Rivers proseguirono la marcia finché incontrarono i 900 uomini del lord protettore e del duca di Buckhingham che li circondarono e li arrestarono senza alcuna resistenza..

La mattina seguente, Il lord protettore raggiunse Edoardo V a Stony Stratford disarmando il resto della scorta ed entrò nella capitale con il re il 4 maggio mentre la regina madre, Elisabetta Woodville insieme con le sue figlie e il principe Riccardo, fratello minore di Edoardo V, si rifugiavano presso il santuario di Westminster..

Riunitosi a Londra, il consiglio e il lord protettore fissarono al 25 giugno la data dell'incoronazione di Edoardo V; il 29 maggio, Edoardo V fu alloggiato alla torre di Londra, tradizionale residenza del sovrano, dove fu raggiunto, il 16 giugno, dal fratello minore, il duca di York..

L'otto giugno Robert Stillington, vescovo di Bath e Wells, rivelò al consiglio della corona che Edoardo IV aveva contratto un matrimonio segreto con Lady Eleanor Talbot prima di sposare Elisabetta Woodville i cui figli, pertanto, divenivano illegittimi e perdevano ogni diritto alla successione.. La notizia si diffuse e domenica 22 giugno alla chiesa di St. Paul un prete, accusando di bigamia re Edoardo IV, affermava che Riccardo di Gloucester fosse l'unico erede legittimo della Casa di York e tre giorni dopo numerosi lord, cavalieri e gentiluomini, inviarono al reggente una petizione affinché assumesse il peso della corona. Riccardo, dopo 4 giorni di attesa, diede il suo assenso e, il 3 luglio, fu incoronato come sovrano.; la sua ascesa fu legittimata ex post dal parlamento con il Titulus Regius, una legge che dichiarava formalmente illegittimi Edoardo V e Riccardo considerata la nullità del matrimonio tra re Edoardo IV ed Elisabetta Woodville derivante dal contratto prematrimoniale vincolante tra Edoardo e Lady Talbot.

Scomparsa Il primo a registrare la scomparsa dei principi fu Domenico Mancini, un frate italiano che, trovandosi a Londra tra la primavera e l'estate del 1483, scrisse che, poco dopo l'ascesa al trono di Riccardo III, Edoardo e il fratello Riccardo furono trasferiti negli appartamenti più interni della Torre per uscire nei giardini sempre più raramente fino a scomparire. Lo stesso Mancini, inoltre, riporta che Edoardo veniva regolarmente visitato da un medico al quale chiedeva ogni giorno la remissione dei peccati e la penitenza poiché credeva che la morte lo stesse per cogliere. Quanto all'identità del medico, il riferimento di Mancini "medicus argentinus" sembra fare riferimento a John Argentine che diverrà prevosto del King's College e archiatra del principe di Galles Arturo.

Altri rapporti, in accordo con quanto affermato da Mancini, descrivono i due principi giocare insieme nel parco della torre almeno fino all'autunno del 1483R. F. Walker, "Princes in the Tower", in S. H. Steinberg et al, A New Dictionary of British History, St. Martin's Press, New York, 1963, p.286.. In ogni caso, gli avvistamenti dei principi diminuirono dopo il tentativo di salvataggio avvenuto a fine luglio e dopo l'autunno nulla è noto. La mancanza di avvistamenti posteriori all'estate del 1483 è da molti storici considerata come l'indizio della morte, naturale o meno, dei due principi.

Maurice Kenn, ad esempio, sostiene che la ribellione contro Riccardo fosse destinata inizialmente a salvare Edoardo e il fratello dalla torre prima che fosse troppo tardi e che il sostegno del duca di Buckingham a Enrico Tudor si spiega con il fatto che fosse a conoscenza della morte dei principiM. H. Keen, England in the Later Middle Ages: A Political History, Routledge: New York, 2003, p. 388.. Alison Weir va oltre sostenendo che l'assassinio fosse stato compiuto il 3 settembre, anche se altri hanno ribattuto che le prove di omicidio sono assai risibili.

Al contrario, sir Clements Markham ha sostenuto che i principi erano ancor vivi nel luglio del 1484 e cita a sostegno della propria tesi una disposizione dello stesso Riccardo III che testualmente riportava: "i bambini dovrebbero essere insieme a colazione". James Gairdner, tuttavia, ricorda che la frase è ambigua e che si poteva riferire al conte di Warwick, Edoardo, figlio di Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence o alle figlie più giovani di Edoardo IV, Caterina e Brigida le quali vivevano sotto la tutela di Riccardo a Sheriff Hutton.

Il ritrovamento dei resti Nel 1674 gli operai alla torre, intenti nei lavori di ristrutturazione, scoprirono una scatola di legno contenente due piccoli scheletri umani in prossimità del luogo in cui si sospettava l'esistenza della sepoltura dei principi. Lo stesso anno, Carlo II d'Inghilterra, riconoscendo le ossa rinvenute per quelle dei principi, le fece traslare all'abbazia di Westminster. Ad oggi, tuttavia, non esiste prova scientifica o storica che possa attestare l'appartenenza, il sesso o perfino la datazione delle ossa.

Pretendenti Durante il regno di Enrico VII vi fu un certo numero di pretendenti che dichiararono di essere il principe Riccardo, duca di York come ad esempio Lambert Simnel a cui la fazione degli York aveva fatto impersonare il figlio di Giorgio Plantageneto, duca di Clarence, Edoardo, conte di Warwick (in realtà catturato a Sheriff Hutton subito dopo la battaglia di Bosworth nel 1485 e tenuto rinchiuso nella Torre da Enrico VII fino al novembre del 1499 quando lo fece giustiziare) e soprattutto Perkin Warbeck che riuscì a farsi riconoscere come il principe Riccardo di York da tutti i reali europei e che, dopo la sua cattura nell'ottobre 1497, confessò di essere il figlio di una famiglia borghese di TournaiRachel Goble, "The Execution of Perkin Warbeck", History Today, Volume 49, Issue 11, 1999. Accessed 4 September 2013. Alcuni documenti emersi dagli archivi europei dove la censura Tudor non aveva modo di arrivare gettano però dubbi sulla genuinità della confessione estorta sotto tortura<ref>D.M. Kleyn, Richard of England##, 2013</ref> e lasciano spazio a speculazioni sulla possibilità che fosse veramente chi affermava di essere, ovvero Riccardo di York, uno dei due Principi della Torre.

Le ricerche storiche Oltre alla loro scomparsa, non esiste alcuna prova diretta che sancisca l'assassinio dei due bambini e peraltro non sono né affidabili, né imparziali le fonti dell'epoca: in effetti, esiste una sola fonte contemporanea alla scomparsa dei ragazzi, quella di Domenico Mancini (rinvenuta solo nel 1934) mentre quanto scritto dopo l'ascesa di Enrico Tudor è spesso influenzato dalla partigianeria o dalla propaganda Tudor.

Racconti contemporanei Gli scritti di Domenico Mancini e la Croyland Chronicle suggeriscono che già dall'autunno del 1483 presero a circolare voci insistenti in merito alla morte dei principi nella Torre ma né l'uno né l'altra menzionano il responsabile. È, inoltre, noto che i sospetti si diffusero anche in Francia dove, nel gennaio del 1484, Guillaume de Rochfort, cancelliere di Francia, esortò gli Stati Generali a prendere esempio dal destino dei principi per proteggere al meglio re Carlo VIII, all'epoca tredicenne.

I primi rapporti, quello di Rochfort, di Philippe de Commines, Caspar Weinreich e Jean Allertz (rispettivamente cronisti contemporanei tedesco e olandese) puntano i loro sospetti su Riccardo III e affermano che agì prima del giugno del 1483 (contrastando peraltro con le voci degli avvistamenti). Tuttavia, Philippe de Commines nelle sue Memorie, scritte circa tredici anni dopo l'avvenimento, cambia opinione e identifica l'omicida nel Duca di BuckinghamPhilippe de Commines, Memoirs: the Reign of Louis XI, 1461–83, Translated by Michael Jones (1972), pp. 354, 396-397..

Infine, se è vero che l'unico racconto contemporaneo agli eventi è quello di Mancini, Clements Markham ricorda anche che le fonti successive, in particolare la Croyland Chronicle furono pesantemente influenzate da John Morton allo scopo di incriminare Riccardo III.

Fonti scritte Robert Fabyan, autore delle Chronicle of London, compilate circa trent'anni dopo la scomparsa dei principi, indicava come loro assassino Riccardo III..

La History of King Richard III, pubblicato circa nel 1513 da Thomas More, fedelissimo ai Tudor e lord Chancellor sotto Enrico VIII, identificò Sir James Tyrrell come l'assassino che però agì su ordine di Riccardo III: nel 1502, infatti, giudicato per alto tradimento confessò (sotto tortura) di aver inviato, su ordine di Riccardo, due agenti (Miles Forrest e John Dighton) a soffocare nel sonno i due bambini per poi seppellirli prima "at the stayre foote, metely depe in the grounde vnder a great heape of stones" finché furono dissotterrati e sepolti in un luogo segreto.. Curiosamente una fonte riporta che, durante il regno di Enrico VIII, un certo Miles Forrest, all'epoca ufficiale giudiziario presso l'abate di Peterborough ottenne dal sovrano, nel 1540, diversi benefici ecclesiastici secolarizzati ovvero il maniero di Morbone, la casa parrocchiale e la proprietà dell'abbazia di Crowland.