La ferrovia Cuneo-Ventimiglia o linea del Tenda, anche nota come Ferrovia delle Meraviglie, è una linea ferroviaria internazionale che collega Cuneo a Ventimiglia attraversando un tratto di territorio francese compreso tra due tratte in territorio italiano. Questa singolare circostanza è dovuta al fatto che, all'epoca della progettazione della linea, il tracciato si trovava interamente nel Regno di Sardegna, e alcune località attraversate furono cedute alla Francia negli anni successivi: i territori dell'ex Contea di Nizza e parte della val Roia nel 1860, Briga Marittima e Tenda dopo la seconda guerra mondiale nel 1947. A Breglio si dirama una linea per Nizza, che corre interamente in territorio francese.

La gestione delle infrastrutture del tratto in territorio italiano è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che qualifica la linea come complementare. Dal 2014 il tratto in territorio francese è gestito da SNCF, dopo il reintegramento all'interno del Réseau Ferré de France (RFF).

Storia

L'idea di una ferrovia attraverso il Colle di Tenda nacque quando ancora Casa Savoia regnava sul Piemonte e sulla Contea di Nizza e gli scambi commerciali e culturali richiedevano vie di comunicazione sulla direttrice nord-est/sud-ovest. Lo sviluppo industriale del XIX secolo indusse Cavour nel 1853 a presentare richiesta di costruzione di una ferrovia fra Torino e la Costa Azzurra al Parlamento sardo

Gli studi si protrassero dal 1856 fino al 1895; il primo progetto per collegare Cuneo a Nizza venne vanificato dalla cessione di quest'ultima alla Francia nel 1860. In questa fase va peraltro segnalato il progetto di Coriolano Monti, pubblicato nel 1863. I sostenitori di un ulteriore collegamento tra Piemonte e Liguria ripiegarono allora su un collegamento con Ventimiglia, inserito nella tabella B della legge Baccarini approvata dal Parlamento italiano nel 1879; parte notevole di questo risultato fu dovuta a Giuseppe Biancheri, che sostenne la proposta in concorrenza con l'alternativa Ceva-Ormea-Oneglia (da cui sarebbe nata la ferrovia Ceva-Ormea). I lavori dal lato piemontese iniziarono nel 1882; nel 1891 fu messo in funzione il tratto fino a Limone Piemonte e nel 1900 venne raggiunta Vievola attraverso la galleria del Colle di Tenda; a quel punto, vi erano varie alternative, tra cui costruire il rimanente tratto verso il mare in territorio solo italiano (che avrebbe però imposto costi elevati e la costruzione di tratti a cremagliera), ma si preferì cercare un accordo con la Francia, con la quale nel 1904 fu firmata una convenzione nella quale si stabilì di costruire, ciascuna nazione per la tratta di sua competenza, la tratta rimanente tra Vievola e Ventimiglia, oltre che una bretella tra Breglio e Nizza.

Tratta InaugurazioneCuneo Gesso-Boves-Borgo San Dalmazzo18 luglio 1887.Borgo San Dalmazzo-Robilante18 luglio 1887Robilante-Vernante1º settembre 1889Vernante-Limone Piemonte1º giugno 1891Limone Piemonte-Vievola1º ottobre 1900.Vievola-Tenda7 settembre 1913.Ventimiglia-Airole16 maggio 1914.Ferrovie dello Stato, Ordine di servizio n. 152, 1914.Tenda-San Dalmazzo di Tenda1º giugno 1915.San Dalmazzo di Tenda-Airole30 ottobre 1928.Cuneo (Altipiano)-Borgo San Dalmazzo7 novembre 1937Ordine di Servizio n. 124 del 1937.La nuova linea da Cuneo Altipiano è più corta di quella originale (da Cuneo Gesso) di 3,472 km. Tuttavia le progressive chilometriche a sud di Borgo San Dalmazzo non sono state modificate: pertanto in questa stazione c'è una discontinuità nel chilometraggio.

I lavori procedettero a rilento a partire dal 1909, anche a causa delle grandi difficoltà orografiche; la prima guerra mondiale bloccò la costruzione quando già erano stati realizzati i tratti Ventimiglia-Airole e Vievola-San Dalmazzo di Tenda, e questi ripresero negli anni venti fino all'inaugurazione il 30 ottobre 1928.. L'esercizio venne assunto dalle Ferrovie dello Stato e dalla società francese PLM (Paris-Lyon-Méditerranée)..

L'apertura della ferrovia portò immediati vantaggi al traffico tra il Piemonte e il mare, ma soprattutto a quello internazionale tra la Svizzera e Nizza dato che ne ridusse del 40% il percorso attraverso il nuovo itinerario Loetschberg, Sempione, Torino e Cuneo.. L'orario ufficiale delle ferrovie del 1936 prevedeva un treno internazionale diretto che in 12 ore collegava Berna - in Svizzera - a Sanremo, via Domodossola, Arona, Santhià (tramite la Ferrovia Santhià-Arona, evitando l'allungamento di percorso via Novara), Torino, Cuneo, Breglio e Ventimiglia. Il servizio era in coincidenza a Berna con treni provenienti da Londra via Calais, Bruxelles, Amsterdam via Colonia e Basilea, Oslo e Berlino. Una sezione del treno proseguiva da Breglio per Nizza a cura della compagnia francese PLM.

Per migliorare la potenzialità della linea, tra il 1931 e il 1935 essa venne elettrificata con il sistema trifase, inizialmente solo nel tratto italiano, e successivamente sull'intera lunghezza; tuttavia, la crisi del 1929 e successivamente le sanzioni economiche all'Italia fascista non permisero un vero e proprio decollo del traffico, sia viaggiatori che merciSantos, Banaudo, op. cit., p. 71.4.

La seconda guerra mondiale inflisse gravissimi danni alla ferrovia; le truppe tedesche in ritirata distrussero tutti i suoi impianti minando ponti e gallerie. Le tratte Cuneo-Vievola e Nizza-Breil vennero rimesse in efficienza entro il 1947, ma non si procedette subito alla ricostruzione delle altre tratte.

Solo nel 1976 iniziò il concreto riarmo della linea, dopo un ulteriore accordo internazionale.

L'esercizio iniziato nel 1979, dopo l'inaugurazione del 6 ottobre venne ripartito tra SNCF ed FS tra Nizza e Cuneo e il tratto da Breil-sur-Roya a Ventimiglia interamente a carico delle FS.

Il traffico passeggeri è curato da Trenitalia e SNCF.

Nel 2016 la rivista tedesca Hörzu, considerando un tutt'uno la tratta da Torino a Nizza, l'ha classificata al nono posto tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo.

Il 4 settembre 2017 la linea chiude per lavori di manutenzione e ammodernamento, tra i quali si annoverano la riparazione di alcuni viadotti, l'installazione del sistema SCMT per permettere ai treni italiani una velocità superiore ai 50 km/hVelocità massima ammissibile in qualsiasi linea in assenza di SCMT salvo ulteriori riduzioni, come da norma prot. 5501/15 di ANSFISA , la manutenzione del sistema di segnalamento e sicurezza, l'installazione, in alcuni tratti a rischio, di reti di protezione e sistemi di rilevamento della caduta dei massi, la messa in sicurezza del traforo del Colle di Tenda e la sostituzione delle componenti del binario come rotaie e traversine.

Il 13 luglio 2018, in ritardo rispetto alla previsione di SNCF Reseau che aveva inizialmente annunciato il 28 aprile 2018 come data della riapertura, la linea viene riaperta con il ripristino del traffico precedente alla chiusura. Al primo viaggio sono presenti diverse autorità, tra le quali il sindaco di Cuneo Federico Borgna e l'assessore ai trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, e viene caldeggiata l'ipotesi di un potenziamento della linea.

Il 3 ottobre 2020 è stato chiuso alla circolazione ferroviaria il tratto della linea tra San Dalmazzo di Tenda e Fontan-Saorgio a seguito dei danni causati dal maltempo presso il ponte di San Dalmazzo di Tenda, vicino alla galleria della Biogna (km 58+420). Il successivo 6 ottobre il traffico è stato limitato da Trenitalia al tratto tra Cuneo e Limone Piemonte, in attesa di verifiche su tutto il tratto italiano della linea; il servizio sull'intero percorso è ritornato regolare a partire dal 3 maggio 2021, con la riapertura del tratto San Dalmazzo-Fontan.

Caratteristiche

La linea in territorio francese è stata ricostruita seguendo il percorso originale a binario unico.

Su tutto il percorso, compreso il tratto in territorio francese, è installato l'SCMT italiano. Il regime di circolazione è quello di blocco conta-assi. La linea è esercita in Dirigente Centrale Operativo, con personale sia italiano che francese.

La SNCF, dopo lo smantellamento del vecchio binario, eseguì dei rilievi plano-altimetrici sulla piattaforma allo scopo di: ottimizzare il profilo longitudinale della linea; garantire, su espressa richiesta FS, la "sagoma elettrificazione" nelle gallerie; ottenere un tracciato che consentisse la velocità di 80 km/h sull'intero percorso.

La commissione mista FS-SNCF istituita dalla convenzione intergovernativa del 24 giugno 1970Convenzione italo-francese che fissa le modalità generali di ricostruzione e gestione della sezione di linea in territorio francese della Cuneo-Ventimiglia (). decise che la modalità di trazione sarebbe stata quella con motori termici, ma che tuttavia l'infrastruttura avrebbe riservato la possibilità di un'eventuale elettrificazione..

Prima della distruzione bellica la linea era interamente elettrificata in corrente alternata trifase a -, che rimase in opera, sulla tratta Cuneo-Limone Piemonte(-Vievola) fino al 1974, quando avvenne la conversione all'attuale sistema in corrente continua a , tuttora in opera fino alla stazione di Limone Piemonte, che svolge il ruolo di stazione di confine.

Tra il tunnel di Tenda e Olivetta San Michele, il percorso corre in territorio francese, nel dipartimento delle Alpi Marittime. A Breil-sur-Roya vi è una diramazione: uno dei due rami, quello propriamente internazionale, prosegue fino alla stazione di Nizza (SNCF), mentre l'altro rientra in territorio italiano e termina alla stazione di Ventimiglia. Dato che non si è rielettrificata la linea ricostruita, i treni con percorso che non interessa solamente la tratta Cuneo-Limone Piemonte sono effettuati a trazione diesel, con l'uso di automotrici sia francesi che italiane per la maggior parte dei servizi viaggiatori. Per consentire l'impiego promiscuo di macchinisti sia francesi che italiani, le automotrici italiane del gruppo ALn 668.3000 e alcune del gruppo ALn 663 sono state modificate sin dall'origine con l'installazione del dispositivo vigilante VACMA, in modo da renderle adatte alla condotta ad agente solo in uso in Francia, e con l'applicazione di un rapporto di trasmissione ridotto che ne aumentasse le prestazioni in salita.

La linea, in conseguenza della difficile orografia, presenta ben ventisette importanti opere ingegneristiche all'aperto e trentatré sotterranee, oltre a numerose altre minori ma non per questo meno spettacolari. Le più importanti sono i viadotti de la Chapelle, di San Dalmazzo, di Scarassoui e de la Maglia e i ponti sulla Biogna, di Saorgio, della Briga e di Fontan-Saorgio oltre alla deviazione e la canalizzazione del torrente Ceva. Quattro gallerie hanno forma elicoidale per guadagnare o perdere quota senza dover superare le massime pendenze ammissibili; tre si svolgono nel tratto in territorio francese, una in quello piemontese. Le più importanti sono quelle di Tenda, di Rio Freddo, di Morga, di Camara, di San Roch, della Gigne, di Cottalorda e dell'Arme.

In conseguenza di un errore di manovra dei segnali francesi il 27 gennaio 2003, nella galleria Biogna a San Dalmazzo di Tenda, si verificò uno scontro tra un treno italiano e uno francese, nel quale persero la vita i due macchinisti del treno italiano. Una targa commemorativa nella stazione di San Dalmazzo di Tenda ricorda l'episodioRapport sur l'accident, Conseil général des Ponts et Chaussées..

Percorso

Tracciato