La fonderia Ferdinandea è stata una fonderia operante in Calabria nella zona delle Serre, e precisamente nel territorio di Ferdinandea. Avviata per iniziativa di Ferdinando I delle Due Sicilie, al fine di sostituire la ormai obsoleta Regia Fonderia di Stilo, fu completata sotto il regno di Ferdinando II, e ne prese il nome.
Dal 1874 la fonderia insieme alla residenza reale e l'area boschiva divennero proprietà di Achille Fazzari. Nel 1922 fu rilevata dalla Banca d'Italia, poi passo di proprietà alla società idroelettrica Borilli e poi ancora alla società idroelettrica Immobiliare Calabra per poi passare tramite il processo di nazionalizzazione all'Enel. Ad oggi appartiene nuovamente a dei privati che per motivi fiscali demolirono l'altoforno intorno al 1950 e che gestiscono solo la parte boschiva, la fonderia è in stato di abbandono.
Il progetto
I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1814 e vennero conclusi solo nel 1833 nel regno di Ferdinando II e costò ben ducati, questo dovuto alle continue sospensioni di costruzione dell'opera. Si riuscì a risparmiare, nelle spese il 30% nei confronti della fonderia di Mongiana, dovuto soprattutto alla vicinanza con la materia prima. Il ferro veniva estratto dalle miniere di Pazzano, molto più vicine alla località Ferdinandea che a Mongiana.
Il progetto si rifaceva a uno già esistente del 1736. redatto dall'ingegnere D. Giuseppe Stendardo e fu guidato dall'ingegnere Teodoro Paolotti. Il luogo della costruzione fu scelto nell'area Piani della Chiesa Vecchia (attuale Ferdinandea).
I lavori furono velocizzati durante il periodo di governo francese nel 1814 stanziando ben ducati e fu inaugurata dal re Ferdinando II nel 1833, quando visitò il complesso siderurgico il 23 aprile dello stesso anno. Nel 1852 ne finanziò anche il restauro con ducati.
Descrizione Il complesso occupava metri quadrati. Oltre alla fonderia, composta da 4 fabbricati, e l'altoforno vi era anche la residenza amministrativa, carceri, alloggio per i soldati e una chiesa. Dall'altoforno venivano prodotti quintali di ghisa all'anno. Ferriere Dal lavoro della fonderia dipendevano diverse ferriere già esistenti o costruite ex novo del circondario ubicate lungo la fiumara Stilaro e i torrenti: Ruggero, Acciarello e Mulinelle:
Ferriera Arcà (del 1621, ex regie ferriere di Stilo) Ferriera Maglietto (ex regie ferriere di Stilo) Ferriera Molinelle di sopra (ex regie ferriere di Stilo) Ferriera Murata Ferriera Acciarera Ferriera Dell'armi
Oggi
Attualmente è un luogo facente parte dell'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria, della fonderia sono rimasti solo due edifici, e la residenza amministrativa, con un'edicola in ghisa e un busto in granito di Ferdinando II. Gli edifici della fonderia sono ancora in attesa di restauro (ottobre 2024).
Note
Bibliografia
Voci correlate Ferdinandea (Calabria) Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria Archeologia industriale
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Collegamenti esterni
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