La betonica comune (Betonica officinalis L., 1753) è una piccola pianta perenne, eretta, pelosa e dai delicati fiori colorati di rosa profumati di citrato, appartenente alla famiglia delle Lamiacee.
Etimologia L'epiteto specifico officinalis è applicato alle erbe con proprietà medicinali (vere o presunte).
Il nome scientifico di questa specie è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum - 2: 573." nel 1753.
I nomi comuni (Betonica e Vettonica) potrebbero derivare (secondo Plinio) dalla tribù dei Vettoni (di origine Iberica). Nel Medioevo, e prima ancora in Egitto, si attribuivano alla pianta poteri magici e la si usava per curare qualunque male. La pianta (data la sua popolarità) ha originato nel tempo diversi modi di dire; nel Veneto, ad esempio si usa la frase "Conosciuti come la betonica" per indicare qualcosa che è sulla bocca di tutti. Oppure il proverbio "Utile come l'erba betonica" per indicare qualcosa impiegabile per parecchi usi.
Descrizione
È una pianta che arriva a un'altezza di 20–40 cm (massimo 70 cm). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. L'indumento è formato da peli semplici (raramente sono ramificati)...... Radici Le radici sono secondarie da un piccolo rizoma con portamento più o meno obliquo. Fusto La parte aerea del fusto è gracile, pubescente (irsuta) a sezione quadrata (o tetragona a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici). Il fusto è semplice, raramente è ramificato. Foglie In generale le foglie sono intere, strettamente ovate, cuoriformi alla base ed ellittiche all'apice; la lamina è carenata con marcate nervature; i bordi sono dentati grossolanamente; la superficie è pelosa (rugosa sulla pagina superiore). Foglie basali: sono disposte in una rosetta basale sterile (senza fusti fioriferi); le foglie sono persistenti e lungamente picciolate. Dimensioni: lunghezza del picciolo 8–12 cm; la lamina misura 2 - 2,5 cm di larghezza e 6 – 7 cm di lunghezza. Foglie cauline: sono brevemente e progressivamente sempre meno picciolate; quelle superiori sono sessili (sub - sessili) e trasformate quasi in brattee. Dimensione delle foglie cauline: 1 - 1,5 cm di larghezza e 5 – 6 cm di lunghezza. Queste foglie sono inserite nei nodi del fusto a coppie opposte e si trovano anche alla base di ciascun verticillo dell'infiorescenza (foglie bratteali). Infiorescenza L'infiorescenza è portata in vari verticilli di tipo tirsoide (o racemo spiciforme) disposti in posizione ascellare e sovrapposti lungo il fusto. I verticilli sono compatti. Ogni verticillo è composto da alcuni fiori disposti circolarmente (glomeruli verticillati) e poggianti su due brattee (o foglie bratteali) a forma lanceolata. Le brattee del verticillo seguente sono disposte in modo alternato. Fiore I fiori sono ermafroditi, zigomorfi (il calice è attinomorfo), tetraciclici (con i quattro verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla sono formati da cinque elementi). Lunghezza del fiore: 10 – 15 mm.
Formula fiorale : X, K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), supero, drupa, 4 nucole
Il calice è gamosepalo, attinomorfo, tubuloso, campanulato (allargato alla base), lungo 3,5 mm, e accompagnato da una breve bratteola ovale - acuminata di 5 – 12 mm (larghezza 0,5 - 1,5 mm), ed è diviso in 5 sepali sottili concresciuti. La superficie del calice è irsuta ed è percorsa da 5 - 10 nervature longitudinali. Lunghezza del calice: minore di 5 mm. La corolla gamopetala, zigomorfa, pelosa esternamente, rosata (o anche di colore rosso - violaceo, raramente bianco), lunga 1 - 1,5 cm, ha la forma di un tubo lievemente ricurvo terminante con 5 lobi (i 5 petali). È divisa in 2 labbra ben sviluppate e divergenti ad angolo retto: quello superiore è arcuato verso l'alto, intero e mediamente sviluppato, con la funzione di proteggere gli organi di riproduzione dalle intemperie e dal sole; quello inferiore è diviso in 3 lobi (quello centrale è più grande, dentato e piegato verso il basso per fare da base di "atterraggio" agli insetti pronubi; mentre i due laterali sono arrotondati). Le fauci internamente non sono circondate da un anello di peli (caratteristica comune a molte "labiate" che ha lo scopo di impedire l'accesso ad insetti più piccoli e non adatti all'impollinazione). Lunghezza della corolla: 10 – 12 mm. L'androceo possiede quattro stami didinami e parzialmente inclusi nella corolla e posizionati sotto il labbro superiore. I filamenti sono adnati alla corolla. Le antere (colorate di bruno-viola) sono biloculari. Le teche sono più o meno distinte e divaricate (raramente sono parallele); la deiscenza è logitudinale. Gli stami dopo la fecondazione divergono e si attorcigliano. I granuli pollinici sono del tipo tricolpato o esacolpato. Il nettario è ricco di sostanze zuccherine. Gineceo: l'ovario, profondamente quadri-lobato, è supero formato da due carpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-loculare per la presenza di falsi setti. La placentazione è assile. L'ovario è arrotondato all'apice. Gli ovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme ed è incluso nella corolla. Lo stigma è bifido con due lacinie uguali. Fioritura: da giugno a ottobre. Frutti Il frutto è una nucula acheniforme (schizocarpo); più precisamente è una drupa (ossia una noce) con quattro semi (uno per ovulo derivato dai due carpelli divisi a metà). Questo frutto nel caso delle Lamiacee viene chiamato "clausa". Le quattro (o a volte tre) parti in cui si divide il frutto principale, sono ancora dei frutti (parziali) ma monospermici (un solo seme) e privi di endosperma. La forma è da obovoide a oblunga arrotondata all'apice.
Biologia Riproduzione Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti: ditteri, imenotteri e più raramente lepidotteri (impollinazione entomogama)...
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).. Per questo scopo i semi hanno un'appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (elaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo..
Distribuzione e habitat Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Europeo - Caucasico o anche Ovest Europeo / Mediterraneo.È diffuso in Italia ma è assente nella Pianura Padana e nelle isole. Nelle Alpi è comune in tutti gli areali. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi. Nel resto dell'Europa e dell'areale del Mediterraneo la presente specie si trova dalla Penisola Iberica fino alla Russia compresa l'Anatolia e la Transcaucasia. Habitat: questa specie si trova nei prati poveri (aridi), nei pascoli, nei nardeti, nei boschi radi (boschi montani di latifoglie). Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a ; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano (oltre a quello planiziale – a livello del mare).
Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico la specie appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe: Molinio-Arrhenatheretea Ordine: Molinietalia caeruleae Alleanza: Molinion
Tassonomia La famiglia delle Lamiacee comprende circa 220 generi e quasi specie.
Il genere Betonica comprende 10 specie ed è l'unico genere della tribù Betoniceae (sottofamiglia Lamioideae).
Il numero cromosomico di Betonica officinalis è: 2n = 16.
Sottospecie Per questa specie sono riconosciute le seguenti sottospecie e varietà:
Betonica officinalis subsp. officinalis - sottospecie nominale Betonica officinalis subsp. haussknechtii Nyman - Distribuzione: Penisola Balcanica meridionale e Anatolia. Betonica officinalis subsp. skipetarum Jáv. - Distribuzione: Albania. Betonica officinalis subsp. velebitica (A.Kern.) Nyman Betonica officinalis var. algeriensis (de Noé) Ball - Distribuzione: Magreb e Penisola Iberica. Betonica officinalis var. serotina (Host) Nyman
Sinonimi L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più comuni:
Sinonimi della sottospecie officinalis Betonica affinis Wender. Betonica alpigena Schur Betonica angustifolia Jord. & Fourr. Betonica bjelorussica Kossko ex Klokov Betonica bjelorussica Kossko ex Klok. Betonica brachydonta Klokov Betonica brachystachya Jord. & Fourr. Betonica bulgarica Degen & Nejceff Betonica clementei Pérez Lara Betonica danica Mill. Betonica densiflora Schur Betonica drymophila Jord. & Fourr. Betonica foliosa C.Presl Betonica fusca Klokov Betonica glabrata K.Koch Betonica glabriflora Borbás Betonica grandifolia Jord. & Fourr. Betonica hirta Leyss. Betonica hylebium Jord. & Fourr. Betonica incana Mill. Betonica laxata Jord. & Fourr. Betonica legitima Link Betonica leiocalyx Jord. & Fourr. Betonica monieri Gouan Betonica montana Lej. Betonica monticola Jord. & Fourr. Betonica nemorosa Jord. & Fourr. Betonica nutans Kit. ex Schult. Betonica occitana Jord. & Fourr. Betonica officinalis L. Betonica officinalis subsp. alpigena (Schur) Nyman Betonica officinalis var. angustifolia K.Koch Betonica officinalis var. glabrata K.Koch Betonica officinalis var. hirta (W.D.J.Koch) K.Koch Betonica officinalis var. incarnata K.Koch Betonica officinalis f. laxata (Jord. & Fourr.) Pérard Betonica officinalis var. polyclada (Jord. & Fourr.) Nyman Betonica officinalis f. rusticana (Jord. & Fourr.) Pérard Betonica officinalis subsp. skipetarum Jáv. Betonica officinalis var. stricta K.Koch Betonica parvula Jord. & Fourr. Betonica peraucta Klokov Betonica polyclada Jord. & Fourr. Betonica pratensis Jord. & Fourr. Betonica psilostachys Jord. & Fourr. Betonica purpurea Gilib. Betonica purpurea Bubani Betonica pyrenaica Jord. & Fourr. Betonica recurva Jord. & Fourr. Betonica recurvidens Peterm. Betonica rigida Jord. & Fourr. Betonica rusticana Jord. & Fourr. Betonica sabauda Jord. & Fourr. Betonica stricta Aiton Betonica stricticaulis Jord. & Fourr. Betonica subcarnea Jord. & Fourr. Betonica valdepubens Jord. & Fourr. Betonica validula Jord. & Fourr. Betonica virescens Jord. & Fourr. Betonica virgultorum Jord. & Fourr. Betonica vulgaris Rota Stachys betonica Benth. Stachys bulgarica (Degen & Nejceff) Hayek Stachys danica (Mill.) Schinz & Thell. Stachys densiflora Benth. Stachys glabriflora (Borbás) Rossi Stachys monieri (Gouan) P.W.Ball Stachys officinalis (L.) Trevis. ex Briq. Stachys officinalis var. hirta W.D.J.Koch Stachys officinalis var. incana Lej. & Courtois Stachys officinalis var. montana (Lej.) Dumort. Stachys officinalis subsp. peredae M.Laínz Stachys officinalis f. stricta (Sol.) Boza & Vasic Stachys officinalis var. stricta Lej. & Courtois Stachys stricta (Sol.) Dalla Torre & Sarnth.
Sinonimi della sottospecie haussknechtii Betonica haussknechtii (Nyman) Hausskn. Betonica officinalis subsp. haussknechtii Nyman Stachys balcanica P.W.Ball Stachys haussknechtii (Nyman) Hayek Stachys officinalis subsp. balcanica (P.W.Ball) R.Bhattacharjee
Sinonimi della sottospecie velebitica Betonica officinalis subsp. velebetica (A.Kern.) Nyman Betonica officinalis var. velebitica (A.Kern.) Bjelcic Betonica velebetica A.Kern. Stachys velebitica (A.Kern.) Fritsch
Sinonimi della varietà algeriensis Betonica algeriensis Noë Stachys algeriensis (Noë) Rothm.