Biografia Il figlio Lorenzo, scomparso nel 2010 all'età di quarantadue anni, è stato anch'egli calciatore (con la maglia della ) e allenatore in diverse squadre dilettantistiche piemontesi Ilbiellese.it.

Caratteristiche tecniche Giocatore Ha giocato prevalentemente come mezzala, tuttavia nel corso della sua militanza nella ha ricoperto tutti i ruoli in campo, caratterizzandosi come jolly a disposizione dell'allenatoreMazzia, una vita in panchina, L'Unità, 25 marzo 1989, p. 24. In gioventù era considerato un abile rigoristaPerché l'esordiente Mazzia ha tirato il rigore iniziale, Stampa Sera, 20 marzo 1961, p. 5.

Allenatore Inizialmente è stato tra i fautori del gioco all'italiana, privilegiando l'equilibrio tra difesa e attacco e il raggiungimento del risultato, nel rispetto delle caratteristiche tecniche e tattiche dei giocatoriI miei bambini di trent'anni, La Repubblica, 29 gennaio 1987, p. 18Nonostante Cremona..., La Repubblica, 16 giugno 1987, p. 25. A partire dal 1987, tuttavia, ha iniziato a impostare le proprie squadre a zona, tattica che ha applicato alla 1983–1990 La serie A Uscremonese.it e all'L'obiettivo numero 1? La coppa del rispetto, La Repubblica, 18 agosto 1989, p. 35, tanto da esserne annoverato come uno dei principali esponenti tra gli anni ottanta e novanta Udineseblog.itFelice e insoddisfatto: Galeone, La Repubblica, 27 marzo 1995, p. 39.

Carriera Giocatore Club Cresciuto nella , vi esordisce nel Campionato Interregionale 1957-1958, e dopo due stagioni viene acquistato dalla Così le 18 di Serie A per il prossimo campionato, L'Unità, 25 luglio 1959, p. 6, che precede l'interessamento del Conclusa ieri dai dirigenti del Torino la prima fase della campagna acquisti, La Stampa, 26 giugno 1959, p. 8. Inizialmente incluso nelle formazioni giovanili, vince il Torneo di Viareggio 1961 rendendosi protagonista nella semifinale contro il : la sfida finisce ai calci di rigore, e Mazzia trasforma tutti i sei tiri dal dischetto della sua squadraQuanti ex lupi nella storia del torneo di Viareggio! Primapaginamolise.it. Il 19 marzo successivo esordisce in Serie A, nel Derby della Mole vinto per 1-0 sul , e Mazzia fallisce un calcio di rigore tirando alto sopra la traversaLa Juventus batte il Torino e si avvicina all'Inter, Stampa Sera, 20 marzo 1961, p. 5; chiude la stagione con 4 presenze in campionato, fregiandosi del titolo di Campione d'Italia.

Nell'annata successiva trova maggior spazio, alternandosi con Humberto Rosa nel ruolo di mezzala di regia che era stato di Giampiero Boniperti Almanaccojuventino.blogspot.it. A fine campionato viene ceduto in prestito, prima al L'ing. Catella rientra a Torino: Luis Del Sol è della Juventus, Stampa Sera, 1º agosto 1962, p. 7 e poi alla Amarildo al Milan per 200 milioni: sarà scambiato col granata Peirò?, La Stampa, 16 luglio 1963, p. 8, prima di ritornare per un biennio alla Juventus: in tutti questi anni viene considerato come una riserva, disputando un massimo di 24 partite con la maglia della Lazio.

Nel 1966 la Juventus lo cede definitivamente al Brescia, sempre nella massima serie, nella trattativa che porta Virginio De Paoli in bianconeroDe Paoli dal Brescia alla Juventus. L'accordo firmato ieri a Milano, La Stampa, 19 giugno 1966, p. 8. Con i lombardi Mazzia viene schierato titolare, e contribuisce con 6 reti in 32 partite alla salvezza della squadra. Riconfermato nella stagione 1967-1968, non evita la retrocessione in Serie B; al termine del campionato si trasferisce al , tra i cadetti, rimanendovi per quattro stagioni consecutive.

Dopo un'annata nella , nel 1973 torna in Piemonte ingaggiato dall'; con i grigi vince il campionato di Serie C 1973-1974, con i galloni di capitano e collaborando con Mario Pietruzzi dopo l'esonero dell'allenatore Dino BallacciIncredibile: licenziato Ballacci, La Stampa, 18 maggio 1974, p. 17. Nel successivo campionato di Serie B realizza 7 reti (record personale), non sufficienti tuttavia ad evitare la retrocessione dopo lo spareggio perso contro la . Ormai trentaquattrenne, nel 1975 scende in Serie D tornando brevemente alla Biellese, ma nel mercato autunnale lascia la formazione bianconera per incomprensioni con l'allenatoreMazzia chiede scusa e se ne va, Stampa Sera, 14 ottobre 1975, p. 10. Viene acquistato dalla Pro Vercelli, militante in Serie C, con cui disputa le sue due ultime stagioni da calciatore, ritirandosi nel 1977 a 36 anni.

Ha disputato 145 partite con 9 reti in Serie A, e 188 partite con 19 reti in Serie B.

Nazionale Ha esordito nella Nazionale giovanile il 12 ottobre 1959, contro il LibanoI calciatori azzurri esordiscono battendo il Libano per 2 a 0, L'Unità, 13 ottobre 1959, p. 6; con la maglia azzurra ha giocato 5 partiteAlmanacco Illustrato del calcio 2007, ed. Panini, p. 604, prendendo parte ai vittoriosi Giochi del Mediterraneo a Beirut, nel 1959Convocati i calciatori per i Giochi del Mediterraneo, L'Unità, 15 settembre 1959, p. 6.

Allenatore Dopo aver frequentato il primo corso per allenatori a Coverciano, voluto da Italo AllodiMazzia esonerato, è la solita storia, La Stampa, 14 dicembre 1977, p. 16, ha iniziato la propria carriera di allenatore nel 1977, nella Pro VercelliUn altro nome per la Juve è Mazzia, ora al Campobasso, La Repubblica, 18 marzo 1986, p. 22Le piemontesi di C cambiano volto, Stampa Sera, 18 luglio 1977, p. 7, laddove aveva interrotto quella da calciatore; l'esperienza tuttavia è breve, poiché viene esonerato a dicembre. L'anno successivo esordisce in Serie B subentrando a Bruno Giorgi sulla panchina della , senza evitare la retrocessione dei molossiBozzi: la mia Varese-Nocerina Forzanocerina.it. Nella stagione 1979-1980 è sulla panchina del , in Serie B: ottiene un piazzamento di centroclassifica nella prima annata, e viene esonerato in autunno nella seconda, sostituito da Gianni Di MarzioDati storici Wlecce.it.

Nella stagione 1981-1982 allena il Forlì in Serie C1, venendo sostituito a campionato in corso da Giovanni Ragazzini.. L'anno successivo subentra a Giancarlo Cadè sulla panchina del Lanerossi Vicenza, sempre in Serie C1, senza riuscire a centrare l'obiettivo della promozione. Sulla panchina berica, nell'ultima giornata del campionato 1982-1983, fa esordire da professionista il sedicenne Roberto BaggioRoberto Baggio Museovicenzacalcio1902.net.

Nel gennaio 1984 viene chiamato a sostituire Dino Binacchi sulla panchina del , in Serie C2: anche in questo caso la squadra manca di poco la promozione, terminando il campionato al quarto postoQuel tragico 30 gennaio 1984: scompare Andrea Zenesini , La Gazzetta di Mantova, 30 agosto 2003, p. 37. Nel 1984 viene chiamato per la panchina del Campobasso, in Serie B al posto dell'esonerato Giancarlo Cadé, conducendo il Campobasso alla salvezza e a una storica vittoria in Coppa Italia contro la Juventus. La stagione successiva rimane in Molise: nonostante le difficoltà iniziali, che lo portano vicino all'esoneroPer ora rimane Mazzia, La Repubblica, 15 ottobre 1985, p. 22, conduce i molisani alla salvezza. Nell'estate 1986, dopo essere stato tra i papabili per la panchina della al posto di Giovanni Trapattoni, viene ingaggiato dalla , sempre tra i cadetti, in sostituzione di Emiliano Mondonico.

Con la formazione grigiorossa, partita senza ambizioni di promozione, sfiora la Serie A perdendo gli spareggi contro e . L'anno successivo Mazzia imposta la squadra secondo i dettami della zona, e ottiene di nuovo un piazzamento a ridosso della zona promozione; la Serie A arriverà al termine del campionato 1988-1989, vincendo lo spareggio contro la . Al termine del campionato lascia la Cremonese per trasferirsi ad un'altra neopromossa, l'L'avventura di Gianpaolo Pozzo Udinese.it, voluto da Giampaolo Pozzo al posto di Nedo Sonetti il cui gioco era giudicato poco spettacolareI sospetti di Pozzo, "Subito l'inchiesta", La Repubblica, 1º maggio 1990, p. 37. L'avventura in Friuli dura fino a Natale, quando viene esonerato a causa dei risultati negativi ottenuti, e nonostante la squadra avesse espresso un buon gioco.

Nel 1990 viene ingaggiato dal Brescia, in Serie B. L'avventura con le Rondinelle dura tre partite, nelle quali colleziona altrettante sconfitte, prima di essere avvicendato da Bruno BolchiIl Brescia si aggrappa alla storia. Via con un 'salvagente' in più Bresciangol.com. Nella stagione successiva è sulla panchina del : alla guida di una formazione indebolita dalle cessioni di Demetrio Albertini e Antonio Benarrivo, non riesce a dare alla squadra un gioco all'altezza delle ambizioni della societàDal ritorno in A al 2000 Padovacalcio.it; nel corso della stagione, tuttavia, ha modo di far esordire in prima squadra il giovane Alessandro Del PieroBruno Mazzia (ex all. Padova): "Lanciai Del Piero in Serie A, era il giovane più forte" Tuttojuve.com. In aprile viene esonerato dopo la sconfitta interna con la , al culmine di una crisi di gioco e risultati che aveva portato i veneti vicino alla zona retrocessionePadova a fondo, Mazzia a casa, Corriere della Sera, 19 aprile 1992, p. 31.

In seguito entra nel Settore Tecnico della FIGC dove rimane fino al 2002, quando viene nominato responsabile del settore giovanile dell'Hellas VeronaPresentato ufficialmente il nuovo responsabile del settore giovanile, Bruno Mazzia Hellasverona.it. Ricopre l'incarico fino al 2006Hellas Verona ringrazia il responsabile tecnico delle giovanili Bruno Mazzia Hellasverona.it, e dopo una parentesi alla Juventus come osservatoreLa Cremo a gente che corre, La Provincia, 11 giugno 2009, p. 51 nel 2009 torna alla Cremonese, come collaboratore tecnico Udineseblog.it. Il rapporto con i grigiorossi dura per due stagioni, fino al 2011L'US Cremonese ringrazia Bruno Mazzia Uscremonese.it.

Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali

Juventus: 1960-1961

Juventus: 1959-1960, 1964-1965

Alessandria: 1973-1974

Competizioni giovanili

Juventus: 1961

Nazionale

Libano 1959

Note

Bibliografia

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