Biografia Le uniche notizie certe su Giovenale riguardano il culto, scarse e poco attendibili sono quelle biografiche. Il Martirologio Geronimiano lo ricorda il 3 maggio insieme ai santi martiri Evenzio, Alessandro e Teodulo. Il papa Gregorio Magno ricorda nei Dialoghi e nelle Omelie un vescovo di Narni di nome Giovenale e ne ricorda il sepolcro a Narni. Il santo vescovo è citato anche nei martirologi di Floro di Lione e di sant'Adone, e nel Sacramentario gelasiano c'è una preghiera in suo onore in data 3 maggio.
Secondo una Vita scritta dopo il secolo VII, storicamente poco attendibile, Giovenale sarebbe stato di origine africana, ordinato in seguito da papa Damaso come primo vescovo di Narni, e sepolto infine presso la Porta Superiore della città. Il sepolcro è custodito nella cattedrale di Narni. Nel secolo IX il corpo di Giovenale fu trafugato insieme con quelli dei santi Cassio e Fausta di Narni e trasportato a Lucca, ma in seguito fu restituito a Narni.
La tradizione ci ha tramandato numerosi miracoli a lui attribuiti, sia in vita sia e soprattutto dopo la morte. Tra questi ci sarebbe la salvezza della città di Narni da un'incursione barbarica nel 374 d.C., che aveva già saccheggiato Spoleto e distrutto Terni. I miracoli post mortem vengono spesso attribuiti al contatto con le sue reliquie, che furono per questo trafugate più volte.
Culto Viene ricordato il 3 maggio insieme ai santi martiri Evenzio, Alessandro e Teodulo. A Narni, la seconda domenica di maggio, si tiene in suo onore la tradizionale Corsa all'anello.
Note
Voci correlate Trittico di San Giovenale
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