Secondo la Bibbia, la Manna (; al-Mann wa al-Salwa; curdo gezo; fārsì گزانگبین) è una sostanza commestibile che Dio somministrò agli Israeliti durante le loro peregrinazioni nel deserto, dopo l'uscita e la liberazione dalla schiavitù in Egitto; la manna iniziò a scendere dal cielo quando il popolo d'Israele si avvicinò al Monte Sinai per ricevere la Tōrāh.

Testo e commento religioso

Nella cultura ebraica questo testo biblico stimolò lo sviluppo di elaborati racconti leggendari e tradizioni liturgiche. Quando Dio si apprestava a far scendere la manna dal cielo essa illuminava l'atmosfera spirituale delle tappe affrontate dal popolo d'Israele nel deserto: l'origine celeste della manna favoriva questa manifestazione. Non potendo raccoglierla durante il Sabato (giorno che secondo la tradizione ebraica è destinato al riposo), Dio donava una doppia razione di manna ogni venerdì affinché bastasse anche per il Sabato; in ricordo di ciò gli appartenenti alla religione ebraica devono preparare i pasti del sabato con almeno due pagnotte chiamate Challot: esse vengono custodite all'interno di due panni di stoffa, uno al di sopra ed uno sotto, per ricordare anche lo strato di rugiada che ricopriva sotto e sopra questo cibo celeste. I Chakhamim insegnano che ogni Ebreo che assaggiava la manna poteva percepire e gustare un sapore diverso da quello degli altri Ebrei: si parla di gusti di altri cibi da loro desiderati ed assaporati mangiando la sola manna. Il residuo della manna che si scioglieva si diffondeva poi nell'acqua in modo che il gusto della carne degli animali selvatici che si abbeveravano di quell'acqua rendesse noto agli altri popoli che l'assaggiavano del cibo fornito da Dio agli Ebrei.

Il tosafista Rashbam ricorda che dopo molto tempo gli Ebrei si impegnarono a lavorare la manna e renderla differente proprio come avviene per le noci, in principio mature e dolci ma poi oleose se lavorate: ciò non piacque a Dio che avrebbe preferito se gli Ebrei ne avessero mantenute inalterate le qualità. Yisaschar Bnei ricorda che i malati del popolo ebraico, usciti dall'Egitto, vennero guariti appena cibatisi della manna. Un Midrash racconta che pietre preziose scendevano dal cielo assieme alla manna. Una porzione di manna venne inserita nell'Arca dell'alleanza da Aronne su ordine di Mosè. La tradizione vuole che la manna torni con l'era messianica.El'azar da Worms racconta come questo pane degli angeli derivasse direttamente dal Regno celeste e spirituale e fosse prodotto dagli angeli dell'ordine delle Chayyot, usando per questo significato la metafora del sudore delle Chayyot e di una produzione effettuata da Dio, sempre con gli angeli, avvenuta attraverso delle macine celesti. Secondo la tradizione fu per merito di Mosè che la manna scese dal Cielo per il popolo d'Israele. Cfr. El'azar da Worms, Il segreto dell'Opera della Creazione, Genova, ECIG, 2002.

Descrizione Biblica/canonica

Nella Bibbia ebraica (Tanakh) la manna è descritta due volte: una volta in con una narrazione completa, un'altra volta in quale parte di una narrazione separata. Nella descrizione del Libro dell'Esodo, la manna viene presentata come "cosa sottile, a forma di fiocco" come brina al suolo. È descritta nel Libro dei Numeri come posatasi insieme alla rugiada durante la notte; Esodo aggiunge che la manna era paragonabile alla brina come dimensioni, similmente doveva essere raccolta prima che si sciogliesse a causa del calore del sole, ed era di colore bianco come il seme del coriandolo. Numeri la descrive di apparenza paragonabile allo bdellio, aggiungendo che gli Israeliti la macinavano e impastavano facendone focacce, che poi venivano cotte e avevano il sapore di pasta all'olio. Esodo afferma che la manna cruda sapeva di pane fatto col miele. Gli Israeliti furono istruiti di consumare solo la manna che avevano raccolto ciascun giorno. La rimanenza di manna messa in serbo per il giorno successivo "fece i vermi e si imputridì": ci fu un'eccezione il giorno prima dello Shabbat (Giorno della Preparazione), quando venne raccolto il doppio della manna, che non si imputridì durante la notte, poiché afferma "Questo è quello che ha detto il Signore: «Domani è un giorno solenne di riposo: uno shabbat sacro al Signore; fate cuocere oggi quello che avete da cuocere, e fate bollire quello che avete da bollire; tutto quel che vi avanza, riponetelo e conservatelo fino a domani». Essi dunque lo misero da parte fino all'indomani, come Mosè aveva ordinato, e quello non imputridì e non fu infestato dai vermi."

La parola manna appare tre volte nel Qurʾān. Viene narrato nella ḥadīth Sahih Muslim che il profeta Maometto pronunciò "I tartufi sono parte della 'manna' che Allah mandò al popolo di Israele mediante Mosè ed il succo è medicina per gli occhi."ḥadīth 23:5084 ; 23.-"Libro di bevande Kitab Al-Ashriba" .

Identificazione

Alcuni biblisti hanno proposto che la manna sia imparentata col termine egiziano mennu, che significa "cibo".George Ebers, Durch Gosen zum Sinai, W. Engelmann, 1881, p. 236. All'inizio del XX secolo, gli arabi della penisola del Sinai vendevano resine dall'albero tamerice come man es-simma, che grosso modo significa "la manna celeste ".Jewish Encyclopedia, s.v. "Manna". Gli alberi di tamerice (particolarmente la Tamarix gallica) erano una volta abbastanza estesi in tutto il Sinai meridionale e la loro resina è simile a cera, si fonde al sole, è dolce ed aromatica (come il miele) e ha un colore giallo sporco, alquanto simile alle descrizioni bibliche della manna.Peake's commentary on the Bible, T. Nelson, 1962. Tuttavia, tale resina è composta principalmente da zucchero, quindi pare improbabile che abbia fornito un'alimentazione sufficiente ad una popolazione per sopravvivere lunghi periodi di tempo,Thomas Kelly Cheyne &, John Sutherland Black, Encyclopædia Biblica: A Critical Dictionary of the Literary, Political and Religious History, the Archæology, Geography, and Natural History of the Bible, A. and C. Black, 1903. e sarebbe stato molto difficile impastarla per farne delle focacce.

Nel resoconto biblico, il nome "manna" si dice derivi dalla domanda man hu, che apparentemente significa "Cos'è?"; questa è forse un'etimologia aramaica, non una ebraica. Man è forse una parola imparentata col termine arabo man, che significa pidocchio delle piante e man hu quindi significherebbe "questo è un pidocchio della pianta", che si adatta ad una diffusa identificazione moderna della manna, la secrezione cristallizzata di alcune cocciniglie. Nell'ambiente di un deserto, tale melata si asciuga rapidamente a causa dell'evaporazione del suo contenuto acquoso, diventando un solido appiccicoso che poi assume un colore biancastro, giallastro o marrone; la melata di tale forma è considerata una leccornia nel Medio Oriente ed è un'ottima fonte di carboidrati. In particolare, esiste una cocciniglia che si nutre dalle tamerice, la "cocciniglia della manna tamerice" (Trabutina mannipara), che è tra le prime candidate della manna biblica."Tamarisk manna scale" su Encyclopaedia Britannica."Manna from Heaven" , su Carpe Scriptura.

Un certo numero di etnomicologi, tra cui Terence McKenna,"Manna From Heaven" di Steve Kubby. ha asserito che la maggioranza delle caratteristiche della manna sono simili a quelle dei funghi Psilocybe cubensis, noti focolai di insetti e che si decompongono rapidamente. Questi funghi particolari producono una quantità di molecole che assomigliano a neurotrasmettitori umani, e appaiono inizialmente come fibre minuscole (miceli) che sono simili alla brina. La psilocibina, la molecola psicoattiva primaria del fungo "Psilocybe cubensis", produce esperienze "spirituali", con "significati personali e sensazioni spirituali interiori" quando testate su pazienti che successivamente descrivono le proprie esperienze. In uno studio del 2006 sulla psilocibina, un terzo dei partecipanti ha riferito che l'esperienza è stata il singolo momento spiritualmente più significativo della loro vita e più di due terzi hanno riferito che sia stata tra le primi cinque esperienze più spiritualmente significative. Un effetto collaterale del consumo di Psilocibina è la perdita di appetito. Speculazione che la manna sia un enteogeno, descritto anche nel libro postumo di Philip K. Dick intitolato La trasmigrazione di Timothy Archer, è confortata da un contesto più ampio quando la si confronta con le lodi del soma nel vedismo Ṛgveda Saṃhitā, quelle del teonanácatl in Messico, il sacramento del peyote presso la Chiesa Nativa Americana, e la santa ayahuasca usata nei riti delle chiese União do Vegetal e Santo Daime.Terence McKenna, Food of the Gods, New York, Harper Collins, p. 84.

Etnomicologi, archeologi e antropologi hanno inoltre notato la chiara somiglianza tra il nome azteco dei funghi di psilocibina, "la carne degli dei", e quello di Mosè per descrivere la manna, "Il Pane del Signore".Steve Kubby, Psychedelic Illuminations, Volume 1, VII. tale paragone viene spesso enfatizzato nel contesto della dottrina della "civiltà perduta" di Graham Hancock, che sostiene che la religione moderna può rintracciare le sue origini a migliaia di anni fa, risalendo fino alle tradizioni presacerdotali sciamaniche appartenenti alla "cultura della madre"."Joe Rogan Graham Hancock and Terence Mckenna - The stoned ape theory of human evolution", video su YouTube. Più in generale, la connessione manna-teonanácatl è stata citata quale evidenza di un contatto transoceanico precolombiano."Mushroom Symbolism in Pre-Columbian Art" di Carl de Borhegyi (2010).

Altre identificazioni della manna di minore supporto sono quella che la identifica con una specie kosher di cavalletta,"Pancakes or Locusts?" di Gott.URL consultato 16/03/2014 o quella che fosse la linfa di alcune piante succulente (come quelle del genere Alhagi, che hanno un effetto di soppressione dell'appetito).Alhagi mannifera, su Encyclopaedia Iranica.

Potenziali discrepanze

Alcuni critici delle forme postulano descrizioni contrastanti della manna come derivante da tradizioni diverse, con la descrizione in Numeri presa dalla tradizione jahvista (J) e la descrizione in Esodo dalla successiva tradizione Sacerdotale (P).Peake's commentary on the Bible (1962) di Matthew Black, Harold Henry Rowley, e Arthur Samuel Peake - Thomas Nelson (publ.)Jewish Encyclopedia, ss.vv. "Book of Exodus", "Book of Numbers". Il Talmud babilonese afferma che le differenze nella descrizione erano dovute al differente sapore che variava a seconda di chi la mangiava, simile a miele per i bambini piccoli, a pane per gli adolescenti, a olio per i più.Yoma (Talmud) 75b Similmente, la letteratura rabbinica classica rettifica la questione se la manna cadesse prima o dopo la rugiada, sostenendo che la manna fosse inserita tra due strati di rugiada, una caduta prima della manna e l'altra dopo.

Origini La manna proviene dal cielo, secondo la Bibbia,, , ma le sue varie identificazioni sono naturalistiche. Nella Mishnah, la manna è considerata una sostanza sovrannaturale, creata al crepuscolo del sesto giorno della Creazione,Pirkei Avot 5:9 e assicurata di essere pura, prima del suo arrivo, dallo spazzare del terreno da un vento del nord e piogge successive.Mekhilta, Beshalah, Wayassa, 3. Secondo la letteratura rabbinica classica, la manna era stata macinata in un mulino celeste per l'utilizzo dei giusti, ma parte di essa fu assegnata anche agli empi e lasciata che se la macinassero da soli.

Uso e funzione