L'agrotecnico è in Italia una figura professionale diplomata presso un Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente (IPAA). L'agrotecnico laureato è una figura equivalente, che conta circa il 72% di laureati iscritti nell'albo professionale, perché all’interno dell’albo degli agrotecnici non rientrano solo i titoli specifici del settore agrario e agroalimentare, ma anche di settori affini (considerando la multidisciplinarità). L'attività professionale di agrotecnico e di agrotecnico laureato è regolata dalla legge 6 giugno 1986 n. 251, così come modificata dalla legge 5 marzo 1991 n. 91.

Così come indicato nel rapporto CUP delle professioni su 16618 iscritti al collegio a livello nazionale solo 1716 esercitano la libera professione con un reddito medio pro-capite € 881,00.

Le competenze degli iscritti nell’Albo professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati sono consistenti ed estese, altresì recentemente aumentate; le valutazioni di incidenza ambientale, le stime e le perizie di terreni e fabbricati sia rurali che di civile abitazione sono limitate a quelle per i fondi immobiliari mentre per le aree fabbricabili e agricole limitate alla normativa per la rivalutazione delle plusvalenze; le perizie danni grandine; la consulenza aziendale (tutti gli ambiti); la direzione, manutenzione e progettazione delle aree a verde e la certificazione energetica, la consulenza e la sicurezza sul lavoro.

L'ambito della selvicoltura permane di competenza esclusiva dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.

Modalità di accesso alla professione

I titoli di "agrotecnico" e di "agrotecnico laureato" sono protetti dalla legge e riservati ai soli iscritti nell'Albo professionale. L'iscrizione è condizione obbligatoria per svolgere la relativa professione, previo superamento dell'Esame di Stato di abilitazione professionale. Possono sostenere gli Esami abilitanti i soggetti in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

1. Una laurea di primo livello in una delle Classi pre-riforma: - 1° “Biotecnologie” ora diventata “Biotecnologie” L-2; - 7° “Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale” ora diventata “Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica ed ambientale” L-21; - 8° “Ingegneria civile e ambientale”, ora diventata “Ingegneria civile ed ambientale” L-7; - 17° “Scienze dell'economia e della gestione aziendale” ora diventata “Scienze dell'economia e della gestione aziendale” L-18; - 20° “Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali” ora sdoppiata in “Scienze e tecnologie agrarie e forestali” L-25 e “Scienze e tecnologie agroalimentari” L-26; - 27° “Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura” ora diventata “Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura” L-32; - 40° “Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali” ora diventata “Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali” L-38;

Inoltre la giurisprudenza di merito ritiene che anche i possessori di una laurea coerente del "Vecchio Ordinamento" od equivalente, benché non espressamente menzionati, possano iscriversi nell'Albo professionale.

2. Uno dei seguenti Diplomi Universitari (cosiddette lauree brevi) in:

biotecnologie agro-industriali; economia ed amministrazione delle imprese agricole; economia del sistema agro-alimentare e dell'ambiente; gestione tecnica ed amministrativa in agricoltura; produzioni animali; produzioni vegetali; tecniche forestali e tecnologie del legno; viticoltura ed enologia;

3. Un diploma di istruzione secondaria superiore (di istituto professionale o tecnico) ad indirizzo agrario. I diplomi validi sono i seguenti:

diploma di agrotecnico (a seguito della "riforma Gelmini" cesserà nel 2015); diploma di "perito agrario" (in questo equipollente al precedente. Anche questo titolo di studio cesserà nel 2015); diploma in "servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale" (in essere presso gli Istituti Professionali Agrari. I primi diplomati si avranno nel 2015); diploma in "agraria, agroalimentare ed agroindustriale" (in essere presso gli Istituti Tecnici Agrari. I primi diplomati si avranno nel 2015).

I soggetti in possesso di uno dei titoli di studio sopra menzionati debbono poi:

per i laureati: avere svolto per un semestre pratica professionale, salvo i casi di esenzione; nulla è richiesto in aggiunta per i diplomi universitari. per i diplomati: aver svolto almeno due anni pratica professionale presso uno studio tecnico (previa iscrizione nel "Registro dei Praticanti"), ovvero seguire un percorso alternativo (corso IFTS di almeno 4 semestri, un triennio di attività tecnica subordinata, ecc.);

Una volta iscritti, tutti possono concorrere liberamente alle cariche elettive, essendo l'Albo degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati unico; la differenza permane unicamente nella qualifica accademica di dottore e nel titolo di laureato, che competono solo ai soggetti in possesso del superiore titolo di studio. Il titolo professionale generalmente si abbrevia "agr." per i soggetti diplomati, "agr. dott." per i soggetti laureati.

Competenze professionali

Le principali competenze degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati sono le seguenti: la direzione e l'amministrazione di cooperative di produzione, commercializzazione e vendita di prodotti agricoli; la direzione, l'amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici, limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all'amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende; la consulenza del lavoro nelle aziende agricole ed in particolare le dichiarazioni e comunicazioni relative all'assunzione di personale, compreso l'invio telematico; la tenuta del "Registro di impresa agricola" ai fini dell'assunzione di manodopera nelle imprese agricole; la trasmissione telematica delle denunce aziendali di manodopera (Modelli DA e DMAG). INPS n. 45 del 7 aprile 2008); la tenuta del "Libro Unico sul lavoro", anche ai fini INAIL; l'assistenza tecnico-economica agli organismi cooperativi ed alle piccole e medie aziende, compresa la progettazione e direzione di piani aziendali ed interaziendali, anche ai fini della concessione dei mutui fondiari nonché le opere di trasformazione e miglioramento fondiario; e di conseguenza: la predisposizione di piani di miglioramento fondiario ai sensi di tutti i Regolamenti dell'Unione Europea e delle attuali leggi regionali. l'assistenza alla stipulazione dei contratti agrari, e di conseguenza: l'assistenza nei patti in deroga di cui alla legge n. 203/82 e la registrazione telematica dei contratti d'affitto. la formulazione e l'analisi dei costi di produzione e la consulenza ed i controlli analitici per i settori lattiero-caseario, enologico ed oleario (si deve ritenere che questi "controlli analitici" riguardino anche attività di chimica analitica e di analisi microbiologica); la rappresentanza della propria clientela presso le Commissioni tributarie nelle controversie con il fisco; l'assistenza tecnica per i programmi e gli interventi fitosanitari e di lotta integrata; la curatela di aziende agrarie e zootecniche e di conseguenza le attività relative alla consegna e riconsegna delle aziende e le attività connesse; la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, direzione e manutenzione di giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane, e di conseguenza tutte le questioni relative alla gestione del verde pubblico, degli spazi verdi, ecc.; le attività connesse agli accertamenti ed alla liquidazione degli usi civici; l'assistenza tecnica ai produttori singoli ed associati nella sua più ampia accezione, e precisamente: l'assistenza agli imprenditori agricoli in tutte le controversie con i terzi per espropri, indennità servitù, ecc.; l'assistenza nei rapporti con gli Enti pubblici e gli istituti di credito nella erogazione di pubbliche provvidenze; l'assistenza nella commercializzazione dei prodotti agro-alimentari; la formulazione di piani per lo smaltimento e l'utilizzo delle acque reflue di vegetazione, e di conseguenza: la competenza nella formulazione di tutti i piani per lo smaltimento delle deiezioni zootecniche; la certificazione delle produzioni vivaistiche; la predisposizione dei piani di sicurezza sul lavoro; la predisposizione dei piani di autocontrollo alimentare (HACCP-HAZARD Analysis Critical Control Point); l'iscrizione all'Albo consente inoltre l'automatica acquisizione della qualifica di "alimentarista" e l'esenzione dai corsi regionali di formazione; la predisposizione dei piani di sicurezza nei cantieri mobili di lavoro nel settore edilizio; la rilevazione dei dati statistici e di conseguenza la preferenza nelle attività di rilevamento redatte nel settore agricolo (censimenti ISTAT regionali, ecc.); le attività catastali in genere ed i tipi di frazionamento; la redazione dei P.U.A. - Piani di Utilizzazione Aziendale, strumento urbanistico-edilizio previsto dalla Regione Lazio (legge regionale 22 dicembre 1999 n. 38 e s.m.i.); le relazioni paesaggistiche nei settori di competenza; l'invio telematico delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di IRAP; il rilascio di certificati di prevenzione incendi.

Inoltre, le seguenti attività peritali nel settore agricolo: danni da selvaggina alle colture agricole; danni da avversità atmosferiche alle colture agricole, anche nell'ambito dei contratti di assicurazione agevolata; danni prodotti dell'improprio od errato uso di prodotti fitosanitari; danni derivanti alle colture dal pascolamento libero di bestiame brado; le stime di immobili agricoli e loro pertinenze; le stime di immobili anche civili, quali "periti di fondi chiusi immobiliari"; le stime e valutazioni di idoneità tecnica degli impianti di lavorazione e condizionamento dei prodotti ortofrutticoli; le stime di terreni agricoli e di terreni edificabili; le perizie giurate di immobili ai fini di garanzia (verso l'Erario e la PP.AA.); le perizie giurate per l'acquisto di terreni e fabbricati nell'ambito degli interventi del Fondo Europeo Sviluppo Regionale e del Fondo Sociale Europeo; i progetti e le pratiche relative di cui al Reg. CEE n. 2078/92 (agricoltura bio-compatibile); i piani e progetti in materia di forestazione, anche di cui al Reg. CEE n. 2080/92 (con i limiti dettati dalla giurisprudenza interpretativa); il rilascio di certificati di prevenzione incendi; il rilascio di asseverazioni ed attestati di certificazione/qualificazione energetica, per gli interventi a favore dell'impiego di fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico in agricoltura, per le opere previste nei piani aziendali ed interaziendali nonché nelle opere di miglioramento e di trasformazione fondiaria; ricoprire il ruolo RSPP (Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione dei Lavoratori) e ASPP (Addetti ai Servizi di Prevenzione e Protezione dei Lavoratori); le attività di protezione dell'ambiente (quali, ad esempio, i piani di smaltimento dei fanghi di depurazione,ecc.); il conferimento di incarichi professionali, per importi inferiori a 100.000,00 €. da parte delle PP.AA. ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n.163 e s.m.i..

Altre attribuzioni Gli agrotecnici e gli agrotecnici laureati possono: essere nominati "giudici tributari", nell'ambito delle commissioni tributarie provinciali (art. 4, comma 1, D. Lgs 31 dicembre 1992, n. 545); essere nominati componenti laici, in qualità di esperti, delle sezioni agrarie specializzate dei tribunali (art. 3, legge 2 marzo 1963, n. 320, così come modificato dalla legge n. 91/91);