Ajò (anche ajòni o ajòneMario Puddu, , in còrso scritto aiò) è un'espressione comune a tutte le lingue e dialetti parlati in Sardegna e Corsica, e utilizzata molto spesso anche nella rispettiva variante regionale dell'italiano e del francese.
Usata in molteplici contesti, la parola ajò corrisponderebbe a una forma orfana nella 1ª persona plurale dell'evoluzione romanza del verbo ire ("andare" in latino) evolutosi in un intermedio alare, è sovrapponibile al francese allons, dove in francese aller è tuttora in uso, e traducibile letteralmente con "andiamo!" quindi come un invito a muoversi, partire o fare qualcosa, similarmente a "dai!", "orsù!".Mario Puddu, Tonino Rubattu, Dizionario Universale della Lingua di Sardegna Si può quindi dire che in generale "Ajó" è usato per indicare informalmente tutte le espressioni che incitano movimento (andiamo, dai, è il tuo turno, sbrigati, d'accordo, ecc...)
Uso nell'italiano regionale
L'espressione è d'uso comune nell'italiano regionale della Sardegna dove, al pari di eja ("sì" in italiano), è considerata un'espressione sarda fortemente caratterizzante e viene utilizzata sovente come intercalare caricaturale o in attività di vario genere. In sintesi, l'uso di questa espressione in italiano è da intendersi come incitazione caricata da maggior entusiasmo rispetto ad altre espressioni alternative.
Ajò! Dimonios! In forma di esortazione imperativa, l'intercalare fa parte del motto che chiude l'inno ufficiale della Brigata Sassari, scritto nel 1994:
Note
Categoria:Lingua sarda Categoria:Cultura della Sardegna Categoria:Lingua corsa Categoria:Interiezione