Il regno del Champa (Chiêm Thành nelle fonti sino-vietnamite), del popolo Chăm, fiorì nell'attuale Vietnam centro-meridionale tra il VII ed il XV secolo ed ebbe il suo apogeo nel IX e X secolo.

Fu preceduto nella regione dal regno chiamato nelle fonti cinesi "Lin-yi" o "Lâm Âp", sorto nel 192. Declinò gradualmente sotto la costante pressione espansionistica del Dai Cô Viêt, che corrispondeva in origine all'attuale Vietnam settentrionale. Nel 1471 i vietnamiti saccheggiarono l'allora capitale del regno, Vijaya, mentre il principato meridionale di Panduranga divenne vassallo dell'impero vietnamita, fino alla sua annessione definitiva ad opera dell'imperatore Minh Mạng nel 1822-1832.

Geografia storica Tra il VII ed il XV secolo il regno del Champa comprendeva i territori delle moderne province vietnamite di Quảng Nam, Quảng Ngãi, Bình Định, Phú Yên, Khánh Hòa, Ninh Thuận e Bình Thuận.

Facevano parte del Champa anche le zone montuose a ovest della pianura costiera e in alcuni periodi arrivò a controllare zone dell'odierno Laos; la sua prosperità si basò essenzialmente sul commercio marittimo e i principali insediamenti si trovavano presso la costa.

Il regno del Champa non era uno stato centralizzato, ma una sorta di federazione di tre o quattro principati, o province, ciascuno dei quali prendeva il nome da una regione storica dell'India e godeva nel campo della politica interna di un'autonomia più o meno accentuataEsistono teorie contrastanti riguardo alla loro unità politica e al loro grado di autonomia, dovute anche alla distribuzione delle fonti nei diversi periodi della sua storia, interpretata da alcuni storici come il riflesso dello spostamento della capitale del regno da un luogo all'altro (Georges Maspero, Le royaume de Champa, Paris, Van Ouest, 1928), mentre altri ritengono che il Champa non sia mai stato un regno unificato, ma un insieme di principati indipendenti tra loro (Michael Vickery, Champa Revised, in ARI Working Paper, 37, 2005)..

Amaravati: vi si trovava la prima capitale del regno del Champa, Indrapura, oggi sito archeologico di Ðông Duong, nei pressi delle attuali città di Đà Nẵng e Huế e a poca distanza dalle rovine del santuario di Mỹ Sơn, nell'attuale provincia di Quảng Nam. Vijaya: il distretto prese il nome dall'omonima città, divenuta capitale del regno intorno all'anno 1000 (Cha Ban), a nord dell'attuale città di Quy Nhơn nella provincia di Bình Định. Panduranga: ebbe come capitale Virapura, chiamata anche Rajapura ("Città del re"), presso l'attuale città di Phan Rang, nell'attuale provincia di Ninh Thuận. Kauthara: in alcune epoche fu compreso nel principato di Panduranga, in altre invece era distaccato come la quarta grande divisione territoriale del regno, con capoluogo Yanpunagara, presso l'attuale città di Nha Trang nella provincia di Khánh Hòa.

Storia Le principali fonti sulla storia del regno del Champa sono i resti archeologici, in particolare le rovine di edifici costruiti in mattoni e le sculture in pietra, le iscrizioni su stele o superfici in pietra, in lingua chăm od in sanscrito, ed i resoconti degli storici od i documenti diplomatici vietnamiti e cinesiMichael Vickery, Champa Revised, cit., p.4 ss..

Inizialmente la cultura chăm fu strettamente legata alle tradizioni culturali e religiose della Cina. Nel IV secolo attraverso il regno cambogiano del Funan penetrò nel Champa la cultura indiana: venne adottato il sanscrito come lingua colta e l'Induismo, ed in particolare il culto di Śiva, che divenne religione di Stato.

A partire dal X secolo il commercio marittimo arabo nella regione introdusse crescenti influssi islamici. Anche i commerci con la Cambogia, nonostante le frequenti guerre, implicarono reciproci influssi e ci furono frequenti matrimoni tra le famiglie regnanti dei due Paesi. Il Champa infine intrattenne relazioni culturali e commerciali con il potente impero marittimo di Srivijaya, poi Majapahit dell'arcipelago Malese.

Cultura di Sa Huynh La popolazione del Champa discendeva da genti maleo-polinesiache che avevano raggiunto l'Asia sud-orientale dal Borneo, sviluppandovi la cultura di Sa Huynh tra il II ed il I secolo a.C.: la ceramica e gli usi funerari mostrano forti somiglianze con siti malesi come le Grotte di Niah a Sarawak. I siti della cultura di Sa Huynh sono ricchi di manufatti in ferro, a differenza di quelli della cultura Dong Son, sviluppatasi nel nord del Vietnam, e di altre culture dell'Asia sud-orientale, nelle quali predominano i manufatti in bronzo.

Lin Yi

Il territorio era conosciuto nelle fonti cinesi come "Lin Yi" o "Lâm Âp", uno stato fondato nel 192 nella regione dell'odierna Huế dal capo locale K'iu Lien, che si era ribellato al dominio cinese della dinastia Han. Nei secoli seguenti i Cinesi tentarono invano a più riprese di riconquistare la regioneLê Thành Khôi, Histoire du Vietnam des origines à 1858, Paris, Sudestasie, 1981, p.103..

Attraverso il vicino regno di Funan ad ovest, il Lin Yi fu presto interessato dall'influsso della civiltà indianaIdem, p.105.. Nel IV secolo epoca in cui sono datate le prime iscrizioni in pietra, l'influenza indiana era ben stabilita e le iscrizioni sono redatte sia in lingua chăm che in sanscrito, per il quale venne creato un apposito sistema di trascrizioneNgô Vǎn Doanh, My Son Relics, Hanoi, The Gioi Publishers, 2005, p.181..

Il primo re ricordato nelle iscrizioni è Bhadravarman (349-361), che nel santuario di Mỹ Sơn stabilì il culto del dio "Bhadresvara", il cui nome era una combinazione del nome del re e di quello del dio ŚivaNgô Vǎn Doanh, Champa: Ancient Towers, Hanoi, The Gioi Publishers, 2006, pp.31, 38-39 ss... La capitale del regno ai tempi di Bhadravarman era la cittadella di Simhapura ("Città del Leone").

Dai resoconti cinesi sappiamo che il re Sambhuvarman (Fan Fan Tche) fu incoronato nel 529. Le iscrizioni gli attribuiscono la ricostruzione del tempio di Bhadresvara dopo un incendio. Il re inoltre inviò delegazioni e tributi in Cina e condusse un tentativo fallito di invasione del Vietnam settentrionaleNgô Vǎn Doanh, My Son Relics, cit., p.60 ss..

Nel 605 il generale Liu Fang della dinastia Sui invase il Lin Yi, vinse una battaglia spingendo gli elefanti da guerra del nemico in un'area in cui erano stati preparate delle trappole, conquistò la capitale e ne massacrò i difensoriIdem, p.62 ss.; Lê Thành Khôi, Histoire du Vietnam, cit., pp.107-108.. Negli anni successivi i re di Lin Yi inviarono delegazioni alla corte della dinastia Tang, da poco stabilita, chiedendo di divenire loro vassalliNgô Vǎn Doanh, My Son Relics, cit., p.63..

Le fonti cinesi riportano la morte dell'ultimo re di Lin Yi nel 756 e successivamente si riferirono alla regione con il nome di "Hoan Vuong" o "Huanwang"Idem, p.66..

L'inizio del regno del Champa (VII secolo)

Le prime fonti cinesi che usano un nome collegato a "Champa" sono datate all'anno 877, mentre l'uso del nome è attestato presso i Chăm stessi a partire almeno dal 629 e nell'Impero Khmer dal 657Jean Boisselier, La statuaire du Champa. Recherches sur les cultes et l'iconographie, Paris, École française d'Extrême-Orient, 1963, p. 87..

Dal VII al X secolo i Chăm controllarono il commercio delle spezie e della seta tra la Cina, l'India e le isole indonesiane e l'impero abbaside di Baghdad, incrementando le proprie entrate con l'esportazione dell'avorio e dell'aloe e con la pirateria e i saccheggiLê Thành Khôi, Histoire du Vietnam, cit., p. 109.

Entro la seconda metà del VII secolo nel santuario di Mỹ Sơn comparvero i primi templi reali, dedicati soprattutto a Shiva, ma anche a Visnù. Gli studiosi hanno chiamato lo stile architettonico di questo periodo "My Son E1", facendo riferimento all'edificio conosciuto con la sigla E1, considerato emblematico dello stile architettonicoNgô Vǎn Doanh, Champa, cit., p. 49..

In un'iscrizione rinvenuta a Mỹ Sơn e datata al 657, il re Prakāśadharma, che prese il nome di Vikrantavarman I al momento dell'incoronazione, reclamava la propria discendenza per via materna da Brahman Kaundinya e dalla principessa serpente Soma, leggendari antenati degli Khmer della Cambogia: l'iscrizione sottolinea i legami culturali del Champa con l'Impero KhmerNgô Vǎn Doanh, My Son Relics, cit., pp. 66 ss., 183 ss. La traduzione in inglese dell'iscrizione è a p. 197.. Un'altra iscrizione documenta la devozione del re nei confronti del dio ŚivaIdem, p. 210..

Preminenza temporanea del principato di Kauthara (VIII secolo) Nel corso dell'VIII secolo il maggiore centro religioso del paese si spostò temporaneamente da Mỹ Sơn al complesso templare di Po Nagar verso sud, nelle regioni di Panduranga e di Kauthara, presso la moderna città di Nha Trang. Il centro religioso era dedicato alla dea indigena della Terra Yan Po Nagar. Nel 774 un'incursione di giavanesi incendiò il tempio di Po Nagar, dal quale fu sottratta la statua del dio Śiva. Il re Satyavarman inseguì i saccheggiatori e li sconfisse in una battaglia navale e nel 781 eresse una stele a Po Nagar, che celebrava il recuperato controllo dell'area e il restauro del tempio. Nel 787 un'altra incursione giavanese distrusse un tempio dedicato a Śiva nel principato di PandrugangaIdem, p.72..

La dinastia di Indrapura e il Buddhismo (IX-X secolo)

Nell'875 il re Indravarman II fondò una nuova dinastia settentrionale, spostando la capitale a Indrapura. Il re si dichiarò discendente di Brighu, il saggio le cui imprese erano raccontate nel Mahābhārata, al quale venne anche attribuita la prima fondazione della nuova capitaleJean Boisselier, La statuaire du Champa, cit., p.90 s..

Indravarman II fu il primo re del Champa ad adottare il Buddismo Mahāyāna come religione ufficiale. Nel centro di Indrapura venne costruito un monastero buddista (vihara) dedicato al bodhisattva LokesvaraI resti del monastero furono distrutti durante la guerra del Vietnam e ne sopravvivono solo foto e disegni, oltre alle sculture conservate nei musei vietnamiti.. Lo stile di questo periodo è stato chiamato "stile Dong Duong", dal nome attuale del sito archeologico: è caratterizzato da grande dinamismo e da realismo nella raffigurazione dei tratti somatici dei Chăm.

Il prevalere del Buddismo terminò nel 925 con il ripristino del culto di Śiva come religione di StatoNgô Vǎn Doanh, My Son Relics, cit., pp. 72 ss., 184.. I re appartenenti a questa dinastia ripresero la costruzione di numerosi templi nel santuario di Mỹ Sơn nel corso del IX e X secolo, dello stile chiamato dagli studiosi "Mỹ Sơn A1", in riferimento all'edificio considerato emblematico dello stile e conosciuto con questa siglaNgô Vǎn Doanh, Champa, cit., p. 32; Ngô Vǎn Doanh, My Son Relics, cit., p. 71 ss.. Fu questo l'apogeo del regno del Champa.

Conflitti con i Vietnamiti e i Khmer (X secolo) Nei secoli successivi il regno del Champa iniziò una fase di declino, dovuta alla posizione invidiabile sulle rotte marittime commerciali, unita ad una popolazione ridotta e ai conflitti con i potenti vicini: il Dai Cô Viêt a nord e l'impero Khmer ad ovest, fondato nell'877 dal re Indavarman I.

Nel 944 e 945 l'esercito khmer invase la regione di KautharaNgô Vǎn Doanh, My Son Relics, cit., p. 73. e intorno al 950 saccheggiò il tempio di Po Nagar, portando via la statua della dea. Nel 960 il re del Champa Jaya Indravaman I inviò una delegazione con offerta di tributi al primo imperatore cinese della dinastia Song, appena fondata a Kaifeng, e nel 965 restaurò nuovamente il tempio di Po Nagar, ponendovi una nuova statua della dea in sostituzione di quella sottratta dagli KhmerIdem, p. 75..