È noto per essere stato frontman e bassista dei Pooh come membro del gruppo tra il 1966 e il 1973, ritornando nella band dal 2015 nonché per aver vinto il 32º Festival di Sanremo e la prima edizione del reality show Music Farm.
Biografia 1966-1973: il periodo con i Pooh Dopo una brevissima permanenza nei Jet di Pontedera (gruppo dal profilo amatoriale) esordisce nel settore della musica leggera come frontman e bassista di un gruppo rock che fa base a Piombino, formatosi nel 1961 grazie alla forte spinta intraprendente di Ivo Saggini e di Tullio Anselmi. Quest'ultimo e il figlio Nedo (chitarrista) convocano Marino Alberti (batterista), Piero Ballini (chitarrista) e Vincenzo Doni (organista). The Slenders (Gli Smilzi, questo il nome del gruppo), attendono di trovare un bassista che di lì a poco viene individuato nel giovanissimo Fogli, che nell'estate del 1963 esordisce nella formazione all'hotel Hermitage dell'isola d'Elba. Il complesso in quella occasione si presenta al pubblico sotto lo pseudonimo The Slenders & Tony Rio (soprannome, quest'ultimo, sotto il quale si cela Riccardo Fogli). Il quintetto si compatta e nel 1965, in vista delle prime trasferte extra-regionali, acquista un furgone. Nel 1966, reduce l'anno precedente dalla partecipazione alla Festa degli Sconosciuti di Ariccia (dove il complesso si è piazzato al secondo posto), il gruppo viene scritturato da Leo Wächter, che ingaggia il quintetto in prova per un mese a conclusione del quale gli prospetta di suonare al Piper Club di Milano. A Piombino Fogli lavora come gommista mentre gli altri componenti del gruppo sono impiegati presso lo stabilimento delle Acciaierie e per poter suonare chiedono e ottengono sei mesi di aspettativa. Quella al Piper di Milano, in occasione della quale avviene l'incontro tra Fogli e la prima formazione dei Pooh (allora capitanata da Valerio Negrini e Mauro Bertoli), è una delle ultime esibizioni del gruppo.
Impressionati dallo stile canoro del giovane Fogli e dalla sua tecnica al basso, dopo il concerto i musicisti del complesso dei Pooh gli chiedono di entrare nella formazione in sostituzione di Gilberto Faggioli, che già da qualche tempo si trova in forte divergenza con le scelte musicali dei compagni e per ciò è stato estromesso dal sodalizio. Di contro, i componenti del complesso a cui fa capo Fogli, senza un contratto discografico e attraversati da un clima di smobilitazione, dovuto alle ristrettezze economiche, sono in procinto di sciogliere il gruppo.
Il passaggio di Riccardo Fogli nel ruolo di bassista da una formazione all'altra avviene non senza compromessi: Saggini e soci chiedono a Valerio Negrini di accollarsi le rate del furgone del complesso che ancora stavano finendo di pagare. Così il complesso dei Pooh si ritrova con un nuovo bassista, che in dotazione, oltre al furgone e alle ammiratrici, porta pure la canzone Nel buio, cover di I Looked in the Mirror, che i Pooh inseriranno sia nella scaletta dei concerti sia nel primo album, Per quelli come noi, uscito nell'ottobre del 1966. Il ruolo di Riccardo nel primo LP del gruppo è comunque marginale; si occupa dei cori e delle parti di basso dei brani non ancora registrati. Alcune canzoni erano infatti già state incise e pubblicate in precedenza. Fra i brani che rimangono fuori dal disco, spicca I cinque orsacchiotti, nel quale i cinque musicisti, a turno, interpretano una delle strofe (l'ultima viene affidata a Fogli). In seguito, dopo l'abbandono di Mauro Bertoli, il complesso si assesta in quartetto. Escono alcuni singoli di successo, Piccola Katy e In silenzio, entrambi affidati all'interpretazione di Riccardo, il quale diventa leader vocale del complesso anche nel successivo album Contrasto, uscito nel 1968. Riccardo è anche voce principale di Mary Ann, Un minuto prima dell'alba e Goodbye Madame Butterfly.
Quando i Pooh incidono Memorie nel 1969, è già chiara la posizione di Riccardo come unica voce del gruppo, il che lascia pochissimo spazio sia a Roby Facchinetti sia a Valerio Negrini. Il ruolo di leader vocale del complesso si incrina quando il complesso passa alla CBS, nel 1971; nel giugno 1970 Riccardo esordisce come solista con il 45 giri Zan zan/I 10 comandamenti dell'amore, inciso con lo pseudonimo Renzo insieme a Virginia, ovvero Viola Valentino, sempre per la Vedette. Il produttore dei Pooh, Giancarlo Lucariello, non volendo lasciare al solo Riccardo il ruolo di voce principale, decide di affidare a Dodi Battaglia il cantato di Tanta voglia di lei, il 45 giri che porterà i Pooh alla fama.
A Riccardo viene affidata l'esecuzione vocale del brano Pensiero. Nell'album Opera prima, uscito nel 1971, Riccardo interpreta pure Che favola sei, Alle nove in centro e la prima strofa cantata di Opera prima. L'insofferenza al ruolo di comprimario porta Fogli a lasciare il complesso nel 1973, nel bel mezzo del tour per l'album Alessandra. Lucariello ha affidato i singoli più importanti del disco ancora a Battaglia, togliendo sempre più spazio a Fogli, che comunque ha il proprio spazio in Nascerò con te, Col tempo, con l'età e nel vento (cantato in coppia con Battaglia), Donna al buio, bambina al sole, Quando una lei va via e Alessandra.
Dopo i Pooh: 1973-1979 Nel 1973 Fogli si separa ufficialmente dai Pooh per intraprendere la carriera come artista solista, aiutato in particolar modo dai consigli di Patty Pravo, all'epoca divenuta la sua amante. In quello stesso anno, mentre i Pooh pubblicano il pluridecorato Parsifal, Fogli ha esordito con il disco Ciao amore, come stai, promosso da alcuni singoli.
L'anno successivo partecipa al Festival di Sanremo con il brano Complici, di Carla Vistarini e Luigi Lopez, a cui fa seguito un brano dal sapore progressive, Amico sei un gigante. Nel 1975 pubblica il singolo Guardami (con il quale partecipa a Un disco per l'estate), un brano che rimanda molto agli anni sessanta che stenta a trovare spazio nei jukebox. Un disco, interamente cantato in spagnolo, delle canzoni dei primi anni di Fogli, segue le incisioni italiane.
Nel 1976 arriva una svolta nella carriera di Fogli: il 45 giri Mondo, brano di Carla Vistarini e Luigi Lopez, diventa un successo e il nome dell'ex bassista dei Pooh comincia finalmente a circolare nei grossi circuiti nazionali. Grazie a Mondo, il cantante entra nella Top Ten della Hit Parade e partecipa al Festivalbar, ritirando il Premio Disco Verde. Sempre in quell'anno, pubblica il suo secondo album, intitolato semplicemente Riccardo Fogli, che include fra le altre una canzone del suo periodo nei Pooh, In silenzio, che viene rivisitata in una particolare versione rallentata, con una sezione orchestrale a far da contorno. L'intro ricorda però Infiniti noi dei Pooh, pubblicata nel 1973. Nel disco trovano spazio anche Mi manca, brano scritto da Umberto Tozzi che verrà incluso sia nell'album dell'artista toscano sia in quello del giovane cantautore torinese. Fra le due versioni, la differenza sarà il testo, notevolmente modificato dal paroliere Giancarlo Bigazzi. Con Giancarlo Lucariello che produce i suoi dischi, Riccardo torna in auge e pubblica nel 1977 il singolo Stella di Carla Vistarini e Luigi Lopez, che diventa una hit importante della sua carriera, anche se con successo inferiore al precedente Mondo.
Il seguente album, Il sole, l'aria, la luce, il cielo, esce nel 1977 e contiene brani come Anna ti ricordi, Il giorno comincia qui, Ricordati e Paola, gli ultimi due dei quali vanno a comporre il 45 giri uscito in seguito per promuovere il disco. Gran parte dei brani sono stati scritti dalla poetessa Carla Vistarini e musicati da vari autori; Fogli scrive i testi di Vendo sogni e Dolce straniera. Nel 1978 esce la raccolta Io ti porto via, che include quattro canzoni inedite tra le quali la title track. Il grande successo arriva nel 1979 con il singolo Che ne sai, che rimane per moltissimo tempo nelle prime posizioni in classifica, accompagnando il successo dell'album omonimo nel quale si trovano anche due brani firmati dall'ex compagno di gruppo Roby Facchinetti.
Fogli lascia un'impronta importante di sé come interprete raffinato e gentile della canzone italiana, negli anni del cantautorato, del punk, dei giovani ribelli, e si presenta sia nella musica sia nell'abbigliamento come un giovane damerino in frac, proprio come nella copertina del disco. Altri singoli importanti sono Pace, Non mi lasciare e Che amore vuoi che sia. La maggior parte dei brani è composta da Maurizio Fabrizio, che si occupa anche degli arrangiamenti, e dal paroliere Guido Morra, già autore dei testi delle canzoni di Gianni Togni. Sempre nel 1979 dovrebbe uscire l'album Matteo, prodotto da Fogli e Marcello Aitiani, con testi scritti interamente da Fogli, ma il disco viene bloccato dall'etichetta discografica perché ritenuto troppo "diverso" (si tratta di un concept album di rock progressive nel quale si narra la vita di un uomo ripresa al contrario, dalla morte alla nascita, in pratica un disco al contrario rispetto a quello fatto con i Pooh dieci anni prima, ovvero Memorie) dal genere che ha portato alla ribalta Fogli, il pubblico ne sarebbe rimasto spiazzato. Il brano Festa viene incluso in Che ne sai.
Gli anni ottanta
La serie fortunata di Riccardo continua nel 1980 con l'album Alla fine di un lavoro dal quale viene estratto il singolo Ti amo però, oltre a Scene da un amore e al brano eponimo del disco. Anche Fogli partecipa alla stesura dei testi. L'anno seguente esce Campione, album che consacra Riccardo Fogli come interprete della canzone italiana. Da questo LP, infatti, viene estratta Malinconia, canzone che vince La Vela d'Oro, il Telegatto e il Disco di Platino.
Nel 1982 partecipa al Festival di Sanremo e vince con Storie di tutti i giorni, canzone che in molti vedevano come vincitrice annunciata. La vittoria sanremese, peraltro, è abilmente costruita dal produttore Lucariello, che curò i dettagli della canzone, dal suono di chitarra elettrica contrapposto a un giro di pianoforte classico, dall'abbigliamento elegante di Fogli durante la serata finale, all'accompagnamento di un chitarrista di matrice rock di grande effetto come Roberto Puleo. Le polemiche a seguire (si parlò di una vittoria comprata dall'etichetta discografica) non minano la popolarità del brano, che balza in cima alla classifica italiana, regalando a Fogli il Premio Bettino Ricasoli per la qualità letteraria del testo, il Telegatto, il Premio Radio Corriere TV e il disco d'oro. Il successo del brano permette al cantante di esibirsi l'anno successivo all'Eurovision Song Contest, manifestazione canora europea che vedeva la partecipazione, come rappresentante dell'Italia, proprio del gruppo o dell'artista vincitore a Sanremo.
Il 1982 segna inoltre l'uscita di due album: il primo, Collezione, comprende la vincitrice di Sanremo e i brani migliori di quel periodo; l'altro, Compagnia, ha in totale dieci brani, dei quali cinque inediti e cinque già incisi da altri cantanti. I brani già editi hanno un filo conduttore comune, essendo stati scritti da vari autori: Luigi Lopez e Carla Vistarini per La voglia di sognare (originale di Ornella Vanoni del 1974), Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio per il brano Per amarti (originale di Mia Martini del 1977), Roby Facchinetti e Valerio Negrini per Nascerò con te (originale dei Pooh, con lui come voce solista, del 1972), Dario Baldan Bembo per Tu cosa fai stasera (originale dello stesso Baldan Bembo a Sanremo 1981), e ancora Lopez e Vistarini per Io voglio vivere (originale di Alice del 1975). Le canzoni nuove sono la stessa Compagnia, di Guido Morra e Maurizio Fabrizio, canzone velata di una nostalgia per le cose e per il tempo che passa, tematiche preferite dal nostro. Poi Come cambia in fretta il cielo, una canzone che sembra presa dal repertorio dei Pooh, scritta da Maurizio Piccoli e Maurizio Fabrizio e Altri Tempi (anche qui il rimpianto per il passato), Un angelo e Donne. Il disco è stato registrato negli studi della CGD e prodotto da Giancarlo Lucariello.