Carriera Dopo tre anni nel , dal 1990 al 1993, in cui totalizza 38 presenze e 11 gol, si guadagna il soprannome di nuovo Bokšić finendo per questo nelle mire della che, ritenendolo un giocatore valido in prospettiva futura, lo acquista nell'estate 1993.

Tuttavia le premesse del suo arrivo a Torino vengono presto smentite, con il croato che non riesce a emergere in maglia bianconera, chiuso dai più titolati compagni di reparto. Nel corso dell'annata il tecnico Giovanni Trapattoni gli concede solo due apparizioni in campionato contro e , una in Coppa Italia e tre in Coppa UEFA, dove contro la gioca la sua prima partita da titolare. Alla fine della stagione viene ceduto in Portogallo dove milita dapprima nel , 9 presenze e 2 reti, e poi nel , 16 presenze e 4 reti.

Torna in Italia nel 1996 al , in Serie B, dove viene impiegato per 9 volte segnando 1 rete, contro il . Dal 1997 al 2004 è invece in Belgio dove vive il suo periodo migliore, riuscendo ad andare in doppia cifra con due squadre, (65 partite e 30 reti) e (36 partite e 11 reti), e totalizzando in tutto un bottino di 121 partite e 46 reti. Nelle file del Genk, nel 2000, vince anche la Coppa del Belgio andando in rete nella finale giocata contro lo .

Fa nuovamente ritorno in Italia, in Serie C1, nel 2004, nel . Grazie a un buon precampionato, si candida a diventare il punto di riferimento dell'attacco della squadra, e infatti nelle prime 5 partite di campionato mette subito a segno 2 importanti reti; gravi problemi familiari, però, lo costringono a rescindere il contratto per tornare urgentemente in patria. Qui cerca inizialmente una squadra vicino al suo paese, ma poco più tardi decide di ritirarsi dall'attività agonistica.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club

Genk: 1999-2000

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori jugoslavi