Lissa (Lorenzo Rocci, Vocabolario greco-italiano, Roma: Società Anonima Editrice Dante Alighieri, 1951, p. 1166derivato da Lycos lupoPierre Chantraine, Dictionnaire étymologique de la langue grecque, tome I, article Λύσσα, p. 651., in attico Λύττα, Lýtta) è, nella mitologia greca, la dea della rabbia ardente e del furore cieco«LISSA». In: André de Claustre, Dizionario mitologico, ovvero della favola, poetico storico. In cui esattamente si spiega l'origine degli dei, de' semidei, e degli eroi dell'antico gentilesimo, i misterj, i dogmi, il culto, i sacrifizj, i giuochi, le feste, e tutto ciò che appartiene alla religione de' gentili, Opera del sig. ab. Declaustre, tradotta dal francese, Tomo III, Napoli: a spese di Michele Stasi, 1785, p. 59 (Google libri)..
Mito È nata dall'unione di Nix e del sangue di Urano.Euripide, Eracle, 843-844; . Lissa è rappresentata da Euripide nellEracle come una Furia: per ordine di Era, Iride la conduce al cospetto di Eracle perché se ne impossessi; l'eroe, impazzito per furore, uccide la moglie e i figli. Rappresenta un personaggio abbastanza spietato e colmo di terribili sfaccettature, prime tra tutte la crudeltà; pur rappresentando la pura pazzia di Eracle, Euripide sceglie di connotare la furia di Lissa con un minimo di furbizia, come si addice a tutti i demoni: non condivide la scelta di Era e si ribella alla sua decisione, ma essendo costretta ad agire, lo fa nel modo più terribile, spietato e crudele.Euripide, Eracle, 822 segg.
Secondo un altro mito, raffigurato su un cratere a campana conservato al Museum of Fine Arts di Boston,Scheda del vaso. Lissa fece impazzire i cani del giovane Atteone per uccidere il loro padrone, dopo che il cacciatore aveva visto Artemide nuda mentre faceva il bagno e non aveva distolto lo sguardo.
Note
Bibliografia
Voci correlate Mania (mitologia)
Collegamenti esterni
Categoria:Personificazioni della mitologia greca