Image Comics è una casa editrice di fumetti statunitense nata come marchio della Malibu Comics il 23 gennaio 1992 su iniziativa di Rob Liefeld. Contende alla IDW Publishing e alla Dark Horse Comics il ruolo di terzo più grande editore di fumetti statunitense dietro alla Marvel Comics e alla DC Comics.
Contesto e creazione
Antefatto Il 13 settembre 1991 la Marvel Comics minaccia di licenziare Rob Liefeld dopo che questi voleva pubblicare un fumetto di sua creazione per la casa editrice indipendente Malibu Comics. La serie si chiama The Executioners e l'autore ne vuole detenere i diritti di pubblicazioneExtreme n.1, v. editoriale di Carmine A., Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1994, seconda di copertina.. Questo tipo di azione viene vista negativamente dalla dirigenza Marvel che detiene un contratto in esclusiva con l'artista. Rob subisce delle minacce di licenziamento dal redattore Marvel Bob Harras ma rimane però fermo sulla sua posizione e continua ad avere l'appoggio di Dave Olbritch alla Malibu il quale si era già disposto a collaborare con Rob nel 1987Chapter Three: 1992, in .. Arriva anche a creare un suo logo personale contraddistinto dalla I di Image, destinato a diventare il logo stesso della futura Image Comics. Negli ultimi mesi del 1991 Rob si confronta spesso con l'autore Jim Valentino che è stato già coinvolto in passato nell'editoria indipendente e con Todd McFarlane che dopo l'enorme successo del suo Spider-Man si sta prendendo un anno sabbatico dal mondo dei fumetti. Il senso di frustrazione di Rob che si sente ingabbiato dalla Marvel, trova appoggio in McFarlane che si trova in un momento di svolta della sua carriera. Non è chiaro se i due avessero realmente l'intenzione di rompere definitivamente con la Marvel ma si ritrovano a discutere sulla possibilità di lasciare l'editore per tentare la strada del fumetto indipendente riscuotendo l'appoggio di altri celebri artisti. Alla base di questa scelta c'è la volontà di provare ad ottenere un maggior guadagno economico pubblicando fumetti con storie e personaggi di cui gli artisti detengono i diritti e possano quindi ottenere l'intero guadagno di un eventuale successo commerciale.. Secondariamente vi è la possibilità di una piena libertà creativa e autogestione a livello editoriale. Fa parte dell'iniziativa anche Erik Larsen (all'epoca disegnatore di Amazing Spider-Man), il weekend del 4 luglio al San Diego Comicon del 1991 ha modo di pranzare con Olbrich, Liefield e Valentino ed è disposto a partecipare. Un obbiettivo fondamentale per McFarlane è il coinvolgimento di Jim Lee, l'autore best seller per la Marvel, che nonostante i suoi notevoli guadagni decide di appoggiare il progetto Image in quanto non si sente abbastanza valorizzato dalla dirigenza Marvel. Marc Silvestri (popolare disegnatore di Wolverine) viene invece coinvolto quasi per caso da Liefild e McFarlane che lo incontrano a New York prima di un'importante asta di tavole originali a fumetti. Whilce Portacio (scrittore e disegnatore della storica Uncanny X-Men) è l'ultimo ad aggregarsi persuaso dall'amico Jim Lee. A McFarlane viene riconosciuto il merito di voler creare un fronte comune tra i migliori artisti della Marvel e di aver organizzato la riunione del 17 dicembre 1991 nell'ufficio del presidente della Marvel Terry Stewart. Il suo obiettivo è quello di abbandonare la Marvel contemporaneamente agli altri futuri fondatori della Image. McFarlane sostiene che lasciarla uno alla volta non avrebbe lo stesso impatto e di fatto riesce nel suo intento. A quella riunione erano presenti Liefeld, McFarlane e sua moglie (con il figlio appena nato), Jim Lee, il presidente Marvel Terry Stewart e quasi per caso il redattore capo della Marvel Tom DeFalco. Non bisogna sottovalutare il fatto che i tre artisti presenti cioè Liefeld-McFarlane-Lee sono i disegnatori che hanno realizzato gli albi più venduti dalla Marvel nel corso del 1991. L'incapacità della dirigenza di saper affrontare e gestire la situazione esaspera il confronto-scontro e porta ad una frattura insanabile (ed evidentemente comunque inevitabile) con i suoi artisti di punta. Dopo aver lasciato gli uffici della Marvel, McFarlane vuole recarsi anche presso quelli della DC Comics. Vuole esporre anche alla dirigenza dell'altra grande Major dei comic le loro intenzioni. Inizialmente la DC si aspetta che la visita sia una proposta di collaborazione che sembrava inevitabile per le dinamiche editoriali dell'epoca, se un grande artista non vuole lavorare con la Marvel passa alla DC e viceversa. Si tratta però di un vero atto di sfida perché McFarlane è chiaro, lui e altri 5 grandi nomi del fumetto statunitense stanno per creare una nuova linea editoriale al di fuori del duopolio DC-Marvel. Ciò che crea particolare sconcerto tra i dirigenti DC è la presenza tra questi di Jim Lee, vero e proprio "Golden Boy" del fumetto, ancor più corteggiato che non McFarlane o Liefeld. Todd ne è consapevole ed è per questo che ha voluto la sua presenza ad entrambe le riunioni. Ormai è solo questione di settimane prima della nascita della Image come terzo polo del mercato fumettistico statunitense.
Situazione del mercato fumettistico
Tra il 1990 e il 1993, la Marvel Comics (così come l'intero mercato fumettistico) va incontro alla più grande espansione delle vendite mai avuta dalla sua fondazione e i titoli più venduti sono legati ad artisti quali Jim Lee sulle serie degli X-Men, Rob Liefeld su The New Mutants che poi diviene X-Force, Todd McFarlane su Spider-ManDon & Maggie Thompson, Marvel Comics Checklist & Price Guide, 1961 to Present, Krause Publications, Iola WI, 1993, pp.25-26. Si tratta di disegnatori che riescono a vendere milioni di copie per albo e la cui popolarità presso i lettori rivaleggia quella degli stessi personaggi da loro disegnati. La Marvel però non vuole concedere molta importanza all'apporto di questi artisti all'Universo Marvel e li continua a trattare come semplici dipendenti. L'allora presidente della Marvel Terry Stewart ritiene che la vera forza motrice del mercato siano i personaggi (di proprietà Marvel) e non gli autori che ne realizzano le storie. Per lui sono rimpiazzabili come qualunque altro dipendente e rimane celebre la sua frase:«Ci sarà sempre qualcuno per raccogliere il cotone». Il presidente della Marvel crede quindi che se dei disegnatori se ne vanno ce ne saranno sempre altri pronti a prenderne il posto, ben felici di poter lavorare su icone come l'Uomo Ragno o gli X-Men. Di conseguenza la Marvel non vuole trattare migliori condizioni di lavoro con i suoi disegnatori, né aumentarne la libertà creativa o i guadagni sulle opere e i personaggi creati. Chiunque lavori sui fumetti in questo periodo si sente quindi in parte intrappolato e tagliato fuori dal grosso business quale è diventato il mercato fumettistico dei primi anni novanta. Questo vale anche per autori non di punta quali Erik Larsen, Marc Silvestri, il già citato Jim Valentino e molti altri.
Fondazione della Image
Sfruttando un malcontento diffuso, Rob Leifeld riesce nell'impresa di dare inizio ad una casa editrice con l'ambizioso progetto di creare un nuovo Universo di supereroi indipendente da contrapporre all'Universo Marvel. I presupposti sono chiari: rispetto per gli artisti, i diritti dei personaggi creati rimangono degli autori, libertà creativa e un maggior guadagno grazie alla maggiorazioni delle royalties sui fumetti venduti. Non mancano i rischi visto che viene a cadere il contratto di lavoro con un grosso gruppo editoriale come la Marvel e svanisce la possibilità di lavorare su personaggi di successo come l'Uomo Ragno e gli X-Men. Insieme a Rob Leifeld, il più convinto sostenitore della necessità di compiere questo passo è da sempre stato Todd McFarlane. Questa determinazione rimarrà costante nel corso degli anni e McFarlane rimane l'unico fondatore della Image a non essere mai tornato sui suoi passi. Rispetto agli altri sei co-fondatori Todd non torna più a lavorare per quelle che lui chiama le piantagioni (o The Plantation in originale), cioè il duo Marvel-DC. Sul primo numero della sua serie Spawn, Todd esprime le sue ragioni sottolineando la mancanza di rispetto della Marvel per il suo ruolo di artista e per il contributo da lui avuto nello sviluppo e successo di diversi personaggi del suddetto editore. Questo atteggiamento è una costante nella politica del duopolio degli editori DC-Marvel, che da sempre (secondo Todd) danno più importanza ai personaggi che non agli autori che ne realizzano le storieImage n.1, v. Immaginiamo di Luca Scatasta, Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1993, p.36. Come emblema dello snobbismo della Marvel nei confronti degli artisti, McFarlane cita Jack Kirby che all'epoca si batteva legalmente con la stessa Marvel la quale non gli riconosceva la creazione (o co-creazione insieme a Stan Lee) di personaggi quali i Fantastici Quattro, gli X-Men, Hulk, Thor, Silver Surfer e decine di altri supereroi o supercriminali dell'Universo MarvelIbidem.
La prima riunione ufficiale dei fondatori della Image avviene il 1º febbraio 1992Extreme n.1, v. editoriale di Carmine A., Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1994, seconda di copertina. Si tratta di Rob Liefild, Todd McFarlane, Jim Lee, Jim Valentino, Marc Silvestri e Erik Larsen e Whilce Portacio. Qui viene deciso di finalizzare l'accordo con la Malibu Comics che si occuperà dell'aspetto amministrativo, dell'advertising e del marketing. I profitti sono divisi al 90% agli autori Image e il 10% alla Malibu. Uno dei motivi per cui si sceglie questo editore, oltre che per il supporto dell'editore Dave Olbrich, è l'alto livello di colorazione degli albi raggiunto da questa casa editrice. La Malibu è all'avanguardia per quanto riguarda il "coloring" con il supporto della computer grafica e questo ha impressionato gli artisti Image che puntano gran parte del loro successo sull'impatto visivo delle loro serie. Tutti e sette gli artisti presenti stabiliscono inoltre di essere i partner-fondatori della Image e che il logo dell'etichetta è di loro proprietà e di nessun altro. Rimane aperta però la possibilità di accogliere come associati altri artisti che vogliano pubblicare materiale indipendente o lavorare per gli studios creati dai sette fondatori. I primi ad essere interessati saranno Larry Stroman (disegnatore di X-Factor), Dale Keown (all'epoca disegnatore di Incredible Hulk) e Sam Kieth, celebre per aver co-creato la nuova versione di Sandman con Neil Gaiman. Inizialmente la Image è quindi un editore in cui i creativi sono anche coloro che gestiscono l'azienda e gli aspetti esecutivi del management. Comincia ad emergere un nuovo tipo di organigramma editoriale in cui intorno ad uno stesso marchio (cioè la Image) si strutturano studi creativi indipendenti ma uniti a livello promozionale e distributivo. Inizialmente gli studi creativi di riferimento sono:
Extreme Studios, di Rob Liefeld Highbrow Entertainment, di Erik Larsen ShadowLine, di Jim Valentino Todd McFarlane Productions, di Todd McFarlane Top Cow Productions, di Marc Silvestri Wildstorm Productions, di Jim Lee. All'interno di questo studio rientra anche Whilce Portacio.