Lo sbarramento di Tenne-Novale (in tedesco Sperre Tennerhof-Ried) è uno sbarramento facente parte del XIV settore di copertura Isarco del Vallo alpino in Alto Adige, che si trova presso Colle Isarco (ted. Gossensass) nei pressi di Vipiteno, in Alto Adige.
Storia La costruzione di uno sbarramento per la protezione della città di Vipiteno fu idealizzato nel 1939. Questo sbarramento aveva la funzione di raddoppiare la prima linea difensiva, dopo lo sbarramento del Brennero, e prevedeva un ampio settore di copertura: dalle dorsali di monte Alto (ted. Hocheck) - cima di Tempo (ted. Wetterspiel), scendeva dal monte Velo (ted. Schleyerberg) sul fondo valle e risaliva ad est, sulla cima Gallina (ted. Hühnerspiel) per collegarsi alla bretella prevista tra il I e il II sistema difensivo.
In realtà questo raddoppio della prima linea constava di due distinti sbarramenti: presso il paese di Tenne (ted. Tennerhof), a sud di Colle Isarco presso la zona di Novale (ted. Ried). In totale lo sbarramento prevedeva (seguendo i dettami della circolare 7000) 3 opere in caverna e 8 appostamenti in calcestruzzo, con un armamento totale di 26 mitragliatrici e 12 pezzi anticarro. Il progetto iniziale subi' delle modifiche, il numero di opere venne ridotto; nello specifico erano ora previste: presso Tenne: 4 appostamenti, dei quali 3 in caverna, con un armamento totale di 18 mitragliatrici e 7 pezzi anticarro; presso Novale: 2 appostamenti in calcestruzzo e 1 in caverna, con un armamento totale di 13 mitragliatrici e 5 pezzi anticarro.
Alla fine del 1939 erano già in corso i lavori in entrambe le località, e nonostante fosse in voga la circolare 7000, le opere in caverna rispondevano alle caratteristiche costruttive della circolare precedente. Ad esempio l'opera 6 di Tenne (inizialmente denominata come "centro 1") era armata con 6 postazioni per 8 mitragliatrici e 4 pezzi anticarro, munita di un osservatorio in torretta e con due accessi, il tutto collegato a formare un'unica opera difensiva.
Con l'arrivo della circolare 15000 nel 1940, il nuovo progetto prevedeva un robusto sbarramento di fondo valle presso le località di Tenne e di Novale, aumentando quindi l'estensione alle ali e adeguando le opere già in costruzione e quelle da costruire. Il nuovo progetto constava di: per l'estensione Tenne - cima Gallina, 21 opere (dove i lavori furono però sospesi); per l'estensione Tenne - monte Velo, 52 opere.
Data la conformazione geografica della valle, un fossato anticarro era pressoché inutile, dato che i molti ponti e gallerie potevano essere facilmente minati per impedire un'invasione del nemico. In realtà questa stretta lasciava solamente due vie per scendere lungo la valle d'Isarco: una a ovest, più in quota, e l'altra a est, più bassa, entrambe strette vie, fortemente presidiate.
Alla sospensione dei lavori nel 1942, 18 opere in calcestruzzo e 4 in caverna risultavano ultimate nella parte muraria, mentre le restanti erano ancora in progetto o da progettare.
Dopo la riattivazione in ambito NATO, allo sbarramento composto di 7 opere è stato dato il nome in codice Titone. Lo sbarramento aveva assegnati: 10 ufficiali, 13 sottufficiali e 167 soldati di truppa, per un totale di 190 uomini.
In particolare le opere riattivate erano 6 (Opere 2, 4, 5, 6, 7, 8 e 9) con in aggiunta una postazione in vasca con un carro armato M4 Sherman (opera 4 bis).
Tabella delle opere dello sbarramento Tipo Fuc. MTR MTR Cann A.C. Cannoni 75/27 Osserv. Mortai Opera 1 Grande CAV - - - - 1 - Opera 1bis Grande CAV - 1 - 4 1/c - Opera 2 Piccola CLS - 2 - - - - Opera 3 Grande CAV - 4 - - - - Opera 4 Piccola CLS - - 1 - - - Opera 4bis Vasca Carro - - 1 - - - Opera 5 Media CLS - 2 1 - - - Opera 6 Grande CAV - 8 4 - 1/t - Opera 7 Media CLS - 2 1 - - - Opera 8 Media CLS - 2 - - - - Opera 9 Media CLS - 3 - - - - Opera 10 Grande CLS - 4 - - - - Opera 11 Media CLS - 3 - - - - Opera 12 Media CLS - - - - - - Opera 13 Grande CLS - 2 - - - 1 Opera 14 Media CLS - - - - - - Opera 15 Media CLS - 4 - - - - Opera 16 Grande CLS - 5 - - - - Opera 17 Media CLS - - - - - - Opera 18 Grande CLS - 4 - - 1 - Opera 19 Grande CLS - 6 - - - - Opera 20 Media CLS - 2 - - 1/t - Opera 21 Piccola CLS - 2 - - - - Opera 22 Media CLS - 2 1 - - - Opera 23 Grande CLS - 3 1 - 1/t - Opera 24 Media CLS - 3 - - - - Opera 25 Grande CLS - 5 - - - - Opera 26 Media CLS - 3 - - - - Opera 27 Grande CLS - 4 - - - -Totale 29 - 74 10 4 6 1
Descrizione delle opere dello sbarramento Opera 1 bis
Come raggiungere l'opera L'opera è sita sul fianco est della montagna, a mezza quota. Facilmente riconoscibile anche da valle. Caratteristiche L'opera è in sé grande ed in caverna. Dalla sua alta posizione, dominava l'intera valle. Era previsto uno scavo di 9500 metri cubi, ma solamente 5900 m³ sono stati scavati, mentre era previsto una posa di 5500 m³ di calcestruzzo, ma i lavori non furono eseguiti. Armamento previsto 1 mitragliatrice, 4 cannoni anticarro Dati relativi a gennaio 2010 Coordinate geografiche:
Opera 2
Come raggiungere l'opera L'opera è posta esattamente alle spalle dell'opera 3 (poco più a nord), ai piedi di uno dei piloni dell'Autostrada A22. Per un comodo accesso, si può raggiungere la sua quota direttamente in automobile, prendendo una stretta strada che sale dal paese (la Platzhofweg). Caratteristiche L'opera è in sé una piccola opera in calcestruzzo, ed è stata reimpiegata nel dopoguerra. L'opera è dotata di un singolo ingresso, difeso dalla sua caponiera. Nome in codice (in ambito NATO): Stra Armamento previsto 1 mitragliatrice, 1 cannone anticarro Ingressi L'opera ha 1 ingresso Dati relativi a marzo 2011 Coordinate geografiche:
Opera 3
Come raggiungere l'opera L'opera si trova nelle immediate vicinanze del paese di Colle Isarco, nella zona sud, ovvero proprio sotto il viadotto dell'autostrada A22, scavato nell'ultimo costone di roccia. Caratteristiche Il bunker è grossomodo a pianta quadrata; al suo interno sono visibili gli scavi in roccia, dato che la parte in muratura non è stata ultimata (se non in rari punti); anche alcune scale di collegamento non sono state ultimate, ovvero è possibile farsi un'idea di come venivano realizzate le strutture interne, ma sono difficilmente percorribili. Anche i malloppi esterni per le postazioni e le strutture degli ingressi risultano incompiuti. I lavori risalgono al 1942; l'opera fu in seguito sigillata negli anni '60. L'opera è una tra quelle scelte per essere rivalorizzata dalla Provincia di Bolzano. Armamento previsto 4 mitragliatrici Ingressi L'opera ha almeno 3 ingressi Dati relativi a gennaio 2010 Coordinate geografiche:
Opera 4
Come raggiungere l'opera Uscendo dal paese in direzione sud, immediatamente prima della prima galleria (sopra di cui si trova l'opera 6), si prende la stradina (oggi anche pista ciclabile) sulla sinistra. Discesi neanche 50 metri, prima del ponticello, sulla sinistra si trova la bocca del cannone appartenente all'opera. Caratteristiche Questa opera di tipo "7000", è veramente un'opera piccola, composta da un solo malloppo. Essa era data in consegna, come tutto lo sbarramento, al Battaglione Alpini d'Arresto Val Chiese 253ª Compagnia, poi passata in mano al Battaglione Alpini d'Arresto Val Brenta 254ª Compagnia. Nel dopoguerra fu armata con un cannone anticarro 90/32 L. Praticamente l'opera è composta semplicemente dal malloppo, una singola stanza attigua che comprende la porta di accesso con il quadro elettrico e l'impianto di aerazione forzata per la postazione P (anticarro). In un piccolo vano, di fronte alla postazione, si trova il sistema di comunicazione (centralino) che permetteva la comunicazione con le altre opere dello sbarramento. Da notare che la porta per la camera di combattimento, la porta garitta, non è stagna. Questo poteva comportare dei problemi di sopravvivenza per gli uomini impiegati nella difesa. Un'altra caratteristica di questa piccola opera, è la direzione in cui punta, infatti essa punta a sud, come per prendere alle spalle il nemico che stava cercando di oltrepassare lo sbarramento. Nome in codice (in ambito NATO): Sasso Armamento previsto 1 cannone anticarro 90/32 Ingressi L'opera ha 1 ingresso Dati relativi a gennaio 2010 Coordinate geografiche:
Opera 4 bis Come raggiungere l'opera Si trova a tra l'opera 4 e l'opera 5, ai margini della stradina secondaria (pista ciclabile). Caratteristiche Quest'opera è stata voluta quando questo sbarramento è stato reimpiegato in ambito NATO. Infatti all'inizio era un'opera vera e propria, ma poi questa è stata abbattuta per far posto ad una postazione per un carro Sherman, posato in un'apposita vasca. Alla fine del vallo l'opera ha subito l'asportazione del carro, il riempimento della stessa e quindi spianata della terra sopra. Ingressi La vasca, pare sia stata sotterrata Dati relativi a gennaio 2010 Coordinate geografiche:
Opera 5
Come raggiungere l'opera L'opera si trova in posizione leggermente più arretrata rispetto alla piccola opera 4, scendendo di un poco oltre lungo la nuova pista ciclabile. Caratteristiche L'opera è di media grandezza, in calcestruzzo, ancora in buono stato, completa in tutti i suoi accessori. Oltre alla piccola caponiera posta a difesa dell'ingresso, l'opera ha una stanza con tre porte garitte che rispettivamente conducono alle camere di combattimento. All'interno della stanza principale, di forma rettangolare, si possono ancora oggi vedere una vasca, il centralino, le tre ventole di aerazione e parte dell'impianto elettrico esistente. Nome in codice (in ambito NATO): Broni Armamento previsto 2 mitragliatrici, 1 cannone Ingressi L'opera ha 1 ingresso Dati relativi a gennaio 2010 Coordinate geografiche:
Opera 6
Come raggiungere l'opera L'opera si trova tra Ceppaia (ted. Steckholz) e Colle Isarco. È realizzata su più piani in caverna con malloppi esterni in calcestruzzo. È stata interessata dalla costruzione dell'Autostrada del Brennero, in quanto sulla sua sommità è stato realizzato un alto pilone del viadotto autostradale. Caratteristiche Era previsto uno scavo di 12500 metri cubi, totalmente effettuato, mentre era previsto una posa di 7500 m³ di calcestruzzo, ma i lavori si fermarono a 5350 m³ di calcestruzzo. È completamente ultimata in ogni sua parte. I lavori di completamento dell'opera, interrotti nel 1942, sono ripresi all'inizio degli anni '50, quando fu deciso di ripristinare un certo numero di opere difensive e dotarle di armamento ed impianti tecnologici. L'opera è stata attiva fino al 1992 quando, nel mese di luglio furono tolti gli armamenti (cannoni controcarro da 90/32L e da 105/25sf ed affustini per mitragliatrici, a parte un affusto) e tutti gli equipaggiamenti asportabili (brande, contenitori per acqua potabile, ecc...). L'opera era equipaggiata con 5 cannoni controcarro e 8 affustini per mitragliatrice. Nella postazione più a nord, raggiungibile tramite una scalinata di 137 gradini, si trova ancora oggi l'affusto per cannone da 105/25sf, perché all'atto della dismissione, dopo aver portato all'esterno la bocca da fuoco, si ritenne troppo onerosa la rimozione. Venne definitivamente chiusa il 25 maggio 1993. L'opera è una tra quelle scelte per essere rivalorizzata dalla Provincia di Bolzano. Nome in codice (in ambito NATO): Salve Armamento previsto 8 mitragliatrici, 4 cannoni Ingressi L'opera ha 3 ingressi Dati relativi a gennaio 2014 Coordinate geografiche:
Opera 7
Come raggiungere l'opera Per trovare la collocazione di quest'opera, è sufficiente proseguire lungo la strada che conduce alla località Ceppaia, dopo aver oltrepassato l'opera 8. Questa si trova infatti dopo neanche 100 metri. Caratteristiche L'opera è di media grandezza, in calcestruzzo ed è disposta su un unico livello. Caratteristico è il suo muretto di protezione all'ingresso. Al suo interno si trova tutto quanto si può trovare in un'opera di questo tipo, ovvero quelle riattivate nel dopo guerra. La postazione per la mitragliatrice ha ancora il suo affusto.