Charlie - Anche i cani vanno in paradiso (All Dogs Go to Heaven) è un film d'animazione del 1989 diretto da Don Bluth, Gary Goldman (al suo debutto alla regia) e Dan Kuenster.

Racconta la storia di Charlie B. Barkin, un cane da pastore tedesco che viene ucciso dal suo ex amico, Carface Carruthers, ma fugge dal suo posto in Paradiso per tornare sulla Terra, dove il suo migliore amico, Itchy Itchiford, vive ancora, per vendicarsi di Carface, ma finisce per fare amicizia con una giovane orfana di nome Anne-Marie. Nello svolgersi degli eventi, Charlie impara un'importante lezione sulla gentilezza, l'amicizia e l'amore. Il film è stato dedicato alla memoria di Judith Barsi, doppiatrice di Anne-Marie, assassinata dal padre un anno prima dell'uscita del film.

Trama New Orleans, 1939. Il furfante Charlie, cane da pastore tedesco e "cane da strada", fugge dal canile municipale con l'aiuto del suo migliore amico, il bassotto Itchy, precipitandosi alla bisca che gestiva insieme al socio Carface (un bulldog) in una nave arenata, per ottenere la sua parte di utili. Il socio si è infatti misteriosamente arricchito durante la prigionia di Charlie, ma non vuole affatto dividere quanto guadagnato con lui. Carface lo fa quindi ubriacare e poi uccidere da Killer, il suo braccio destro, investendolo con un’automobile.

Charlie si trova così nell'aldilà, nel Paradiso dei cani, dove lo accoglie una deliziosa levriera rosa di nome Annabelle, che gli spiega dove si trova e gli dice che tutti i cani vanno in Paradiso perché “a differenza degli esseri umani sono buoni, leali e gentili”. Mostra anche a Charlie un orologio che rappresenta la sua vita e che, con la sua morte, si è appunto fermato. Charlie, non accettando l'idea di essere morto e desideroso di vendicarsi di Carface, riesce a impossessarsi dell’orologio con un inganno e a ricaricarlo, tornando così sulla Terra. Nel ritorno, però, ode la voce di Annabelle gridare che per via di quel gesto egli non potrà più tornare in Paradiso.

Charlie, di nuovo vivo, si riunisce con Itchy e progetta la sua vendetta contro Carface, scoprendo inoltre come quest'ultimo si sia arricchito alle sue spalle: ha truccato le corse dei topi tenendo prigioniera una bambina orfana di nome Anne-Marie, la quale è in grado di comprendere tutti gli animali e parlare con loro, ragion per cui riesce a sapere in anticipo chi avrà la maggior possibilità di vittoria. Charlie la libera, promettendo di trovarle dei genitori e di usare il suo talento per poter aiutare i poveri, ma in realtà vuole sfruttare la bambina allo stesso modo di Carface. All'ippodromo, Charlie ruba il portafoglio a una giovane coppia e, con l'aiuto di Anne-Marie, riesce a mettere a segno una grossa vincita, guadagnando così abbastanza soldi da diventare padrone di un favoloso locale notturno.

Capendo di essere stata usata, Anne-Marie minaccia di andarsene. Charlie allora decide di mantenere la sua promessa di aiutare i poveri e porta della pizza a un branco di poveri cuccioli, insegnando loro anche l'importanza della condivisione. Anne-Marie però trova il portafoglio che Charlie aveva rubato e lo lascia, indignata. Quella stessa notte, Charlie ha un incubo premonitore in cui il suo orologio si ferma e lui, non potendo tornare in Paradiso, finisce all’Inferno. Il mattino dopo, scopre che la bambina è andata a restituire il portafoglio a Harold e Kate, la coppia del furto; i due si comportano gentilmente con Anne-Marie e, scoprendo che lei è orfana, progettano di adottarla, ma Charlie manipola ancora la bambina convincendolo a tornare con lui. Mentre camminano per la strada, Carface e Killer tendono un’imboscata a Charlie e gli sparano, ma lui sopravvive grazie al suo orologio che, finché funziona, lo rende immortale. Charlie e Anne-Marie sfuggono a Carface rifugiandosi nelle fogne, dove vengono catturati dai servi dell’alligatore King Gator. Questi, dopo aver sentito uno strillo di Charlie, si dissuade dal mangiarlo e canta una canzone insieme a lui, per poi lasciarli andare. Anne-Marie si ammala di polmonite e, mentre Charlie è impegnato a starle vicino, Itchy viene aggredito dagli scagnozzi di Carface, che bruciano anche il locale. Itchy suggerisce a Charlie di fuggire, ma questi si è ormai affezionato a Anne-Marie e rifiuta; quando però l’amico insinua che tenga molto più a lei che a lui, in un moto di orgoglio afferma che la sta solo usando. Disgraziatamente, Anne-Marie lo sente e scappa, venendo di nuovo catturata da Carface.

Mentre Itchy va ad avvertire Harold, Kate e i cani del vicinato, Charlie raggiunge il covo di Carface, dove la bambina è richiusa in una gabbia. Carface però gli ha teso una trappola e lo cattura, legandolo a un’ancora per farlo sprofondare in acqua. Charlie lancia uno strillo, facendo accorrere King Gator. L’alligatore libera Charlie e Anne-Marie, ma durante lo scontro il covo prende fuoco e Anne-Marie si trova priva di sensi su una cassa galleggiante. Carface prova ancora ad attaccare Charlie, ma finisce in acqua e viene divorato da King Gator. Subito dopo però Charlie è costretto a scegliere se salvare Anne-Marie o il suo orologio, che stanno entrambi sprofondando sott’acqua. Sceglie di salvare la bambina, spingendola fuori dal covo in fiamme, mentre l’orologio si ferma, lasciando presagire la sua sorte. Anne-Marie viene poi condotta a riva da Killer, dove la attendono Itchy coi soccorsi. Mentre Anne-Marie dorme a casa di Harold e Kate, Charlie vi entra da fantasma, accompagnato dal diavolo che aveva visto in sogno, per vederla un’ultima volta chiedendole perdono per quello che ha fatto. Il diavolo lo richiama per portarlo all'Inferno, ma arriva improvvisamente Annabelle sotto forma di una sfera di luce che infine lo scaccia: la levriera comunica serena a Charlie che, essendosi sacrificato per salvare Anne-Marie, può tornare in Paradiso. Charlie sveglia la bambina per salutarla un’ultima volta e farle promettere di aver cura di Itchy, poi fa finalmente ritorno in Paradiso.

Durante i titoli di coda, viene mostrato Carface, finito anche lui in Paradiso, che cerca di tornare sulla Terra, desideroso di vendicarsi dell'alligatore che lo ha mangiato, ricaricando l’orologio della sua vita, ma per questo viene inseguito da Annabelle. Charlie rivolgendosi agli spettatori, rassicura che anche Carface un giorno tornerà.

Personaggi

Charlie B. Barkin: un cane meticcio, figlio di un pastore tedesco e di una femmina di pastore scozzese a pelo lungo. Protagonista della storia, è ambizioso, egoista e profondamente attaccato alla vita. Dopo essere stato ucciso da Carface, rinuncia al proprio posto in Paradiso per tornare sulla Terra. L'incontro con Anne-Marie fa progressivamente emergere il suo lato più premuroso e compassionevole, fino a portarlo a sacrificare la propria vita per salvarla.

Itchy Itchiford: un bassotto e il migliore amico di Charlie. Leale nei suoi confronti, ha un carattere più cauto, ansioso e prudente rispetto all'amico. È inoltre più responsabile nella gestione delle loro attività e rimane al fianco di Charlie anche nelle situazioni più difficili.

Anne-Marie: una giovane orfana dotata della capacità di parlare con gli animali. È empatica, compassionevole, affettuosa ed educata e manifesta l'ingenuità tipica di una bambina della sua età. Desidera soprattutto trovare una famiglia che si prenda cura di lei. Alla fine del film viene adottata da Harold e Kate.

Annabelle: una levriera rosa (una whippet nella versione originale in inglese) incaricata di accogliere in Paradiso i cani defunti. Presiede la sala del giudizio universale, dove conferma irreversibilmente la conclusione della loro vita facendone registrare l'impronta della zampa sul libro dell'archivio celeste. Il suo nome non viene menzionato nel primo film e verrà rivelato soltanto nei sequel.

Carface Caruthers: il principale antagonista del film. È un bulldog grigio, con le orecchie scure e una macchia nera intorno all'occhio sinistro. Socio in affari di Charlie, insieme a lui fonda il Carface & Charlie Casino, situato all'interno di una grande nave incagliata nelle paludi della Louisiana. Dopo il successo dell'attività, Carface decide di liberarsi del socio per non doverne condividere i guadagni: dapprima fa in modo che Charlie venga rinchiuso nel canile e, dopo la sua fuga, ne organizza l'uccisione.

Killer: il principale tirapiedi e braccio destro di Carface. Nevrotico e maldestro, lo affianca nelle sue attività criminali, spesso assillandolo. Carface lo maltratta frequentemente e, in un'occasione, arriva quasi a eliminarlo calandolo in un pozzo pieno di piranha. Verso la fine del film, Killer contribuisce a portare Anne-Marie in salvo.

King Gator: un gigantesco alligatore che vive nei sotterranei di New Orleans collegati alla rete fognaria. Viene venerato come una divinità pagana da una tribù indigena di ratti. Charlie e Anne-Marie gli vengono offerti in sacrificio, ma King Gator decide di risparmiarli dopo aver sentito Charlie cantare. Affascinato dalla sua voce, si unisce a lui in un numero musicale accompagnato da una coreografia di nuoto acrobatico. Interverrà in loro aiuto durante lo scontro con Carface.

Harold e Kate: una coppia benestante residente al 402 di Maple Street, a New Orleans. Harold viene derubato del portafoglio da Charlie, ma Anne-Marie, una volta scoperto l'accaduto, provvede a restituirglielo. I due accolgono la bambina nella propria casa e, alla fine del film, la adottano.

Flo: una femmina di pastore scozzese a pelo lungo, amica di vecchia data di Charlie. Vive con i propri cuccioli in una chiesa abbandonata.

Distribuzione Il film è stato distribuito nei cinema americani dal 17 novembre 1989, in quelli italiani dal 7 agosto 1991, circa due anni dopo.

Edizioni Home video In Italia, il film è stato distribuito in VHS dalla Titanus Distribuzione Video in ottobre 1992.

Accoglienza Critica Il film ha ricevuto recensioni per lo più contrastanti dalla critica, mantenendo un punteggio di approvazione del 46% su Rotten Tomatoes sulla base di 17 recensioni, e un punteggio di 50 su 100 da Metacritic. I critici hanno spesso fatto paragoni sfavorevoli con La sirenetta, criticando la narrativa sconnessa, la qualità dell'animazione e le canzoni di Charlie Strouse e TJ Kuenster. Il film ha ricevuto un "pollice in giù" da Gene Siskel e un "pollice in su" da Roger Ebert in un episodio del 1989 del loro programma televisivo At the Movies. Sebbene Siskel lo trovasse "sorprendentemente debole" visti i precedenti lavori del regista Don Bluth, in gran parte a causa della "storia confusa" e delle scene "inutilmente violente", Ebert era un grande fan dell'animazione "gommosa e un po' flessibile" del film, affermando lo riteneva un buon film nonostante non fosse un "classico d'animazione".

Alcuni hanno anche trovato discutibile la tematica scura in un film per bambini, date le rappresentazioni del film di morte, violenza, furto, alcolismo, tabagismo, gioco d'azzardo, omicidio, demoni e immagini dell'inferno. Altre recensioni sono state per lo più positive, con i critici che hanno elogiato le qualità emotive, l'umorismo e la vibrante tavolozza dei colori del film. Roger Ebert, che non era rimasto impressionato dal precedente film di Bluth Fievel sbarca in America, gli ha assegnato tre stelle su quattro, sottolineando che l'animazione "permette un uso del colore così voluttuoso che il film è un bagno tonificante per gli occhi", e questo anche se preferiva La sirenetta, uscito lo stesso giorno, ha ancora trovato il film "brillante e fantasioso". Tuttavia, il critico cinematografico Leonard Maltin gli ha dato una stella e mezzo su quattro, a causa di "personaggi poco attraenti, narrazione confusa e canzoni dimenticabili". Common Sense Media fu preoccupato per le rappresentazioni dell'uso illegale di droghe e di elementi tematici eccessivi che male si accordano con un film destinato ai bambini.

Incassi