. Essa era stata fondata da Alessandro Magno nel IV secolo a.C. e durante successivi sviluppi era diventata la città più popolosa dell'Egitto.
Dopo la conquista da parte dell'Impero romano vi fu istituita una zecca imperiale che era sotto pieno controllo dell'Imperatore.
Le legende delle monete alessandrine erano tutte in greco.
Nella zecca d'Alessandria venivano prodotte tetradrammi, inizialmente d'argento e poi in biglione, e monete frazionali in bronzo.
I tetradrammi che non
I nominali in mistura di bronzo primi fra tutti i cosiddetti nomói monete che al dritto recavano l'effigie dell'imperatore e al rovescio il nome di un nomo ossia di un distretto amministrativo.
La zecca venne chiusa intorno al 300 sotto l'imperatore Diocleziano, che unificò i sistemi monetari presenti nell'impero e fu anche l'ultimo imperatore a visitare l'Egitto.
Monete dei Nomi thumb|upright=1.7|Le province d'Egitto dopo Diocleziano
Oltre alle monete coniate ad Alessandria, la monetazione provinciale per l'Egitto prevedeva anche monete in bronzo coniate per i nomi, e per alcune delle città più importanti, le quali tuttavia venivano coniate ad Alessandria d'Egitto. Di recente si è ipotizzato che ci fosse una zecca anche a Milne, la seconda città del basso Egitto.
Ai tempi di Adriano vi erano 42 centri amministrativi in Egitto detti nomi, essi tuttavia aumentavano e diminuivano in continuazione a causa del frazionamento di alcuni o l'unione di altri. Di seguito è riportata una lista completa di tutti i distretti amministrativi dell'Egitto romano.
Basso Egitto
NumeroNomeCapitale (nome egizio)Capitale (nome greco)Capitale (nome attuale)Principali divinità1Men nefer (Stabile è la bellezza)MenfiGizaPtah2SekhemLetopoliAwsimHoro3ImuMomemphis/ApisKom el-HinAmenti4SekaProsophisTanta5Sau (Zau)SaisSa el-HagarNeith6Khasut o KhasetXoisSakhaAmon-Ra7Per HenebMetelisOsiride8Per AtumPatamosTell el-AskhutanAtum9Per UsirBusiriAbu Sir BanaAnditi/Osiride10HerraheriibAtribiBanhaHoro11TaremuLeontopoliMit GhamrShu, Tefnet12DjebnetjerSebennytosSamannudOnuris13IunuEliopoliIl CairoRa14MesentSeleHoro15Per GehutiErmopoli ParvaDamanhurThot16PermanebseteMendesKhnum17Sma-BehdetDiospolis InferiorTell el-BalamunHoro18Per BastBubastiZagazig Bast19ImmetButoTell el-FarainUto20Per SepedFacusaFaquaHoro
Alto Egitto
NumeroNomeCapitale (nome egizio)Capitale (nome greco)Capitale (nome attuale)Principali divinità1Aa32-t:N16t3 sty Terra degli archiAbu SueneElefantina/SyeneAssuanKhnum2U39-G5*twṯst ḥr -Trono di HoroBehedetApollinopoli MagnaEdfuHoro3ḫr nḫny - Fortezza piumataNekhen-NekhebIeracompoli-EleitiiaspoliKom el-Ahmar - el-KhabNekhbet4R19:R12w3s Scettro ErmontiErmonti/Diospoli Magna/TebeLuxorMontu, Amon5G5*G5:R12b3wy nṯrwy I due falchiGebtuCoptoQiftMin6I3:R12ỉḳr CoccodrilloIunetDenderaDandaraHathor7Y8:R12b3t SistroHet-sekhemDiospoli ParvaHiwHathor8Apt (Grande Terra)Tanit/AbduThinis/This/AbidoGirgaOnuri9KhemIpuPanopoli/KhemmisAkhminIahes, Min10CobraPer-HathorAfroditopoliGebeleinHathor11Animale di SethShas-hotepIpseliShubtKhnum12Monte del serpenteNehenDeir el-GebrawiHoro13Alto sicomoroSautyLicopoliAsyūṭUpuaut14Basso sicomoroKesCusaeel QusiyahUkh, Hathor15LepreKhemnuErmopoliel-AshmuneimUnit, Thot16OriceHebenuAntinoeBeni HasanHeget, Pakhet17SciacalloHardaiCinopoliel KesAnubi18Lo sparvieroHenesuIpponoKom el-AhmarDunanuy19I due scettriPer MesetOssirincoel-BahnasaDio ossirinco20Sicomoro del sudHenet-nesutEracleopoliIhnasya el-MedinaAtum, Hershef21Atef Pehu (Sicomoro del nord)Per SobekCrocodilopoli/ArsinoeFayyumSobek22Il coltelloTephiuAfroditopoliAtfih el-KhamarHesat
Datazione delle monete
Verso la fine del suo regno Augusto riprese la tradizione tolemaica di datare le monete dell'antico Egitto. Di norma la data è deducibile dall'anno di regno dell'imperatore raffigurato nelle monete. Tale anno era preceduto da una L che stava ad abbreviare "ETOYΣ". In qualche caso l'anno viene scritto per esteso, come è il caso dell'anno nono (ENATOY). Α=1 Β=2 Γ=3 Δ=4 Ε=5 Ϝ=6 Ζ=7 Η=8 Θ=9 Ι=10 Κ=20 Λ=30 Μ=40 Ν=50 Ξ=60 Ο=70
Curiosità
Durante l'alto impero il tetradramma pesa sui 15 g ed ha un titolo del 15% Ag mentre quello del basso impero pesa 7 g con un titolo di Ag inferiore al 3%.
La moneta alessandrina è datata con l'anno di regno dell'imperatore secondo un calendario che incominciava il 29 agosto per finire il 28 agosto dell'anno dopo, l'indicazione dell'anno è preceduta da "L" segno demotico che significa "ETOYΣ", cioè anno in genitivo.
Sotto il regno di Nerone si coniano dei rarissimi didrammi (ne è conservato uno al museo di Berlino)
Claudio tentò senza successo d'introdurre le dracme in Egitto.
L'usurpatore Domizio Domiziano tentò anch'egli senza successo d'introdurre una nuova moneta l'ottodrammo.
Durante il suo operato la zecca d'Alessandria coniò sporadicamente numerario romano, è il caso degli aurei di Pescennio Nigro o i denari recanti l'effigie di Settimio Severo e Giulia Domna.
Bibliografia
Giovanni Dattari: Monete imperiali greche, Numi Augg. Alexandrini, Il Cairo, 1901 Adriano Savio: Monete romane Adriano Savio, A. Cavagna: Tetradrammi alessandrini
Voci correlate Storia dell'antico Egitto Egitto (provincia romana) Alto Egitto Basso Egitto
Altri progetti
Categoria:Egitto romano Alessandria d'Egitto Categoria:Alessandria d'Egitto