Rasoi è un film del 1993 diretto da Mario Martone.
Il soggetto è tratto dall'omonimo spettacolo teatrale di Enzo Moscato del 1991, ed interpretato da Toni Servillo e dallo stesso Moscato, abbinato a un film di Kenneth Branagh, Il canto del cigno.
Trama L’opera si apre e si chiude nello spazio metateatrale dell'autore che, seduto davanti al sipario, dichiara la propria morte prima di intonare il canto che dà inizio al viaggio e, alla fine, interrogarsi sul tempo trascorso dalla sua stessa fine. Nel mezzo, si consuma una discesa agli inferi strutturata in diverse fermate.
Il testimone passa subito allo scugnizzo, che descrive Napoli come una cloaca immane, una voragine capace di fagocitare e annullare ogni tentativo di rivoluzione. Interviene un vagabondo cieco, memoria storica delle eterne sottomissioni della città. L'uomo rievoca i medesimi accordi stretti in passato con gli invasori spagnoli e francesi: tre prostitute inviate a sedurre il nemico in cambio del miraggio del Trianon, che si rivelerà essere tutt'altro che un palazzo reale, bensì un fetido carcere.
La regina Maria Carolina accusa il popolo di vittimismo cronico e teorizza l'indifferenza come unica via di sopravvivenza. Poco dopo, elenca con distacco le meraviglie turistiche della città, mentre il re Ferdinando risponde coprendo ogni bellezza con insulti e contumelie, prima di essere sbeffeggiato da un cuoco mentre si abbuffa fino a scoppiare in una cucina satura di cibi avvelenati.
Una statua della Madonna narra la vicenda di Palummiello, un ragazzo violentato sulla spiaggia di Procida per tre giorni da pescatori dalla pelle nera.
Arriva poi il guappo, sulle note di Guapparia, che lancia una feroce invettiva contro la camorra moderna e la nuova malavita, colpevoli di aver privato i giovani di ogni dignità, riducendoli a un'armata di automi tossicodipendenti, violenti e disperati. Nel finale, sotto i colpi d'arma da fuoco che risuonano nel buio, lo scugnizzo annuncia l'arrivo dell'alba. Non c'è spazio per il riscatto: il ragazzo si incammina coscientemente verso la propria degradazione, rifiutando falsi eroi e guide ideologiche, consapevole che la luce promessa non è che un'altra via verso le tenebre.
Collegamenti esterni
Categoria:Film ambientati a Napoli Categoria:Film drammatici Categoria:Film diretti da Mario Martone