L'Ascensione (nome completo: Ascensione del Signore, ) è, nell'anno liturgico, una festa cristiana del tempo pasquale celebrata quaranta giorni dopo la Pasqua, ossia il giovedì della sesta settimana del tempo pasquale. In essa si fa memoria dell'evento dell'Ascensione di Gesù. La sua celebrazione, nella Chiesa cattolica, può essere posticipata alla domenica successiva.In Italia, esclusa l’arcidiocesi di Milano, questo è avvenuto su iniziativa della C.E.I. come parziale deroga ai Patti Lateranensi, a seguito della Legge n. 54/1977, in base alla quale cessarono di avere carattere festivo agli effetti civili alcune solennità cattoliche.
Nel cattolicesimo Nel rito romano la celebrazione ha il grado di solennità e, secondo il Codice di diritto canonico,Codice di Diritto Canonico, can. 1246 § 1. è una delle feste di precetto. Nei tre giorni che precedono l'Ascensione viene data la possibilità, secondo quanto indicato nell'adattamento del Benedizionale a cura della CEI, di celebrare un triduoBenedizionale, n. 1820., noto anche come rogazioni. L'Ascensione ha una celebrazione vigilare che prevede l'antifona introitale Regna terræ.
La spiritualità di questa solennità è bene riassunta nelle parole di dom Guéranger:
Storia liturgica
Agostino riporta che la celebrazione della Ascensio Domini in coelum è diffusa "Toto terrarum orbe" e, secondo il vescovo di Ippona, sarebbe stata istituita dagli stessi Apostoli o da un successivo sinodo generale sub-apostolico. Come il Righetti nota, questa ipotesi agostiniana è poco probabile giacché "nessuno dei Concili e degli scrittori ecclesiastici anteriori al IV secolo mostra di conoscerne l'esistenza". La narrazione di Egeria, invece, testimonierebbe la commemorazione della Ascensione all'interno della festa di Pentecoste a Gerusalemme che sarebbe conservata da un'antica tradizione siriaca di celebrare questa solennità proprio a Pentecoste.
A Roma, la celebrazione della Ascensione è testimoniata per la prima volta da papa Leone Magno quaranta giorni dopo la Pasqua.
Papa Pio V stabilì che in questa solennità, dopo il canto del Vangelo, venisse rimosso il cero pasquale che, anticamente, era spento nella Dominica in albis. Tale disposizione è stata modificata dalla riforma liturgica di papa Paolo VI, che prevede che il cero resti vicino all'ambone fino a Pentecoste. Nella tradizione ambrosiana, diversamente, veniva innalzato per simboleggiare il Cristo ascendente.
A partire dal XV secolo venne introdotta un'ottava che fu poi soppressa da papa Pio XII nel 1955 in favore della novena di Pentecoste.
La solennità è conosciuta anche con il nome di "Viri Galilaei", le parole iniziali dell'Antifona d'Ingresso alla Messa della Festività.
Canti gregoriani della celebrazione Già al mercoledì che precede la feria V della sesta settimana dopo Pasqua, ha inizio, nel Liber Usualis precedente il Concilio Vaticano II, il Tempus Ascensionis e troviamo In Ascensione Domini in I Vesperis. È prevista la Vigilia dell’Ascensione di N. Signore Gesù Cristo (II classe). Al giovedì ha luogo la Missa che, dove la solennità non è di precetto, viene posticipata alla domenica. Il proprio della celebrazione, rimasto sostanzialmente simile anche dopo la riforma liturgica, è riportato di seguito con le indicazioni LU (Liber Usualis) per i testi precedenti il Concilio e RA (rito attuale) per il rito romano attuale.
Introito: Viri Galilaei (LU e RA). Alleluia I: Ascendit (LU e RA). Alleluia II: Viri Galilaei (RA). Alleluia II: Dominus in Sinai (LU). Offertorio: Ascendit (LU e RA) Offertorio ad libitum: Viri Galilaei (RA). Comunione: Anno A: Data est mihi (RA). Anno B: Signa (RA). Anno C: Psallite (LU e RA, poiché LU prevede un unico ciclo di letture).
Sono testimoniate anche alcune sequenze per il giorno dell'Ascensione: Adest dies sanctus, Festum nunc celebre, Summi triumphum regis, Christus hunc diem e dei tropi per il Kyrie: Christus ascendit in caelis, Christus ascendit dulcibus hymnis.
Antichi riti e pietà popolare Date dell'Ascensione, 2010-2022È indicata la data del giovedì. Anno Cattolicesimo e Protestantesimo Ortodossia201013 maggio 20112 giugno201217 maggio24 maggio 20139 maggio13 giugno201429 maggio201514 maggio21 maggio20165 maggio9 giugno201725 maggio201810 maggio17 maggio201930 maggio6 giugno202021 maggio28 maggio202113 maggio10 giugno202226 maggio2 giugno Come è testimoniato da dom Guéranger, la celebrazione liturgica dell'Ascensione è affiancata, nella tradizione, da alcune pratiche legate alla pietà popolare. Tra esse si ricorda la processione medievale prima della Messa che voleva ricordare il cammino di Gesù e dei suoi discepoli al monte degli Ulivi e la benedizione del pane e di alcune primizie di frutta in memoria dell'ultimo pasto che Gesù fece nel Cenacolo.
Proprio della Processio in die Ascensionis Domini troviamo una testimonianza nella Summa liturgica di Guglielmo di Auxerre:
Tra le pratiche di pietà popolare, l'Ascensione di Gesù è meditata nella dodicesima stazione della Via Lucis e nel secondo dei misteri gloriosi del Santo Rosario.
In varie regioni d'Italia è diffusa l'usanza di accendere dei falò durante la notte dell'Ascensione.
Note
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