Nella sua carriera, durata oltre cinquant'anni, ha scritto libri di vario genere, soprattutto romanzi di fantascienza e fantasy, ma anche opere non di genere e saggistica, come biografie di autori fantasy.
Biografia
De Camp nacque a New York. Dopo aver studiato come ingegnere aeronautico, si laureò al California Institute of Technology nel 1930 e conseguì un Master's degree (equivalente alla laurea magistrale italiana) in ingegneria allo Stevens Institute of Technology nel 1933. Durante la seconda guerra mondiale de Camp fu in servizio al Philadelphia Naval Shipyard con due altri autori di punta dell'Età d'oro della fantascienza, Isaac Asimov e Robert Heinlein. Raggiunse il grado di tenente di vascello nella Naval Reserve.
Fece parte del club letterario maschile noto come Trap Door Spiders, che più tardi fu di ispirazione per il Club dei Vedovi Neri, un gruppo di persone dedite a risolvere gialli e misteri, protagonista di svariati racconti di Isaac Asimov. Lo stesso de Camp fu d'ispirazione per il personaggio di Geoffrey Avalon. Fu anche membro del Swordsmen and Sorcerers' Guild of America (SAGA), un gruppo di scrittori fantasy fondato negli anni sessanta; alcune opere del gruppo furono poi raccolte nelle antologie Flashing Swords!, curate da Lin Carter. Il suo romanzo L'abisso del passato fu uno dei primi romanzi moderni di storia alternativa e concorse a definire il genere. Oltre a scrivere opere di fantascienza, de Camp fu anche biografo di Robert E. Howard e di H.P. Lovecraft.
Sposò Catherine Crook nel 1940. I de Camp si trasferirono a Plano, Texas nel 1989, dove de Camp morì il 6 novembre 2000, sette mesi dopo la morte della moglie, che gli era stata a fianco per oltre sessant'anni. Le loro ceneri si trovano al Cimitero nazionale di Arlington.
Opere Per ogni testo si indica la prima edizione nell'originale inglese e la prima traduzione in lingua italiana. Le serie di romanzi e racconti interconnessi sono elencate cronologicamente.
Johnny Black Quattro racconti mai riuniti in volume dedicato.
"The Command", in Astounding Science-Fiction di ottobre 1938. "The Incorrigible", in Astounding Science-Fiction di gennaio 1939. "The Emancipated", in Astounding Science-Fiction di marzo 1940. "Potenziamento" ("The Exalted"), in Astounding Science-Fiction di novembre 1940. Trad. Roberta Rambelli nell'antologia Le grandi storie della fantascienza 2 (1940), a cura di Isaac Asimov e Martin H. Greenberg, SIAD Edizioni, 1980.
L'Incantatore incompleto
Serie originale De Camp creò questo ciclo in collaborazione con Fletcher Pratt e assieme i due composero cinque romanzi brevi apparsi su rivista, il terzo dei quali espanso a romanzo nella prima edizione in volume:
Apprendisti stregoni (The Roaring Trumpet), in Unknown Fantasy Fiction di maggio 1940. Trad. Graziano Ricci, I Romanzi del Cosmo 164, Ponzoni Editore, 1 febbraio 1965. Ritorna Harold Shea (The Mathematics of Magic), in Unknown di agosto 1940. Trad. Graziano Ricci, I Romanzi del Cosmo 164, Ponzoni Editore, 15 febbraio 1965. Il castello d'acciaio (The Castle of Iron), in Unknown Fantasy Fiction di aprile 1941, revisionato ed espanso per l'edizione in volume Gnome Press, 1950. Trad. Paolo Paoloni, Gli Esploratori dello Spazio. Fantascienza 4, Editrice Romana Periodici, 1 marzo 1962. , I Romanzi del Cosmo 166, Ponzoni Editore, 1 marzo 1965. Il muro dei serpenti (The Wall of Serpents), in Fantasy Fiction di giugno 1953. Trad. Filippo Raffaelli, I Romanzi del Cosmo 168, Ponzoni Editore, 1 aprile 1965. The Green Magician, in Beyond Fantasy Fiction di novembre 1954.
I quattro romanzi brevi sono anche apparsi combinati in due romanzi fix-up: il primo e il secondo episodio come The Incomplete Enchanter (Henry Holt, 1941), il quarto e il quinto come The Wall of Serpents (Avalon Books, 1960). Successive edizioni hanno riunito i primi tre episodi con il titolo di The Compleat Enchanter (Nelson Doubleday, 1975) e gli ultimi due come The Enchanter Compleated (Sphere Books, 1980). La prima edizione integrale in volume omnibus è stata The Intrepid Enchanter: The Complete Magical Misadventures of Harold Shea (Sphere Books, 1988).
I primi quattro episodi sono stati pubblicati in italiano congiuntamente entro l'omnibus Il castello d'acciaio, trad. Giusi Riverso, Fantacollana 11, Editrice Nord, 1975; in tale edizione i primi due romanzi brevi appaiono combinati con il titolo de L'incantatore incompleto. Il quinto episodio resta inedito.
Contributi di altri autori Diversi decenni dopo la morte di Pratt, de Camp autorizzò altri scrittori coordinati da Christopher Stasheff a espandere la serie con sette nuovi racconti, che vennero sistematizzati nelle raccolte L'incantatore rinato (The Enchanter Reborn, Baen Books, 1992) e The Exotic Enchanter (Bean Books, 1995). Per l'occasione de Camp stesso compose a sua volta due ulteriori episodi, uno per ciascuna delle due antologie:
"Sir Harold e il re degli gnomi" ("Sir Harold and the Gnome King"), nell'antologia World Fantasy Convention 1990: An H.P. Lovecraft Centenary Celebration, volume commemorativo della World Fantasy Convention 1990. Trad. Fabio Feminò ne L'incantatore rinato, Urania 1401, Arnoldo Mondadori Editore, 19 novembre 2000. "Sir Harold of Zodanga" in The Exotic Enchanter, a cura di Lyon Sprague de Camp e Christopher Stasheff, Bean Books, 1995.
Questi due nuovi racconti sono stati riuniti per la prima volta alla pentalogia originale nell'omnibus The Mathematics of Magic: The Enchanter Stories of de Camp and Pratt, NESFA Press, 2007.
Probabilità Zero Quattro racconti riuniti nella raccolta Scribblings, Boskone 9, NESFA Press, 1972.
"Some Curious Effects of Time Travel", in Astounding Science-Fiction di aprile 1942. "The Anecdote of the Negative Wugug", in Astounding Science-Fiction di agosto 1942. "The Anecdote of the Movable Ears", in Astounding Science-Fiction di febbraio 1943. "The Lusts of Professor Adams", composto appositamente per Scribblings, Boskone 9, NESFA Press, 1972.
Viagens Interplanetarias La saga consiste di tredici romanzi e otto racconti, organizzati in base all'ambientazione in quattro sotto-serie; ciascuna sequenza è elencata in base alla cronologia interna fissata dall'autore.
Ciclo di Krishna
Il pianeta dei folli (The Queen of Zamba, anche Cosmic Manhunt o A Planet Called Krishna), serializzato in due puntate in Astounding Science Fiction di agosto e settembre 1949; prima edizione in volume nel tomo doppio Cosmic Manhunt / Ring Around the Sun, Ace Double D-61, Ace Books, 1961; revisionato per la ristampa Dale Books, 1977. Trad. Gian Luigi Gonano, Gamma 23 anno III, Edizioni dello Scorpione, 1967. The Hand of Zei (o The Floating Continent), serializzato in quattro puntate in Astounding Science Fiction di ottobre, novembre e dicembre 1950 e gennaio 1951; espanso e ripubblicato diviso nei due tomi The Search for Zei e The Hand of Zei, Avalon Books, 1962-1963; la stesura espansa è riunita in tomo unico a partire dall'edizione Owlswick Press, 1982. The Hostage of Zir, Berkley/Putnam, 1977. The Virgin of Zesh, in Thrilling Wonder Stories febbraio 1953; prima edizione in volume nel tomo doppio The Virgin & The Wheels, Popular Library, 1976. La torre di Zanid (The Tower Of Zanid), serializzato in quattro puntate in Science Fiction Stories di maggio, giugno, luglio e agosto 1958; prima edizione in volume Avalon Books, 1958. Trad. Vanna Lombardi, Galassia 6, Casa Editrice La Tribuna, 15 giugno-15 luglio 1961. The Prisoner of Zhamanak, Phantasia Press, 1982. The Bones of Zora, Phantasia Press, 1983. Collaborazione con Catherine Crook de Camp. The Swords of Zinjaban, Baen Books, 1991. Collaborazione con Catherine Crook de Camp.
Ciclo di Kukulkan Dilogia composta con Catherine Crook de Camp.
Le pietre di Nomuru (The Stones of Nomuru), Starblaze, 1988. Trad. Paola Andreaus, Urania 1198, Arnoldo Mondadori Editore, 7 Febbraio 1993. The Venom Trees of Sunga, Del Rey / Ballantine, 1992.
Ciclo di Ormazd
Le amazzoni di Avtinid (Rogue Queen), Doubleday, 1951. Trad, Vanna Lombardi, Galassia 1, Casa Editrice La Tribuna, gennaio 1961.
Ciclo dei Creatori di continenti Una sequenza di due romanzi brevi e sei racconti sistematizzati da de Camp nell'antologia Creatori di continenti (The Continent Makers and Other Tales of the Viagens), Twayne Publishers, 1953; trad. Franco Giambalvo, I Libri di Robot 13, Armenia Editore, giugno 1979.
"I denti dell'ispettore. 2054-2088 d.C." ("The Inspector's Teeth"), in Astounding Science Fiction di aprile 1950. Ambientato sulla Terra. "Collezione estiva. 2104-2128 d.C." ("Summer Wear"), in Startling Stories di marzo 1950. Ambientato fra Terra e Osiris. "Finiti. 2114-2140 d.C." ("Finished"), in Astounding Science Fiction di novembre 1949. Ambientato su Krishna. "Il dio terrestre. 2117 d.C." ("The Galton Whistle"), composto appositamente per The Continent Makers and Other Tales of the Viagens, Twayne Publishers, 1953. Ambientato su Vishnu. "Il complotto delle gallette. 2120 d.C." ("The Animalcracker Plot"), in Astounding Science Fiction di luglio 1949. Ambientato su Vishnu. "Il blues del mandriano. 2135-2148 d.C." ("Git Along"), in Astounding Science Fiction di agosto 1950. Ambientato su Osiris. Moto perpetuo. 2137 d. C. (Perpetual Motion), in Future Combined with Science Fiction Stories di settembre-ottobre 1950. Ambientato su Krishna. I fabbricacontinenti. 2153 d.C. (The Continent Makers), in Thrilling Wonder Stories di aprile 1951. Ambientato sulla Terra.
Altri racconti Afferiscono alla saga anche due racconti mai sistematizzati in un volume tematico:
"The Colorful Character", in Thrilling Wonder Stories di dicembre 1949. Ambientato sulla Terra. "Getaway on Krishna" o "Calories", in 10 Story Fantasy primavera 1951. Ambientato sulla Terra.
Tales from Gavagan's Bar Serie creata con Fletcher Pratt, consisteva in origine di undici racconti pubblicati su rivista o in antologia fra l'inverno del 1950 e la primavera del 1953 e raccolti assieme a tredici testi inediti (di cui uno prefatorio) nell'antologia Tales from Gavagan's Bar, Twayne Publishers, 1953; la riedizione estesa Owlswick Press, 1978, aggiunge al volume sei ulteriori episodi (di cui uno inedito) composti fra l'estate del 1953 e la scomparsa di Pratt nel 1956 e un'appendice di de Camp realizzata ex novo, per un totale di trentuno testi.
"Preface", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar, Twayne Publishers, 1953. "Elephas Frumenti", nell'antologia The Best from Fantasy and Science Fiction, a cura di Anthony Boucher e J. Francis McComas, Little, Brown, 1950Nella prima edizione in antologia, "Elephas Frumenti" e "The Gift of God" erano presentati come capitoli di un unico racconto lungo intitolato "Gavagan's Bar".. "The Ancestral Amethyst", in The Magazine of Fantasy and Science Fiction agosto 1952. "Here, Putzi!", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "More Than Skin Deep", in The Magazine of Fantasy and Science Fiction ottobre 1951. "Beasts of Bourbon", in The Magazine of Fantasy and Science Fiction aprile 1951. "The Gift of God", nell'antologia The Best from Fantasy and Science Fiction, a cura di Anthony Boucher e J. Francis McComas, Little, Brown, 1950. "The Better Mousetrap", in The Magazine of Fantasy and Science Fiction dicembre 1950. "No Forwarding Address", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "The Untimely Toper", in The Magazine of Fantasy and Science Fiction luglio 1953. "The Eve of St. John", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "The Love Nest", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "The Stone of the Sages", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "Corpus Delectable", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "The Palimpsest of St. Augustine", composto appositamente per Tales from Gavagan's Bar. "«Where to, Please?»", in Weird Tales settembre 1952.