thumb|Una infografica sul raggio traente

Il raggio traente è un'ipotetica tecnologia che permetterebbe di attrarre o spostare un oggetto a distanza senza contatto fisico, motivo ricorrente e termine d'uso comune nella fantascienza. Un analogo con effetto opposto è il raggio repulsivo (pressor beam), introdotto come controparte che respinge invece di attrarre.

Nei racconti e film di genere, i raggi traenti sono comunemente usati da astronavi e stazioni spaziali per movimentare carichi o navette e per impedire la fuga di unità ostili, in funzione analoga ai grappini d'abbordaggio.

Il termine inglese tractor beam (tradotto in "raggio traente") è stato coniato dallo scrittore di fantascienza E. E. "Doc" Smith nel romanzo Spacehounds of IPC (1931), come equivalente «a campo di forza» di un cavo d'abbordaggio.

Nella scienza e tecnologia Nel campo dell'ottica, studi teorici e sperimentali hanno mostrato che fasci non parassiali (cioè al di fuori dell'approssimazione parassiale) – ad esempio fasci a profilo di Bessel o a vortice – possono esercitare una forza di trazione su particelle sospese, realizzando condizioni di pressione di radiazione negativa (optical pulling).

Nel campo dell'acustica, degli array di ultrasuoni hanno generato acoustic tractor beams su bersagli macroscopici, e l'olografia acustica ha consentito la manipolazione di oggetti levitati. In prospettiva applicativa, studi della NASA (programma NIAC) hanno valutato trappole ottiche per il campionamento remoto di particolato in ambienti planetari o da comete e asteroidi.

Nell'immaginario Anticipazioni del concetto di "raggio traente" compaiono nel racconto As Easy as A.B.C. (1912) di Rudyard Kipling (che presenta un dispositivo elettromagnetico per immobilizzare a distanza) e in The Flying Eye (1912) di Jacques Futrelle (raggio di sollevamento), come esempi di azione a distanza senza contatto. La denominazione tractor beam (tradotto in "raggio traente") si afferma con il romanzo Spacehounds of IPC (1931) di E. E. Smith e diventa soluzione standard nell'epoca d'oro della fantascienza nella terminologia e come meccanismo tradizionale nella trama (quando si tratta di afferrare, trainare, bloccare veicoli nello spazio). Il termine viene reso popolare in televisione con l'uso sistematico nella serie di Star Trek (1966–1969), da cui il concetto si diffonde stabilmente nel cinema e negli altri media; nello stesso contesto è spesso associato al concetto di campo di forza. Come controparte «spingente» ricorre il pressor beam, termine coevo in E. E. Smith che indica un raggio repulsivo.

Note

Voci correlate Antigravità Campo di forze Levitazione Raggio traente (Star Trek) Tecnologia immaginaria

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Categoria:Tecnologia immaginaria