Biografia

La formazione Nacque il 15 novembre 1912 a Firenze dallo scultore Antonio Maraini, di antica famiglia ticinese, e dalla scrittrice Yoï Crosse, di padre inglese e madre ungherese di origine polacca. Fosco aveva un fratello, Grato Maraini, e un fratello e una sorella nati dal primo matrimonio della madre con James Francis Buckley: Wilma Susan Morwen e Gabriel James Ifor..

Bilingue italo-inglese fin dalla nascita, crebbe e si formò nell'ambiente intellettualmente vivace proprio del suo nucleo familiare e della Firenze degli anni 1920 - 1930. Nel 1934, spinto dalla sua immensa curiosità nei confronti dell'Oriente, si imbarcò sulla nave Amerigo Vespucci veliero adibito a scuola per l'addestramento degli ufficiali della marina militare italiana come insegnante di inglese, visitando l'Africa del Nord e l'Anatolia. Nel 1935 sposò la pittrice siciliana Topazia Alliata, dell'antica famiglia Alliata di Salaparuta, principi di Villafranca, da cui ebbe le tre figlie Dacia, Yuki e Toni.

Maraini si laureò in Scienze naturali e antropologiche all'Università degli Studi di Firenze. Nel 1937 raggiunse l'orientalista maceratese Giuseppe TucciPer i rapporti tra Maraini e Tucci, vedi Enrica Garzilli, L'esploratore del Duce. Le avventure di Giuseppe Tucci e la politica italiana in Oriente da Mussolini a Andreotti: Con il carteggio di Giulio Andreotti, Milano, Memori / Asiatica Association, 2012, Vol. 1, pp. 289-300., che conosceva assai bene sanscrito, tibetano, hindī, nepali, bengali e altre lingue asiatiche, in una spedizione in Tibet, alla quale ne sarebbe seguita un'altra undici anni più tardi, nel 1948. Da tale esperienza scaturì la grande passione che lo portò a dedicarsi allo studio delle culture e dell'etnologia orientale e a scrivere prima Dren Giong (Vallecchi Ed., 1939) e poi Segreto Tibet (De Donato editore, 1951).

Gli anni della guerra Prima della seconda guerra mondiale, Maraini si trasferì in Giappone, dapprima nel Hokkaidō, a Sapporo, e poi nel Kansai e a Kyōto, come lettore di lingua italiana per la celebre università locale. L'8 settembre 1943 si trovava a Tokyo e rifiutò, assieme alla moglie Topazia, di aderire alla Repubblica di Salò. Venne quindi internato in un campo di concentramento a Nagoya con tutta la sua famiglia per circa due anni. Durante la prigionia compì un gesto d'alto significato simbolico per la cultura giapponese: alla presenza dei comandanti del campo di concentramento si tagliò l'ultima falange del mignolo della mano sinistra con una scure. Non ottenne la libertà, ma un miglioramento delle condizioni di prigionia permise alla famiglia Maraini (e agli altri reclusi italiani) di sopravvivere ai morsi della fame fino alla liberazione.

Dopo la guerra Finita la guerra tornò in Italia, per poi ripartire verso nuove mete quali il Tibet, Gerusalemme, il Giappone e la Corea.

Conosciuto per i suoi numerosi lavori fotografici in Tibet e in Giappone, Maraini fotografò le catene del Karakorum e dell'Hindu Kush, l'Asia centrale e l'Italia in generale; fu insegnante di lingua e letteratura giapponese all'Università di Firenze e uno dei massimi esperti di cultura delle popolazioni Ainu del Nord del Giappone. Maraini è stato ricercatore al St Antony's College di Oxford e alle università di Sapporo e di Kyoto. Grazie alla sua straordinaria apertura spirituale, alla sua originalità culturale e scientifica e al suo coraggio fisico e morale, nel 1998 ha vinto il Premio Nonino, come "Maestro italiano del nostro tempo".

Maraini si cimentò anche nella composizione poetica, utilizzando la tecnica da lui definita metasemantica, di cui è un esempio l'opera Le Fànfole del 1966, ora fuori commercio, ripubblicato in seguito col titolo di Gnòsi delle Fànfole. Così, nell’introduzione a Gnòsi delle Fànfole Fosco Maraini spiega cosa è la poesia, o linguaggio, che egli indica come metasemantici:

E prosegue divertito: Un esempio dell’uso del lessico evocativo, ma inventato, pur incastonato in una severa sequenza metrica, nella famosa Il lonfo: Maraini attribuisce la sua ricerca poetica all’essere bilingue, alla sua cultura poliglotta, all’aver imparato molte lingue, «alcune di cui peregrine assai», all’aver soggiornato in molti paesi del mondo: «È chiaro che un vero amore metasemantico nasce in un terreno predisposto … La parola era un giocattolo, un fuoco d’artifizio, un telescopio con trappole …».

Noto anche come alpinista, svolse la sua attività principalmente nelle Dolomiti, dove compì le sue prime ascensioni con Emilio Comici, Tita Piaz e Sandro del Torso. Partecipò inoltre ad alcune importanti spedizioni del Club Alpino Italiano: quella del 1958 al Gasherbrum IV (7980 m, nel Karakorum, Pakistan), guidata da Riccardo Cassin, e quella del 1959 organizzata dalla sezione di Roma del CAI al Saraghrar Peak (7350 m, nell'Hindu Kush, Pakistan), guidata da Franco Alletto e Paolo Consiglio. Su entrambe le spedizioni scrisse un libro: Gasherbrum 4, Baltoro, Karakorum e Paropamiso (vedi la sezione dedicata alle opere).

Dopo aver divorziato da Topazia Alliata, nel 1970 sposò in seconde nozze la giapponese Mieko Namiki, con la quale visse a Firenze, nella villa paterna di Torre di Sopra, presso il Poggio Imperiale, lavorando alla sistemazione del suo archivio fotografico e dei suoi moltissimi libri rari.

È morto a giugno 2004 e, come da sue volontà, fu seppellito nel piccolo cimitero dell'Alpe di Sant'Antonio, nel comune di Molazzana, un piccolo borgo della Garfagnana.

Descrisse la prima parte della propria vita nell'autobiografia romanzata Case, amori, universi, pubblicata presso Arnoldo Mondadori Editore nel 1999. La figlia Dacia pubblica nel 2007 per Rizzoli "Il gioco dell'universo - dialoghi immaginari tra un padre e una figlia", ricostruendo la storia della famiglia attraverso i taccuini del padre. Della sua vita e del suo rapporto con la Sicilia parla sua figlia minore Toni Maraini nel libro "da Ricòrboli alla Luna" edito da Poiesis Editrice. I suoi libri più rari sono disponibili nella biblioteca del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze.

Biblioteca e archivio fotografico personale Per legato testamentario la sua biblioteca contenente circa 9.000 tra volumi e periodici e 42.000 fotografie è conservata presso il Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux di Firenze.

Opere Guida dell’Abetone per lo sciatore. Editore:Stazione e interprovinciale di soggiorno e turismo dell’Abetone e Sezione fiorentina del CAI. Firenze 1934. Fonte: Itinera Alpina, Milano (descrizione con foto della copertina). - nuova ed. a cura di Mieko Maraini, Con una Prefazione di S.S. il Dalai Lama, con i ricordi di amici, Milano, Corbaccio, 2012; ed. illustrata con fotografie dell'Autore, Corbaccio, 2019. Lontano Tibet, o Chibetto, 1942 Tokyo Gli Iku-bashui degli Ainu, 1942. - nuova ed., Milano, Dall'Oglio, 1985-1989; Milano, Corbaccio, 1998; nuova ed., Corbaccio, 2012, ISBN 978-88-797-2179-0. Ore giapponesi, Bari, 1957; nuova ed., Milano, 1988; nuova ed., con un saggio di Giorgio Amitrano, Milano, Corbaccio, 2000. L'isola delle pescatrici, Bari, Leonardo da Vinci editrice, 1960. Karakorum, Gasherbrum 4, Baltoro, Bari, 1961. Paropàmiso. Nella terra dei Kafiri, dove quattro mondi si incontrano, Bari, 1963; nuova ed., Torino, CDA & VIVALDA, 1997; ed. ampliata, Milano, Mondadori, 2003. Le Fànfole, Bari, De Donato, 1966. Stampato in 300 copie

Esotico inverso, 1970. - I ed. italiana, con uno scritto di Gian Carlo Calza, trad. M. Zizi, Milano, Electa, 2006-2014.

. Le poesie sono tratte dal libro Le fànfole del 1966, con l'aggiunta di nuove composizioni. Al volume è allegato un CD a cura di Massimo Altomare e Stefano Bollani, con arrangiamenti musicali, voci soliste e coro, che traducono in canto i testi poetici. La voce all’inizio del disco è di Fosco Maraini. Giappone e Corea, popoli nel mondo, Novara, De Agostini, 1978.

L'Agape celeste. I riti di consacrazione del sovrano giapponese, Milano, Scheiwiller, 1995; Milano, Luni, 2014. Il Nuvolario. Principii di Nubignosia, Roma, SEMAR, 1995, ISBN 978-88-777-8020-1; Introduzione di Toni Maraini, Collana Le onde, Milano, La nave di Teseo, 2020, ISBN 978-88-346-0320-8. Gli ultimi pagani. Appunti di viaggio di un etnologo poeta, Red Edizioni, 1997; Milano, BUR, 2001. Case, amori, universi, Milano, Mondadori, 1999; Introduzione di Dacia Maraini, Collana Oceani n.80, Milano, La nave di Teseo, 2019, ISBN 9788834600450.

Traduzioni

Onorificenze Onorificenze straniere

Note

Bibliografia Franco Cardini, Fosco Maraini e l'etica della curiosità, in "Antologia Vieusseux", a. XIX (2013), n. 55, pp. 105–109. Maria Gloria Roselli (a cura di), I giorni all'undicesimo viale (introduzione alle fotografie di Fosco Maraini sulla popolazione Ainu), Società Italiana dei Viaggiatori, Petruzzi Editore, Città di Castello 2012. ISBN 978-88-89797-11-2. Antonello Lombardi, Fosco Maraini, un umanista e il suo universo, in "Nuova informazione bibliografica, Il sapere nei libri" 3/2023, Il Mulino, pp. 339–356.

Altri progetti

Collegamenti esterni

L'Oriente in Italia - Tucci e Maraini puntata de "Il tempo e la storia" (produzione RAI) Fosco Maraini, su Wikiradio

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