Il Casato dei Welfen, conosciuti in italiano come Guelfi, è una dinastia europea di probabile origine franca.
Il primo membro fu Welf I, duca di Baviera, noto anche come Welf IV. Ereditò la proprietà del Casato anziano Welf quando suo zio materno Welf III, Duca di Carinzia e Verona, l'ultimo Welf maschio dei vecchi Welf, morì nel 1055. Welf IV era figlio della sorella di Welf III, Kunigunde di Altdorf, e di suo marito Alberto Azzo II d'Este, margravio di Milano. Nel 1070, Welf IV divenne duca di Baviera. Suo figlio Welf V sposò nel 1089 la Contessa Matilde di Canossa a 17 anni, per un matrimonio di interesse.
Dai Welfen, attraverso gli Este discende il casato di Hannover, che furono prima duchi di Brunswick-Lüneburg e poi di Brunswick, re di Hannover, re di Gran Bretagna e d'Irlanda prima, e re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda dopo.
Altre case reali d'Europa, sempre attraverso gli Este, sono coinvolte nelle vicende dinastico-storiche dei Welfen.
Storia Radici fino dall'inizio del Medioevo
I Welfen derivano dalla nobiltà franca e frammenti d'informazione li fanno risalire al secolo VIII da Ruthard e Guerino,Su Lexikon des Mittelalters Warin (LexMA). Band 8, LexMA-Verlag, München 1997, ISBN 3-89659-908-9, Sp. 2049. fondatori della famiglia. Dal 746 essi furono nominati dal sovrano carolingio administratores Alamanniae.Ekkehard IV. 12, 16 und 21Josef Fleckenstein, Michael Borgolte A partire dalla metà dello stesso secolo i Welfen si espansero anche nella Svevia superiore (Oberschwaben). La leggenda vuole che le radici dei Welfen portino fino a Edicone, principe unno dell'epoca di Attila e padre del futuro re degli Eruli Odoacre, colui che nel 476 depose l'imperatore romano Romolo Augusto, mettendo di fatto fine all'impero d'Occidente. A questa data si fa risalire convenzionalmente l'inizio del Medioevo.Wolfgang Hartung: Die Herkunft der Welfen aus Alamannien. P. 23–55 (Digitalisat, PDF )
Il rapporto con i Carolingi Le prime tracce dei Welfen sono fatte risalire al IX secolo e portano alla nobiltà franca: i Welfen sarebbero stati legati alla dinastia carolingia. Come noto, l'epoca del Regno carolingio ebbe inizio con le congiure di palazzo intese ad usurpare il trono dei Merovingi. La strisciante presa di potere fu opera del maggiordomo di palazzo Carlo Martello. Alla morte del re merovingio Teodorico IV (737), Carlo, forte del suo enorme potere, decise di non scegliergli un successore, tanto insignificante era diventato il ruolo assolto dai monarchi merovingi, già noti da tempo come re fannulloni. Assunse quindi direttamente il potere ad interim e regnò con l'appoggio della chiesa di Roma. Lo stretto rapporto tra Carolingi e Chiesa fu ancora più evidente con l'incoronazione, avvenuta la notte di Natale dell'anno 800 da parte di papa Leone III, di Carlo Magno alla carica d'Imperatore. Con queste premesse, il legame di sangue con la dinastia carolingia portò i Welfen indissolubilmente a ruotare nell'orbita della Santa Sede.
La formazione di due partiti Le vicende del XII secolo che videro le scontrarsi con quella sveva degli Staufer (il nome deriva da burg (castello) Staufer ma sono noti anche come Hohenstaufen perché un ramo della famiglia viveva in una regione montagnosa), signori del castello di Waiblingen (da cui deriva il termine italiano ghibellino), in lotta per la corona imperiale dopo la morte dell'imperatore Enrico V, privo di eredi diretti, avvenuta nel 1125, furono il fattore scatenante che vide opposti due schieramenti, quello dei Guelfi, appoggiati dalla Chiesa, contro i ghibellini vicini al potere temporale dell'Imperatore. Questi due partiti influenzarono pesantemente la storia continentale fino alla nascita delle signorie, vale a dire dal XIV secolo in poi.
I personaggi
Hardrad Il rapporto di parentela con i successori qui sotto indicati sono solo supposte, ma il suo nome viene associato a quello di Reuthard e l'ipotesi più accreditata lo ritiene essere suo padre. Non sono note né la sua data di nascita, né quella del suo decesso. . Egli avrebbe fatto parte della corte di Carlomagno e nel 786 sarebbe entrato in rotta di collisione con il futuro imperatore, rifiutando di cedere in moglie una delle sue figlie ad un nobile di corte non gradito. Hardarad avrebbe partecipato ad una congiura, fallendo, venendo poi probabilmente esiliato dall'impero.
Ruthard e Guerino La discendenza nobile della casata viene fatta risalire a Ruthard († prima del 31 agosto 790), nominato dal sovrano carolingio, assieme al pari dignitario conte Guerino di Turgovia in qualità di administratores Alamanniae.Designazione di Valafrido Strabone, s. Borgolte A quell'epoca l'impero carolingio Impero era organizzato in circa duecento province ed ognuna di essa era governata da un conte, vero e proprio funzionario pubblico dell'Imperatore. Alla stregua della loro carica, Reuthard e Guerino godevano quindi di una notevole influenza perché a loro erano sottoposte numerose contee.Lexikon des Mittelalters, Josef Fleckenstein A posteriori, nell'833, il poeta di Reichenau, Valafrido Strabone, li descrisse quali signori esercitanti l'autorità su tutta l'Alemannia.Alois Niederstätter, P. 97; Michael Borgolte In effetti essi assoggettarono al potere di Pipino il Breve il territorio compreso tra il lago di Zurigo e il fiume Neckar. Il loro successo non fu dovuto tanto all'esercizio del loro potere comitale - per Ruthard nell'Argengau (a nord del lago di Costanza, nel 769) - ma piuttosto attraverso una completa riorganizzazione amministrativa del territorio. Tra i laghi di Zurigo e Costanza istituirono, accanto alla contea (comitatus) di Turgovia, il patrimonio regio (fiscus) di Zurigo e un distretto tra Costanza e San Gallo sottoposto al vescovo. Anche in Brisgovia i beni regi vennero scorporati dalla contea, mentre in Svevia le contee furono fondate su giurisdizioni fiscali.
Per realizzare i loro progetti, Ruthard e Guerino confiscarono beni conventuali, soprattutto a danno dell'abbazia di San Gallo, della quale destituirono l'abate Otmar, morto in esilio nel 759.Michael Borgolte, vedere inoltre Udo di Neustria per collegare i Guelfi Parallelamente, allo scopo di favorire l'integrazione della regione, Ruthard attribuì beni ad abbazie esterne (Saint-Denis, forse anche Fulda con possedimenti a Eschenz); nell'Ortenau (Baden) egli fondò almeno una comunità monastica (Arnulfsau, forse anche Schwarzach, Gengenbach, Schuttern ed Ettenheimmünster) e con la colonizzazione avviata da Gorze instaurò relazioni con la rete conventuale della Lorena. Malgrado la loro origine sia controversa, Ruthard e Guerino facevano senza dubbio parte dell'aristocrazia imperiale franca. Ruthard godeva a tal punto della fiducia di Pipino, che nel 753/754 venne incaricato di condurre papa Stefano II alla curtis regia di Ponthion (Champagne). Alla morte di Pipino (768), l'influenza dei due magnati declinò. Corrado I, re di Germania dal 911 al 918, si proclamò discendente di Ruthard e Guerino, così come il guelfo Rodolfo, re di Borgogna dall'888 al 912.
Welf-Guelfo La nascita del nome di famiglia Colui che diede il nome alla famiglia fu Guelfo I, nato nel 776 presso la località di Altdorf (ora Weingarten, nel Land del Baden-Württemberg). Il significato in tedesco arcaico di Welf è quella di "giovane lupo". Esistono almeno altre due varianti conosciute del suo nome: Hwelf o Guelph. Non è nota la sua data esatta di morte, a parte che questa avvenne il 3 di settembre. Il titolo di conte di Altdorf e Schussen gli fu attribuito nell'819. Nell'826 sposò Edvige di Sassonia, in seguito badessa di Chelles perché dopo la dipartita del marito si ritirò nel convento omonimo prendendone la direzione.
L'ascesa verso il Gotha della nobiltà europea da parte dei Welfen avvenne grazie alle unioni intrecciate delle loro figlie con dei componenti delle famiglie dei Carolingi. Giuditta, la maggiore, sposò l'Imperatore Ludovico il Pio, mentre la minore Emma si unì con il figlio dello stesso, Ludovico il Germanico.
Discendenza Welf e Helwig ebbero almeno quattro figli. Giuditta, † 9 aprile 843; sposata del febbraio dell'819 con l'Imperatore Ludovico il Pio (Ludwig der Fromme), † 20 giugno 840 (carolingio); Corrado I; Emma (* 808; † 13 gennaio 876), sposata nell'827 con Ludovico il Germanico (Ludwig der Deutsche), dall'843 re dei Franchi orientali (Ostfranken); Rodolfo († 6 gennaio 866), dall'849 abate di Jumièges, 856 abate di Saint-Riquier, 866 conte di Ponthieu, sepolto a Saint-Riquier, sposato con Hruodun (Roduna), † dopo l'867.
Corrado I Dux nobilissimus Corrado I di Borgogna, detto il Vecchio. Nato intorno all'800, morto il 21 settembre dopo l'anno 862. In qualità di primo figlio maschio riprese le cariche e titoli del padre. Oltre a questi aggiunse quelli di: 830 Dux nobilissimus; 839 – dopo l'849 conte d'Argengau; 839 conte d'Alpgau; 844 conte di Linzgau; 849 Conte di Parigi; dopo l'860 conte d'Auxerre.
Nel trattato di Verdun dell'843 i tre figli sopravvissuti di Ludovico il Pio divisero il suo territorio, l'impero Carolingio, in tre regni. Il figlio maggiore, Lotario I, dichiarò guerra ai fratelli fin dalla morte del padre nell'840, ma venne sconfitto nella battaglia di Fontenay (841). Corrado I fu a quel punto incaricato da Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico, i fratelli coalizzati, di recarsi presso Lotario I e convincerlo a negoziare. Altri due ambasciatori lo accompagnarono nell'impresa: Adalardo il Siniscalco ed il conte Cobbo il Vecchio. Infine il 10 agosto Lotario I cedette e acconsentì alla spartizione del regno.
Fu sposato con Adelaide (841-866, figlia di Ugo conte di Tours (discendente degli Eticonidi) e Bava) che, in seconde nozze, all'inizio dell'864, si sposò con Roberto il Forte († 15 settembre 866, Robertingio-Capetingio), marchese di Neustria, dall'861, conte d'Angiò, dall'862/3 e di Auxerre e di Nevers
Discendenza Corrado e Adelaide ebbero 4 figli e una figlia: Guelfo II († 828), abate laico; Ugo l'Abate (ca. 830- † 886), duca dei Franchi; Corrado II di Borgogna (ca. 835 † 876), conte di Auxerre e di Borgogna; Rodolfo (?-?), laico; Emma (?-?), molto probabilmente moglie di Roberto il Forte (ca. 820-866).
Guelfo III I fasti Guelfo era figlio minore del Conte Rodolfo II di Altdorf (oggi Weingarten),, e di Ita di Slesia, figlia del duca Corrado I. Egli nacque nel 960 o nel 970 e morì il 10 marzo 1030 a Weingarten, dove fece erigere il locale castello in cui in seguito fu sepolto. Le sue cariche nobiliari erano quella di conte di Altdorf, conte di Lechrain, Inn- e Norital. Egli sposò Imiza da Lussemburgo (conosciuta anche come Irmetrude o Irmegarda da Gleiberg; † 1055), figlia del conte Federico di Lussemburgo e nipote dell'imperatrice Cunegonda. Imiza era sorella del duca Enrico di Bavaria, di Federico di Bassa Lorena e del vescovo Adalberto II di Metz.
Discendenza Guelfo di Carinzia (vedi sotto) Cunegonda o Chuniza (vedi sotto)
La parabola discendente La sua alleanza con il duca Ernesto II di Svevia contro l'imperatore Corrado II durante un'assenza in Italia di quest'ultimo portò Welf II a cadere in disgrazia. Fu infatti sconfitto in battaglia nel 1027 perdendo con ciò parte delle sue cariche e dei suoi beni. Finì i suoi giorni nel convento di Weingarten.
Guelfo di Carinzia I fasti Nacque intorno al 1007 e morì il 13 novembre 1055 nel castello di Bodman sul lago Bodanico.