Il kriegspiel o wargame (in italiano "gioco di guerra") è una categoria di gioco di strategia, che generalmente ricostruisce eventi militari storici o immaginari. Il wargame è spesso visto come un modo di esplorare gli effetti della guerra senza sperimentare il combattimento reale. Può assumere la forma di un hobby nel quale uno o più giocatori simulano battaglie o intere guerre, di un modello o simulazione al computer di possibili scenari di pianificazione militare (questo viene detto anche simulazione di guerra) o anche la forma di manovre militari come pratica per la guerra. In quest'ultimo caso le due fazioni della battaglia vengono tipicamente chiamate "blu" e "rosso" per evitare di nominare un avversario particolare.
Nella sua forma tradizionale è un gioco da tavolo, giocato su una mappa, con un certo numero di pedine o miniatura rappresentanti le varie forze in campo e dalle regole e tabelle necessarie al combattimento. Nelle varianti in solitario, le azioni del nemico possono essere gestite dal pescaggio di carte e/o diagrammi di flusso.
Recentemente i wargame, giochi di guerra, vengono proposti anche in versione outdoor, come nel softair, nel paintball e nel lasertag.
Storia dei wargame Il wargame moderno nacque dal bisogno dei militari di studiare la guerra e ricreare vecchie battaglie a scopo istruttivo, sviluppandosi inizialmente in Germania a partire dalla fine del XVIII secolo.
Il Kriegsspiel tedesco
Nel corso del medioevo sono state pubblicate diverse varianti degli scacchi che generalmente si limitavano a introdurre scacchiere più grandi, con un numero maggiore di pezzi e occasionalmente nuovi pezzi, vedi per esempio Neu-erfundenes Grosses König-Spiel (Christoph Weickhmann, 1664) o il Neues Krieggspiel, oder verbessertes Schachspiel (Johan Mehler, 1770).
Nel 1780 Johann Christian Ludwig Hellwig, educatore degli ufficiali presso l'accademia militare di Braunschweig pubblicò Versuch eines aufs Schachspiel gebauten taktischen Spiels von zwei und mehreren Personen zu spielen ("Tentativo di costruire sugli scacchi un gioco tattico giocabile da due o più persone") una variante degli scacchi che aveva sviluppato con l'intento di renderli meno astratti e poter simulare meglio gli eserciti dell'epoca, allo scopo di poter istruire i giovani allievi dell'accademia. Questo regolamento introduceva anch'esso nuovi pezzi degli scacchi e una scacchiera più grandeHellwig propone una scacchiera di 49 colonne per 33 righe, ma lascia comunque libertà di usare scacchiere di dimensioni maggiori o minori, vedi .) ma soprattutto introduce il concetto di terreno, le caselle anziché essere bianche e nere sono colorate per identificare vari tipi di terreno (montagna, fiume, etc.) con effetti sul movimento e sul combattimento, aggiunge dei pezzi a rappresentare l'artiglieria che possono prendere i pezzi avversari a distanza e cambi l'obbiettivo del gioco dal prendere il re avversario al catturare una fortezza..
In una nuova edizione del gioco del 1803 rompe maggiormente con la tradizione degli scacchi, i pezzi diventano miniature che rappresentano le tre branche dell'esercito dell'epoca (artiglieria, fanteria e cavalleria), hanno un orientamento ben definito (che influenza la direzione nella quale possono combattere), muovono nella direzione che preferiscono ma sono limitati nel movimento dal loro tipo (un pezzo di cavalleria può per esempio muovere di dodici caselle, uno di fanteria di otto), la presa non avviene più necessariamente occupando la casella di un avversario, ma a simulazione delle scariche di fucileria può avvenire verso pezzi adiacenti dipendenti dalla direzione in cui una pedina è orientata. Il regolamento comprende anche regole per il rifornimento, linee di comunicazione e costruzione di ponti..
Tra le persone interessate al nuovo regolamento c'è Johan Georg Julius Venturini, un capitano del genio, che nella sua opera Beschreibung und Regln eines neuen KriegesSpiels zum Nutzen und Vergnügen, besonders aber zum Gebrauche in Militairschulen (1797) amplia le regole del primo regolamento di Hellwig, aggiungendo nuovi dettagli, ma soprattutto sostituendo la scacchiera con una mappa reale del territorio, sulla quale sovraimpone una griglia quadrataVenturini usa quadretti di 1 pollice a circa duemila passi (schritte), che corrisponde a una scala di 1:60.000. Le dimensioni delle mappe proposte da Venturini vanno da 150×90 cm a 240×180 cm circa, ma prevede anche mappe più piccole. Vedi .. Con questa modifica il kriegspiel si stacca ulteriormente dall'astrattismo della scacchiera, le pedine si muovono sempre su caselle quadrate, ma la presenza di una mappa significa che il numero di caselle che una pedina muove può essere correlato a una distanza nel mondo reale e, basandosi sulla velocità di movimento delle unità a cui la pedina corrisponde, al tempo..
Ulteriori sviluppi furono opera della famiglia Reisswitz. Il barone (Freiherr) Georg Leopold von Reiswitz, un nobile della piccola nobiltà con la passione per il gioco di Hellwig, ma che non poteva permettersi l'acquisto della scacchiera e dei pezzi necessari a giocarlo sviluppò un proprio regolamento che utilizzava una mappa realizzata in bassorilievo con sabbia inumidita e blocchetti in legno dipinti al posto delle miniature. Il regolamento sviluppato da von Reiswitz non utilizzava più una mappa quadrettata, ma il loro movimento è libero sulla mappa (nei limiti delle capacità delle unità e del terreno su cui muovono). Nell'inverno del 1810 si reca a Berlino per rendere pubblico il suo gioco, attirando l'interesse della corte Prussiana e ottenendo l'occasione di dimostrarlo ai principi prussiani. Questi raccomandarono il gioco al padre Federico Guglielmo III. Reiswig però ritenendo che di dover presentare un gioco degno di un re, ritornò solo l'anno dopo con un sontuoso apparato: un grande tavolo sulla cui superficie si potevano inserire tasselli colorati riportanti gli elementi della mappa, righelli, scatole per nascondere le unità fino a che non entravano nel raggio di un'unità avversaria e una copia ancora in forma di bozza del regolamento. Tutti i componenti venivano conservati nei cassetti del tavolo..Per foto del tavolo realizzato da Reisswitz padre vedi
Successivamente Reiswitz pubblicò le regole complete come Taktisches Kriegs-Spiel oder Anleitung zu einer mechanischen Vorrichtung um taktische Manouvres sinnlich darzustellen (1812, "Wargame tattico ovvero istruzioni per uno strumento meccanico per mostrare manovre tattiche realistiche"). Reiswitz proseguì il suo lavoro sul regolamento allo scopo di poterne produrre una versione riproducibile su larga scala (il modello prodotto per il re di Prussia non era economicamente ammissibile), a causa però del rientro in guerra della Prussia contro la Francia imperiale di Napoleone Bonaparte incontrò difficoltà nel proseguire il suo lavoro e nel frattempo perse interesse all'argomento..
Tra il 1816 e il 1819 suo figlio, Georg Heinrich Rudolf Johan von Reiswitz, riprese in mano il suo lavoro raffinandolo ed espandendolo per pubblicarlo come Anleitung zur Darstellung militärische manöver mit dem apparat des Kriegsspiele ("Istruzioni per la rappresentazione di manovre tattiche mediante un gioco di guerra") nel 1816.. Il giovane Reiswitz si avvantaggiò degli sviluppi recenti della topografia utilizzando mappe topografiche realiReiswitz figlio utilizzò le mappe in scala 1:8.000 prodotte dall'esercito prussiano negli anni venti del XVIII secolo, vedi . per rappresentare il campo di battaglia e regole che quantificavano gli effetti del combattimento modellandoli sui dati contenuti in Über die Wirkung des Feuergewebrs di Gerhard von Scharnhorst, introdusse inoltre una terza parte, il Vertraute (letteralmente "confidente", nel seguito si usa il termine inglese umpire), un arbitro che presenta ai giocatori la situazione in campo e riceve da loro istruzioni scritte sui comandi che intendono dare alle proprie truppe e che quindi implementa risolvendone gli effetti e riportando la situazione variata ai giocatori. Su una mappa pubblica sono posizionate solo le forze in grado di vedersi a vicenda, solo l'umpire conosce la posizione di tutte le forze.. Gli effetti del combattimento vengono determinati mediante dei dadi speciali che sulle facce riportano varie tabelle da utilizzare a seconda del tipo di attacco effettuato.
Pubblicato con patronaggio del principe Wilhelm, il regolamento, completo di tavola da gioco e pedine, venne distribuito ad ogni reggimento, ma molti ufficiali comunque ne contestavano l'accuratezza dei risultati. Ma nel 1837 von Moltke, che da luogotenente era stato impressionato dal regolamento, divenne capo dello stato maggiore a staff sostenne l'uso dei wargame per l'addestramento e fece adottare un nuovo regolamento sviluppato dal colonnello Julius Friedrich Wilhelm von Verdy du Vernois. Per la decisione dei risultati il nuovo regolamento usava un arbitro neutrale, che determinava i risultati in base alla situazione e alla sua esperienza di combattimento, eliminando quasi tutti i tiri di dado. Successivamente ai risultati della guerra franco-prussiana del 1870, gli eserciti di altre nazioni iniziarono ad interessarsi ai wargame per l'addestramento e cominciarono a sviluppare propri regolamenti e tutt'oggi sono ancora una parte importante dell'addestramento militare.Wilbur Gray, Playing War: the Applicability of Commercial Conflict Simulations to Military Intelligence Training and Education, (DIA Joint Military Intelligence College, Bolling AFB, DC, 1995), disponibile adattata come Parte I di
Diffusione nel resto del mondo Verso il 1888 l'appassionato di marina militare e analista Fred T. Jane scrisse un regolamento per descrivere le azioni di flotta usando modellini di navi o miniature, prefazione su . L'edizione del 1905/6 di Jane's Fighting Ships includeva una revisione delle regole di The Naval War Game.
H.G. Wells pubblicò il primo regolamento di wargame ludico Piccole guerre (Little Wars) nel 1913. Wells, che era un pacifista, pensava che il wargame fosse un rimedio omeopatico per gli strategisti, che potevano sperimentare il brivido della battaglia reale, senza le sue tragiche conseguenze. Il regolamento di Wells era un wargame tridimensionale, giocato con cannoni giocattolo a molla che tiravano piccoli proiettili e soldatini giocattolo. Le unità venivano eliminate se colpite dal proiettile di un cannone. Emerse un mercato di nicchia per adulti che ricreavano battaglie militari dall'epoca napoleonica in avanti. Sebbene ogni singolo segnalino o pedina rappresentasse tipicamente una squadra di soldati, esistevano alcuni giochi di livello "schermaglia" (uomo contro uomo) in cui ogni figura rappresentava un singolo soldato. Era un regolamento semplice e in un certo senso fornivano solo un contesto per sparare con i cannoncini, ma lo stesso Wells nell'appendice a Piccole guerre indica i cambiamenti necessari per convertire le sue regole che ammette semplici, in un più rigoroso Kriegspiel." Comunque, Wells afferma anche nelle sue regole che il combattimento "dovrebbe essere deciso con il fuoco di cannoni e fucili reali e non mediante calcoli. Le cose dovrebbero accadere e non essere decise," in opposizione alla natura generale del Kriegspiel.