Moglie di George Lucas, fu una delle personalità tecniche prominenti, insieme a Walter Murch e John Milius,. del movimento della Nuova Hollywood negli anni settanta, epoca che vide emergere molte donne nello stesso ambito, l'unico in cui la presenza delle donne era preponderante, in un settore cinematografico in cui gli incarichi tecnici più prestigiosi erano riservati agli uomini, in quanto veniva visto come un lavoro paragonabile al cucito. Dopo la fine del matrimonio con il regista, avvenuta nel 1983, Lucas si ritirò a vita privata, cessando qualsiasi attività nel mondo del cinema.

Nel 1974 venne candidata agli Oscar per il miglior montaggio con American Graffiti. Collaborò con Martin Scorsese ai film Alice non abita più qui, nel 1975, e a Taxi Driver l'anno successivo, ottenendo per quest'ultimo una candidatura per il BAFTA al miglior montaggio. Nel 1978 vinse infine un Oscar (con Richard Chew e Paul Hirsch) per il suo lavoro su Guerre stellari.

Biografia Marcia Lou Griffin nacque nel 1945 a Modesto, da padre militare e madre casalinga, Mae. La famiglia era stazionata alla base aerea di Stockton e Marcia venne alla luce a Modesto in quanto era la città con l'ospedale più vicino alla base. I due divorziarono quando Marcia aveva due anni, Mae si spostò a North Hollywood, dove abitavano i suoi genitori, con le due figlie. Dopo la morte del padre di Mae, si trasferirono in un piccolo appartamento nel quartiere.

Il padre di Marcia, che nel frattempo si era risposato ed era andato a abitare in Florida, non contribuiva al mantenimento della famiglia e Mae dovette provvedere da solo al sostentamento delle figlie. Marcia definì quegli anni «vita dura».. Visse con il padre per un periodo, ma il loro rapporto non migliorò. Tornò dalla madre e, nel tentativo di aiutarla, iniziò a lavorare, continuando gli studi grazie alle scuole serali.

Marcia iniziò dei corsi serali in chimica, lavorando di giorno in una società di mutuo bancario a Los Angeles. Tramite il suo fidanzato dell'epoca trovò impiego presso un museo di Hollywood come bibliotecaria per catalogare i cimeli dei film. Tuttavia, i bibliotecari dovevano fare richiesta all'ufficio di collocamento dello Stato della California per lavorare e Marcia fu inviata alla cineteca Sandler Film Library, che era alla ricerca di un apprendista bibliotecario senza alcuna esperienza. Dale Pollock descrisse così il lavoro di Marcia che oltre a prevedere il montaggio di trailer e spot televisivi, comportava la scelte delle scene più disparate: «prendeva ordini per della pellicola richiesta dai produttori, come inquadrature notturne di una Ford anni quaranta che gira in una strada di campagna. Se il materiale si adattava alla scena, ordinava le stampe del negativo, un lavoro altamente tecnico che appassionò subito Marcia. Venne inoltre attratta dall'istantanea gratificazione del montaggio».

Nel 1967 venne chiamata da Verna Fields, futura montatrice di film come Lo squalo e Paper Moon - Luna di carta, in contatto anche con le biblioteca cinematografiche di Hollywood, che chiese alla Sandler di mandarle una assistente al montaggio per aiutarla con un documentario finanziato dalla United States Information Agency, un organo avente funzioni di relazioni internazionali, sul viaggio in estremo Oriente del presidente Johnson. La quantità di girato era talmente alta che Fields dovette assumere un ulteriore gruppo di assistenti, studenti della University of Southern California. Marcia, la montatrice con più esperienza, venne messa a lavorare con uno degli studenti più inesperti, George Lucas. I due si conobbero e si fidanzarono dopo un lungo periodo di corteggiamento da parte di Lucas, timido e introverso. Marcia, dal canto suo, pur essendo audace ed estroversa, era intimidita da ciò che Lucas rappresentava: non era mai riuscita a laurearsi e questo la faceva sentire intellettualmente inferiori nei confronti dei suoi collaboratori. Il carattere dello stesso Lucas la indisponeva: «Sono capace di provare invidia e gelosia, e penso che siano emozioni normali. Ma sono emozioni che George non prova. Non ho mai visto George invidioso o geloso di qualcuno»..

Marcia continuò a lavorare nel mondo pubblicitario, mentre George fu assunto dal suo amico Francis Ford Coppola per girare un documentario sulla realizzazione del film Non torno a casa stasera. Sul treno che conduceva al set di Long Island, Lucas le chiese di sposarlo. I due convolarono a nozze il 22 febbraio 1969 nella chiesa metodista di Pacific Grove. Tra gli invitati presenziarono Coppola, Walter Murch, Hal Barwood, Matthew Robbins e Verna Fields.

Anni settanta Marcia lavorò come assistente al montaggio del primo film del marito, L'uomo che fuggì dal futuro, offrendo consigli e suggerimenti su come coinvolgere emotivamente il pubblico. Le due personalità, più preoccupato dell'aspetto visivo e grafico lui, interessata allo sviluppo della narrazione lei, entrarono spesso in contrasto durante la fase del montaggio, svoltasi nell'attico della loro casa, ma Marcia era l'unica persona che George ascoltava e di cui teneva conto. L'uomo che fuggì dal futuro si rivelò un fallimento dal punto di vista economico, ma venne acclamato dalla critica e divenne in seguito un film culto.

Coppola nel frattempo stavo girando Il padrino e diede ai Lucas una fonte di reddito: Marcia poteva montare i numerosi provini degli attori, mentre George poteva usare la cinepresa per l'animazione a passo uno, con la quale dovette creare il montaggio dei vari quotidiani. Il cineasta Michael Ritchie, che conosceva George attraverso contatti con la American Zoetrope, stava realizzando Il candidato, con Robert Redford, e assunse Marcia come assistente al montaggio. Il lavoro fu l'ancora di salvezza per la coppia e l'unico reddito per diversi mesi. Lucas era nel frattempo alla ricerca di un ingaggio, ma alle sue condizioni, rifiutò infatti di dirigere film come I diamanti dell'ispettore Klute, Tommy e Hair.. Dovette infine cedere e ripiegò su una sorta di romanzo di formazione cinematografico ambientato negli anni della su adolescenza a Modesto, chiamato American Graffiti. Marcia fu l'unica a credere nel progetto, che vedeva finalmente il marito alle prese con un progetto emozionale e incentrato sui personaggi: «Mi diceva sempre "Coinvolgere emotivamente lo spettatore è facile. Chiunque può essere accecato, prendi un gattino e qualcuno che gli torce il collo". Tutto quello che voleva fare era cinema astratto, raccolte di immagini. Alla fine mi disse "Ti mostrerò quanto è facile. Farò un film che coinvolge gli spettatori"»..

Marcia lavorò al montaggio del film, criticando la struttura originariamente imposta dal marito, che prevedeva un continuo passaggio da una storia all'altra, e proponendo invece una tempistica meno frenetica, in modo da dare più respiro alle scene e permettere loro di svilupparsi e coinvolgere gli spettatori. Uscito nei cinema l'11 agosto 1973, American Graffiti venne accolto positivamente dalla critica e incassò oltre 100 milioni di dollari al botteghino.

Con parte dei guadagni, comprarono una grande casa in stile vittoriano a San Anselmo, nella contea di Marin. Marcia rinominò la casa Parkhouse e l'edificio divenne il quartier generale della LucasFilm fino alla costruzione dello Skywalker Ranch negli anni ottanta. L'anno successivo, American Graffiti venne candidato a cinque premi Oscar, miglior film, miglior regista, miglior attrice non protagonista, miglior sceneggiatura originale e miglior montaggio, non vincendone alcuno. Marcia si disse tremendamente delusa dalla sconfitta, ma la sua carriera stava ormai decollando: Ritchie, impressionato dal suo lavoro su Il candidato, la raccomandò a Martin Scorsese per il suo successivo film, Alice non abita più qui. Scorsese stava cercando una montatrice che rendesse la sceneggiatura più emotivamente onesta. Alice fu un punto di svolta: era il primo lavoro come unica montatrice in un film non diretto dal marito. Durante le riprese della pellicola Marcia dovette trasferirsi a Tucson per montare i giornalieri. Il film fu l'ennesimo successo di critica e Marcia iniziò a convivere con l'idea di celebrità, insieme al marito, che nel frattempo era al lavoro sulla prima bozza della sceneggiatura del suo nuovo progetto, chiamato Guerre stellari.

Scorsese aveva apprezzato al tal punto il lavoro di Marcia che la chiamò a Los Angeles l'anno successivo per Taxi Driver, la cui produzione avvenne in tempi talmente stretti da costringere Marcia a reclutare Tom Rolf e Melvin Shapir come assistenti al montaggio. Un impegno, questo, reso ancora più arduo dalla sregolatezza di Scorsese, che all'epoca stava combattendo contro la sua dipendenza da cocaina. La cosa non venne vista di buon occhio da George, cresciuto in una famiglia tradizionalista che non aveva mai permesso alle donne di avere una carriera indipendente, come ebbero a dire Willard Huyck e Gloria Katz, amici della coppia e co-sceneggiatori di American Graffiti: «George non era felice della situazione e fu un grande passo per lui lasciarla andare. Fu una presa di coscienza da parte sua».. Taxi Driver, distribuito nel 1976, le fece guadagnare una candidatura ai BAFTA per il miglior montaggio.

Guerre stellari

Nel 1975 Marcia aiutò a completare la seconda bozza della sceneggiatura di Guerre stellari, dando suggerimenti sulla costruzione dei personaggi, sull'impatto emotivo delle scene e sulla scrittura dei dialoghi. Lucas non accoglieva suggerimenti da nessun altro e Marcia era spietata al riguardo. Dale Pollock, biografo di Lucas, scrisse: «Gli dice soltanto cose che lui già sa. La fede di Marcia non vacillò mai, era allo stesso tempo il critico più severo di George e la sua più ardente sostenitrice».. La donna risentì infatti delle continue affermazioni pubbliche di Lucas in cui, interpretando la filosofia della politica degli autori, attribuiva ogni elemento dei suoi film a se stesso.

L'anno seguente, Marcia si trasferì in Tunisia, e successivamente nello Hampstead, per seguire il marito nelle riprese del film. Lucas intanto ingaggiò un montatore inglese, John Jympson, per montare la pellicola mentre era in Inghilterra, ma Jympson fu subito licenziato dopo che il regista visionò un premontato privo dell'energica cinetica che aveva immaginato per il suo film. Marcia venne in soccorso del marito e ricominciò a selezionare tutti i giornalieri. Il materiale era ingestibile per una sola persona e a Marcia venne affiancato Richard Chew, che Lucas conosceva per il suo lavoro su La conversazione. Un terzo montatore, Paul Hirsch, già collaboratore di Brian De Palma in Carrie - Lo sguardo di Satana, si unì al gruppo, supervisionato dallo stesso Lucas. Nell'autunno del 1976, il team concluse il lavoro su un ennesimo premontato. Alan Ladd, Jr., presente alla proiezione, rimase impressionato dal risultato e si convinse del potenziale di Guerre stellari. Nel dicembre dello stesso anno, Martin Scorsese la chiamò per informarla che il montatore al lavoro sul suo film, New York, New York, era morto e le chiese di aiutarlo a completare la pellicola. Marcia accettò estasiata di lavorare su qualcosa che considerava "più artistico" e con qualcuno che non fosse Lucas. George fu, ancora una volta, titubante sull'influenza che Scorsese poteva avere sulla moglie, ma non si oppose alla decisione di Marcia e si preoccupò invece di finire il lavoro sul suo film.

Guerre stellari uscì negli Stati Uniti il 25 maggio 1977, diventando il film con l'incasso più alto di sempre (con oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo) e un fenomeno culturale senza precedenti. La critica accolse positivamente la pellicola, che nel dicembre dello stesso anno venne candidata a undici premi Oscar, vincendone sette, tra cui quello per il miglior montaggio.