Il principe di Persia (Prince of Persia nella versione originale) è un titolo dato a un gruppo collettivo di personaggi immaginari della serie di videogiochi Prince of Persia e di un film ad essa ispirato, originariamente dato al protagonista dell'omonimo videogioco creato da Jordan Mechner nel 1989.

Ogni principe appare in un universo quasi del tutto estraneo agli altri, ad eccezione del soprannome. Le uniche caratteristiche comuni ad ogni principe sono le abilità acrobatiche e di spadaccino. In tutte le vicende narrate nelle serie i nomi dei protagonisti non sono mai espliciti al di là del titolo di principe, tranne per il film in cui è conosciuto come principe Dastan.

I principi di Persia Sebbene il protagonista di ogni videogioco dell'omonima serie venga indicato come il Principe, esistono in realtà tre diversi personaggi indipendenti, cui si aggiunge l'adattamento cinematografico, considerabile un quarto personaggio.

Il protagonista del primo videogioco, Prince of Persia, è stato progettato dal creatore della serie Jordan Mechner. Lo stesso personaggio si ripresenta nei due seguiti Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame e Prince of Persia 3D. Nel 2007 esce un rifacimento del primo titolo, Prince of Persia Classic, che riprende la trama del 1989, pur ispirandosi al game design del titolo Le sabbie del tempo.

Con la seconda serie di giochi (costituita dai titoli Le sabbie del tempo, Spirito guerriero, I due troni e Le sabbie dimenticate) Mechner originariamente suggerì che il gioco fosse un prequel della trilogia originale. Con l'uscita del capitolo Spirito Guerriero, la Ubisoft Montreal ha però dichiarato che la nuova serie sarebbe stata intesa come un'entità separata, perché per i suoi giocatori sarebbe stato improbabile avere familiarità con la trama del gioco originale.

Una terza variante del personaggio appare nel 2008 con il titolo indipendente Prince of Persia. Ben Mattes, produttore del gioco, ha dichiarato:

Infine il principe dell'adattamento cinematografico Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo appare come un'originale rielaborazione del personaggio del videogioco omonimo, da cui tuttavia differisce per molti aspetti.

Serie classica Il principe che appare in Prince of Persia ne è il protagonista ed è l'unico personaggio giocabile. Si tratta di un avventuriero proveniente da un paese straniero che non ha mai avuto titoli nobiliari, ma riesce a conquistare il cuore della figlia del Sultano durante un viaggio in Persia. Liberando la principessa dal malvagio visir Jaffar, l'avventuriero ne ottiene la mano e di conseguenza il titolo di principe. In questo titolo il principe è biondo e indossa un abito bianco senza maniche (in versioni del gioco rilasciate successivamente indosserà anche un turbante come nei capitoli successivi). Tuttavia, nel rifacimento Prince of Persia Classic, il principe e tutti gli altri personaggi diventano fisicamente e nell'abbigliamento identici a come erano in le Sabbie del Tempo sebbene il gioco sia pressoché identico al primo della serie.

Nel sequel del 1993, Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame, il principe torna protagonista. In questo capitolo se ne conosce in parte il passato, rivelatogli da una misteriosa donna (che si scoprirà essere la madre) che gli appare in sogno: egli è il figlio del re di un antico regno, di cui è anche l'unico superstite. In questo titolo il principe mantiene i pantaloni bianchi ma indossa una casacca smanicata rossa e un turbante blu.

In Prince of Persia 3D, il principe è ancora il personaggio protagonista. In questo capitolo del principe non si approfondisce molto, se non il rapporto con la principessa, messa in pericolo da Assan, fratello minore del Sultano che la vorrebbe sposa al di lei cugino Rugnor. La possibilità della terza dimensione però permette di migliorarne le qualità atletiche, cosicché in Prince of Persia 3D il principe sia in grado di compiere grandi salti, arrampicarsi sulle corde, nuotare ecc. In questo titolo quindi anche l'abito è più complesso: indossa ancora un turbante, in più porta sulla schiena la spada e ha la possibilità di un inventario in cui tenere diversi oggetti raccolti nel corso del gioco. Inoltre la grafica più dettagliata permette anche una maggiore quantità di particolari anatomici, come ad esempio per il volto, più scuro che nel primo titolo, e la maggiore visibilità degli occhi, in questo titolo scuri.

Saga delle "Sabbie del Tempo" Un principe diverso appare come il protagonista della serie Le Sabbie del Tempo, che costituisce una nuova partenza per la saga. Il personaggio viene approfondito in quattro titoli da cui se ne ricava una ricca biografia. Verosimilmente le sue avventure si svolgono nel VII secolo.

Il Principe è il figlio minore di Shahraman e di Mehri, re e regina di PersiaIl nome del padre è ispirato alla lingua persiana, in cui Shah significa appunto "re", mentre quello della madre appare solo nel capitolo per Nintendo DS, Battles of Prince of Persia., e in quanto tale è nobile di nascita e di titolo. Nato a Babilonia e cresciuto prevalentemente con il fratello Malik e addestrato dal capo delle milizie, il generale Darius, diventa presto un grande atleta e abile spadaccino. In debito di coscienza con suo padre per questo, egli iniziò a cercare un modo per ripagarlo, per conferire a lui e a sé stesso onore e gloria.

Ne Le Sabbie del Tempo avviene la prima battaglia in India, per poi continuare nella città di Azad. Qui il principe è ancora un immaturo avventuriero, desideroso di ricoprirsi di onore e gloria, e solo grazie all'aiuto della bella principessa Farah capisce che onore, gloria, potere sono parole vuote se le persone care non esistono più. In questo capitolo il principe è molto agile a differenza dei titoli precedenti, come camminare (seppur brevemente) sulle pareti, capacità che lo caratterizza anche nei titoli successivi. Diversamente dai titoli precedenti ha un pizzetto, i capelli scuri e gli occhi azzurri, così come azzurro è il suo abito in tenuta militare. Nel corso del gioco cambierà d'abito frequentemente spogliandosi o fasciando le ferite, così come cambierà diverse volte la spada, sempre tenuta al fianco legata alla cintura.

Ne Le Sabbie Dimenticate, ambientato nei sette anni che passano tra il primo e il secondo gioco, mostra di essere maturato rispetto agli avvenimenti del primo capitolo e di aver acquisito una capacità di giudizio superiore a quella del fratello Malik, presso cui si è recato per apprendere le arti militari e del governo. L'avventura delle Sabbie del Tempo lo ha anche reso diffidente nei confronti della magia e di tutto ciò che la riguarda. Lo sviluppo delle tecniche grafiche ha permesso un'elevata resa dell'aspetto del principe. Ancora con capelli scuri e occhi azzurri, l'abito è direttamente ispirato al capitolo Spirito Guerriero.

In un titolo uscito nel 2005 per Nintendo DS, Battles of Prince of Persia, il principe appare ancora immaturo ed egoista. Nel periodo compreso tra Le Sabbie del Tempo e Spirito GuerrieroA seguito della sua uscita il titolo si situa esattamente dopo i fatti narrati in Le Sabbie Dimenticate., rientrando a Babilonia, il principe conosce per la prima volta il Dahaka, misteriosa creatura che appare improvvisamente durante un suo allenamento col generale Darius e intenzionata a ucciderlo per aver alterato il flusso del tempo. Per trovare il modo di difendersi dalla creatura riesce inizialmente a scatenare un conflitto tra Persia e India, che causa la morte della madre, e in seguito alla loro liberazione involontaria causa l'ingresso nel conflitto dei Deva, potenti creature che solo con un comune sforzo combinato tra indiani e persiani e l'aiuto della Deva Sindra, contraria alla guerra, si potranno imprigionare di nuovo; così facendo però il Dahaka continuerà a inseguirlo.

Le vicende successive sono narrate in Prince of Persia: Spirito guerriero, uscito nel 2004 e primo sequel ufficiale de Le Sabbie del Tempo. Sette anni dopo gli eventi di Azad e immediatamente dopo le vicende della Scatola dei Diecimila Prigionieri, il principe è ancora inseguito dalla bestia chiamata Dahaka. Dopo anni di fuga e vagabondaggio il principe è in continua lotta per la sopravvivenza e pur di riuscirci è disposto ancora a cambiare il flusso del tempo. La conoscenza di Kaileena, l'affascinante Imperatrice delle Sabbie del Tempo, lo spingerà a lottare per qualcos'altro oltre che per sé stesso. Sconfitto il Dahaka il principe può tornare finalmente libero a Babilonia, la sua terra. In questo titolo il principe appare molto più cupo rispetto agli altri capitoli, trascurato e abbigliato con una armatura in cuoio sulla cui pettorina è legato il medaglione di Farah. Per la prima volta il principe può rubare le armi dell'avversario, lanciarle e prenderne di nuove. La tipologia di armi usate poi è molto ampia: il principe può usare asce, lance, spade, pugnali ecc. Questa versione del principe è stata tra le più disprezzate dalla critica, considerato la caricatura di un emo arrabbiato, al punto che in nessun modo si possa prendere sul serio.

Finalmente libero il principe rientra in patria accompagnato da Kaileena ne Prince of Persia: I due troni. Ormai convinto che tutti i suoi problemi siano stati risolti decide di rinunciare al medaglione, buttandolo nell'acqua del fiume. Una volta tornato a casa però dovrà fare i conti nuovamente con i pericoli nati a causa del suo egoismo: Babilonia è sotto assedio, la sua gente è prigioniera del nemico, il padre è morto e la stessa Kaileena viene uccisa sotto i suoi occhi. In questo capitolo riuscirà finalmente a confrontarsi con sé stesso - il suo lato oscuro, violento ed egoista - e ad accettare le conseguenze delle sue stesse azioni. Solo dopo il confronto con la sua metà oscura il principe potrà dirsi finalmente libero. In questo titolo, come per il primo, il principe cambia spesso d'abito, anche a seguito delle trasformazioni nel Principe Oscuro. Molto agile, in questo capitolo è in grado di sfruttare le armi dell'avversario come nel precedente titolo Spirito Guerriero, e inoltre con il cosiddetto attacco silenzioso è in grado di uccidere i nemici senza farsi notare.