Il Fotbal Club CFR 1907 Cluj, noto comunemente come CFR Cluj o semplicemente Cluj, è una società calcistica rumena di Cluj-Napoca.

Fu fondata nel 1907 come Kolozsvári Vasutas Sport Club (it. Club Sportivo dei Ferrovieri Cluj). Milita in Liga I, la massima divisione del calcio rumeno.

Nella sua storia ha partecipato prevalentemente a campionati di Divizia B e di Divizia C, giocando nella massima serie dapprima dal 1969 al 1976 e ottenendo come massimo risultato il quinto posto (risultato eguagliato nella stagione 2005-2006) e successivamente dal 2004. Nella stagione 2007-2008 il club ha vinto i suoi primi trofei nazionali, aggiudicandosi il campionato e la Coppa di Romania.

In bacheca conta 8 campionati rumeni, 5 Coppe di Romania e 4 Supercoppe di Romania.

Storia I primi anni (1907-1946)

Il club venne fondato nel novembre 1907 col nome Kolozsvári Vasutas Sport Club, società dei ferrovieri di Cluj. Secondo i documenti dell'epoca fu la terza squadra della città e la decima dell'intera Romania (riferito al territorio attuale, in quel periodo la Transilvania era parte dell'Impero Austro Ungarico).

La prima partita fu disputata contro il KKAC (squadra dell'Accademia Commerciale) e venne sconfitta 23-0 in un torneo cittadino dove arrivò terzo su tre squadre partecipanti. Tra i match disputati in quel periodo si ricorda la partita persa 8-2 contro il 33 FC Budapest, in cui i due gol segnati furono subiti da Károly Zsák, portiere della nazionale ungherese.

Nelle due stagioni successive arrivò secondo nel torneo tra le squadre di Cluj, per vincerlo poi alla sua quarta partecipazione, nella stagione 1910-1911. Nel 1912 cambiò nome in Kolozsvári Torna Club e bissò il successo dell'anno precedente. La formazione titolare (che giocava con il 2-3-5) era: Herner, Walter, Grimm, Mate, Herschowits, Mike, Tuzson, Deak, Orsolyak, Koncz, Czinner. Nel 1913 incontrò poi i campioni d'Ungheria del in un'amichevole persa 7-0.

Con la fine della prima guerra mondiale e il conseguente Trattato del Trianon l'intera regione passò alla Romania. Tra il 1918 e il 1920 vinse due campionati disputati a livello regionale e il 21 aprile 1921 una sua delegazione partecipò alla riunione della federazione (in rumeno: Federației Societăților Sportive din România) per stabilire la formula del nuovo campionato di calcio. Nello stesso anno cambiò inoltre il nome in CFR Cluj in onore delle Căile Ferate Române, le ferrovie di Stato romene. Nella struttura a livello regionale (in vigore fino alla stagione 1931-1932) il CFR non vinse mai il proprio girone, appannaggio delle più quotate Universitatea e Victoria. Nel 1924 venne inaugurato un nuovo stadio nei pressi della stazione ferroviaria con un match contro i pluricampioni di Romania del terminato 1-1. Tra i giocatori di quel decennio si ricordano Boga, Walasz, Bazga, Szilaghi, Vegh, Hegh, Kabuzowsky, Kiniszi II, Nagy, Ujvari, Takacs I e II, Curteanu, Barabas, Tocson, Heresz, Micu, Deak, Neagu, Oros, Olteanu, Moraru, Radu, Sandor, Merceanu, Krostadetr, Szanislo, Iuhasz. Nel corso della stagione 1927-1928 il CFR si ritirò dal campionato lamentando la mancanza di supporto da parte della direzione delle ferrovie rumene in carica dal 1926. Pur tornato a partecipare nella stagione successiva, nel 1930 il club non riuscì a completare il torneo a causa di difficoltà finanziarie.

Dopo la riforma dei campionati e il passaggio al girone unico, il CFR mancò la promozione alla neonata Divizia A per i primi due anni, qualificandosi poi alla neo-istituita Divizia B nella stagione 1934-1935. L'anno successivo terminò il campionato all'ultimo posto nel proprio girone e venne retrocesso nella Divizia C, alla sua prima edizione. Disputò la terza serie per due stagioni, fino a quando nel 1938 la categoria venne abolita e il CFR tornò a giocare nel campionato regionale.

Nel 1940, a seguito del secondo arbitrato di Vienna, la Transilvania venne ceduta all'Ungheria e il CFR cambiò nome in Kolozsvári MÁV, disputando tornei in ambito locale senza ottenere risultati rilevanti nel campionato ungherese.

Il dopoguerra e le fusioni (1946-1967) Dopo la seconda guerra mondiale, con il ritorno alla Romania, nell'autunno del 1945 partecipò al torneo regionale creato per stabilire le due squadre cittadine qualificate alla Divizia A 1946-1947. Terminò al terzo posto nel proprio girone venendo così ammesso in Divizia C, mentre furono qualificate per il massimo campionato e . Nel 1947, rinforzato da alcuni giocatori provenienti dal Victoria Cluj, il CFR fu promosso in seconda serie.

Durante la pausa invernale del 1947-1948 il Ferar Cluj si trovò in difficoltà economiche e i due club si fusero; alla ripresa del torneo il club partecipante alla Divizia A cambiò nome da Ferar a CFR, mentre la squadra militante in Divizia B fu ritirata dal campionato. Nella partita d'esordio in massima serie l'8 febbraio 1948 riuscì a pareggiare 2-2 contro i campioni in carica dell' e finì il torneo al settimo posto.

Nella stagione 1948-1949 la federazione decise a campionato in corso di aumentare il numero di squadre retrocesse da due a quattro e il CFR, nel quale giocavano anche quattro nazionali, scese di categoria insieme ai concittadini dell'U Cluj. Nel 1950, contemporaneamente a tutte le altre squadre gestite dalle ferrovie di Stato del paese, cambiò nome in "Locomotiva" Cluj, salvo riassumere la denominazione originale nel 1957. In campionato non riuscì mai nella risalita in prima divisione e nel 1957, pur allenata dal celebre Ștefan Dobay, retrocesse in Divizia C. Tornò in seconda serie due anni dopo e nel 1960 vinse la Coppa dell'VIII congresso del Partito Comunista Rumeno, battendo le rivali del Rapid Cluj e dello .

Nel 1960 nel tentativo di creare una seconda squadra cittadina in grado di mantenersi stabilmente in prima divisione al fianco dello Știința Cluj, fu imposta una fusione alle due formazioni militanti in Divizia B, CFR e Rapid Cluj, e venne creato il CSM Cluj, acronimo di Clubul Sportiv Muncitoresc (Club sportivo dei lavoratori). Questo fu formato dai migliori giocatori di entrambe le squadre allenati da Ștefan Kovács. Parallelamente sia la sezione regionale dei ferrovieri che i lavoratori della fabbrica di pellame continuarono a sostenere delle squadre proprie a livello amatoriale. Quella dei ferrovieri prese il nome di Depoul de Locomotive Cluj. La fusione tuttavia non diede i frutti sperati e il CSM Cluj rimase in Divizia B negli anni a venire. Nel 1964 cambiò ancora nome in Clujeana Cluj, mentre la dirigenza delle ferrovie di Stato si ritirò dalla squadra. Negli stessi anni la formazione amatoriale del CFR arrivò ad un passo dalla promozione in Divizia C, perdendo ai play-off contro il . Nel 1967 il Clujeana Cluj si fuse con questi, riassumendo inoltre il nome di CFR Cluj e disputando la Divizia B.

Il settennio in Divizia A e il declino (1968-2000)

Allenato da Constantin Rădulescu, che negli anni quaranta era stato giocatore sia del CFR che dell'Universitatea e che nei successivi trent'anni sarebbe tornato più volte alla guida della squadra, nella stagione 1968-1969 il CFR vinse la Divizia B con 40 punti, distanziando di 5 lunghezze la seconda in classifica. La formazione tipo (che giocava con il modulo 4-2-4) era formata da Naghel (Hasmasan) - Tegean, Dragomir, Soos, Roman, Alexandru Vasile, Uifaleanu (Stincel), Bretan, Petru Emil, Mazurakis e Petrescu.

Nella stagione del ritorno in massima serie finì il campionato al quattordicesimo posto, salvandosi all'ultima giornata. L'anno dopo la dirigenza decise di cambiare l'allenatore ed ingaggiare Eugen Iordache, ma visti i pessimi risultati venne esonerato e ritornò Rădulescu, che ottenne la salvezza grazie ad un 2-2 all'ultima giornata contro l'. Anche nella stagione successiva la salvezza fu raggiunta all'ultima giornata dopo aver concluso il girone d'andata con una sola vittoria all'attivo; con 8 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte nel girone di ritorno riuscì a risalire fino al tredicesimo posto.

Nell'estate del 1972 ingaggiò dall'U Cluj l'attaccante Mihai Adam, in passato già due volte vincitore del titolo di capocannoniere della Divizia A. Trascinata dai suoi gol nella stagione 1972-1973 la squadra ottenne un quinto posto, il suo miglior risultato fino a quel momento. La formazione tipo dell'epoca era Gadja, Lupu, Dragomir, Penzes (Szoke), Roman, Marius Bretan, Cojocaru (Vișan), Sorin Bretan, Țegean (Pripici), Adam, Petrescu (Bucur). Nel 1973 venne poi completato il nuovo stadio, inaugurato con un'amichevole contro la nazionale di vinta per 2-1. Il CFR Cluj disputò altri tre campionati in Divizia A e Adam vinse il suo terzo titolo personale di miglior marcatore nel 1973-1974. La Divizia A 1975-1976 tuttavia fu l'ultima stagione in massima serie del XX secolo.

Nel 1977 cercò l'immediato ritorno nel massimo campionato ma, dopo una stagione al nono posto, in quella successiva finì in seconda posizione dietro all'. Disputò altri campionati senza ottenere risultati rilevanti e venne retrocesso in Divizia C dopo aver terminato al penultimo posto la Divizia B 1981-1982. In seguito alla fusione con la squadra dell'esercito, tra il 1982 e il 1990 portò il nome di Steaua CFR Cluj. Per tutti gli anni ottanta e novanta disputò campionati tra la seconda e la terza serie, mentre la situazione economica si fece sempre più complessa, soprattutto a partire dal 1990: le squadre delle altre discipline della società polisportiva ferroviaria vennero infatti sciolte, al contrario della sezione calcistica che fu l'unica mantenuta, pur con difficoltà.

I primi successi e la crisi societaria (2001-2016)

Nel 2001 la squadra allenata da Marius Bretan, che in quell'anno disputava la Divizia C, fu ad un passo dalla bancarotta e venne salvata durante la pausa invernale dall'imprenditore Árpád Pászkány, proprietario dell'azienda Ecomax, che acquistò la società e annunciò investimenti per un pronto ritorno in prima divisione. Per ragioni di sponsorizzazione per un quadriennio fino al 2006 la squadra assunse la denominazione di CFR-Ecomax.

Già nel 2002 fu ottenuta la promozione in Divizia B. Nel 2004 vinse il torneo di seconda divisione; dopo aver iniziato il campionato 2003-2004 con tredici vittorie consecutive la squadra si bloccò e durante la pausa invernale cambiò allenatore. Per tutto il girone di ritorno contese al il primo posto in classifica, riuscendo a scavalcare gli avversari all'ultima giornata. La squadra allenata da Aurel Șunda tornò quindi in Divizia A dopo 28 anni di assenza.

Il primo anno in massima serie dell'era Pászkány fu concluso all'undicesimo posto. L'anno successivo la dirigenza iscrisse il club alla Coppa Intertoto 2005 in cui, sotto la guida del giocatore-allenatore Dorinel Munteanu, giunse fino in finale, dove fu sconfitto dal , dopo aver superato nei turni precedenti , (ai rigori), e . In campionato la squadra di Munteanu arrivò quinta, mentre per l'anno seguente la proprietà preparò una campagna acquisti importante. Arrivarono a Cluj-Napoca, fra gli altri, i portoghesi Manuel José Vieira, Cadú, Pedro Oliveira e António Semedo. Il torneo fu segnato dall'avvicendamento sulla panchina tra Munteanu e Cristiano Bergodi. Il CFR conquistò un terzo posto finale che valeva la qualificazione ai preliminari di Coppa UEFA.

La stagione 2007-2008 iniziò con le celebrazioni per il centenario con un'amichevole pareggiata 2-2 contro il . Allenato da Ioan Andone, il CFR uscì subito dalla Coppa UEFA, eliminato dai ciprioti dell', ma riuscì a vincere il primo campionato rumeno della sua storia, concludendo il torneo con un punto di vantaggio sulla . Diventò così la prima squadra non avente sede a Bucarest a vincere il campionato negli ultimi 17 anni e si garantì, così, la qualificazione alla fase a gironi della Champions League 2008-2009. Pochi giorni dopo il 10 maggio 2008 realizzò un double, conquistando anche la Coppa di Romania, superando in finale l' per 2-1.