Biografia Affermatosi come attore, Guru Dutt iniziò la carriera di regista a Bombay, dove fondò una sua casa di produzione. Ottenuta una grande notorietà con Sete eterna (1957), Dutt diresse nel 1959 Fiori di carta, primo film indiano in cinemascope che non ebbe però alcun successo, così come Il signore, la signora e la domestica (1962), del quale fu solo produttore.

Guru Dutt morì nel 1964 per overdose di tranquillantiDavid Bordwell, Kristin Thompson, Storia del cinema e dei film, vol. II, Editrice Il Castoro, Milano, 1998, parte IV, cap. XVIII.. Opera Pur senza allontanarsi dalle forme convenzionali del cinema hindi, Guru Dutt ne rinnovò in parte i contenuti attraverso l'introduzione di strutture tematiche ispirate alla cinematografia europea e americana.

Ne sono un esempio la denuncia dello sfruttamento della prostituzione in Sete eterna e la rappresentazione del fallimento e del declino fisico e psicologico del protagonista di Fiori di cartaDavid Bordwell, Kristin Thompson, Storia del cinema e dei film, vol. II, cit., parte IV, cap. XVIII..

Filmografia Regie Gioco d'azzardo (Baazi) (1951) La rete (Jaal) (1952) Lo squalo (Baaz) (1953) Attraverso il cuore (Aar Paar) (1954) Mr. & Mrs. (1955) Sailaab (1956) Sete eterna (Pyaasa) (1957) Fiori di carta (Kaagaz ke Phool) (1959) Produzioni Sete eterna (Pyaasa) (1957) Fiori di carta (Kaagaz ke Phool) (1959) Il signore, la signora e la domestica (Sahib, Bibi aur Ghulam) (1962)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Morti per overdose