L'anno di nascita è a volte indicato come 1884, mentre la data di morte come 2 o 22 agosto.

Biografia Avvocato, non esercitò mai la professione, essendo sempre un professionista degli scacchi. In quanto ebreo dovette fuggire dal suo paese natale per rifugiarsi prima a Praga, poi nei Paesi Bassi e infine nel 1939 in Svezia, a Stoccolma, dove morì in povertà.

Di carattere mite e tranquillo nella vita, diventava nervoso e impressionabile mentre giocava e alternava prestazioni ottime a risultati mediocri.

Tornei e competizioni individuali Rudolf Spielmann fu uno degli ultimi giocatori legati alla scuola romantica degli scacchi: il suo stile di gioco era ricco di sacrifici, di spunti brillanti e di belle idee e assomigliava molto a quello di Čigorin e Anderssen. Fu soprannominato "l'artista dell'attacco" e "l'ultimo paladino del gambetto di re".

Al torneo di Carlsbad del 1923 nessuna delle sue partite finì patta.

Nel 1905 a Scheveningen ottenne il primo importante successo classificandosi al 3º posto su 14 partecipanti. Nonostante nel periodo della sua attività scacchistica ci fossero campioni del calibro di Alechin, Capablanca, Lasker, Tarrasch, Rubinstein, Nimzowitsch, e Tartakower, Spielmann riuscì ad imporsi in ben 33 dei 120 tornei a cui partecipò.

Il suo miglior periodo fu forse il decennio dal 1910 al 1920. Riprese l'attività dopo il primo conflitto mondiale:

+ Torneo Città Posizione Classifica 1910 Trebitsch Memorial Vienna primo pari merito 1º posto insieme a Schlechter 1911 Monaco terzo 1912 torneo di Barmen Barmen primo 1º posto San Sebastián secondo vinse Rubinstein con 12,5. Nimzovich e Spielmann 12 Pistyan secondo vinse Rubinstein 1913 torneo del giubileo Vienna primo 1º posto Trebitsch Memorial Vienna secondo vince Schlechter Budapest primo 1º posto 1914 Baden bei Wien primo 1º posto Berlino primo a pari merito 1º posto insieme a Erich Cohn Mannheim terzo 1915 Trebitsch Memorial Vienna primo a pari merito 1º posto insieme a Réti 1922 Piešťany secondo 1923 Scheveningen primo a pari merito 1º posto insieme a Paul Johner 1926 Vienna primo 1º posto Semmering primo 1º posto 1927 Magdeburgo primo 1º posto 1930 Trebitsch Memorial Vienna primo a pari merito 1º posto insieme a Hans Kmoch 1934 Sopron primo 1º posto 1935 Helsinki primo a pari merito 1º posto insieme a Böök

Fu uno dei pochi giocatori a pareggiare il conto contro il grande Capablanca (+2 –2 =5).

Scrisse il libro "L'arte del sacrificio negli scacchi". Nella presentazione si legge:

Citazioni

Tartakover lo definì "L'ultimo bardo del gioco di gambetto", con riferimento alla sua predilezione per i giochi aperti. Richard Réti di lui disse "Dà dimostrazione di inusuali capacità proprio nelle situazioni più complicate." Lui stesso disse: "Un buon sacrificio è quella mossa, non necessariamente buona, che però lascia l'avversario confuso e incerto." Qualcuno gli ha attribuito la famosa: "Gioca l'apertura come un libro, il mediogioco come un mago e il finale come un automa." Sulla paternità di quest'ultima citazione vi sono però dei dubbi

Note

Bibliografia Rudolf Spielmann, "L'arte del sacrificio negli scacchi" - Prisma Editore 1994, ISBN 88-7264-043-1 Neil McDonald, The Masters: Rudolf Spielmann Master of Invention - Everyman, ISBN 1-85744-406-X.

Altri progetti

Collegamenti esterni