La maschera del comando è un saggio del 1987 dello scrittore storico britannico John Keegan.
Contenuto Nel libro viene espressamente analizzata la figura del generale, ed in particolare di come e quanto tale presenza possa incidere sull'andamento dei grandi eventi storiciIn tal modo viene rigettata la famosa interpretazione "fatalistica" (E gli storici hanno poi addotto prove astutamente combinate, adattandole ai fatti compiuti, per dimostrare la genialità e la capacità di previsione dei condottieri, che di tutti gli strumenti involontari degli eventi mondiali erano i fattori più servili ed involontari. Gli antichi ci hanno lasciato dei modelli di poemi eroici, nei quali gli eroi rappresentano tutto l'interesse della storia, e noi non possiamo ancora abituarci all'idea che per questa nostra epoca una storia così fatta non ha senso.) suggerita al proposito da Lev Tolstoj nel suo capolavoro Guerra e pace, un romanzo sui generis, in cui non si disdegna la trattazione di argomenti di stampo saggistico..
John Keegan ha così messo in luce come la "rivoluzione borghese" del 1789, separando il ruolo di capo militare da quello di leader politico, abbia da un lato creato le premesse per la genesi della figura del militare di professione (tanto più necessaria quanto maggiori divengono le dimensioni degli eserciti di leva, pure loro figli della Rivoluzione Francese), da un altro fondato il tabù (modernamente di generale accettazione) in virtù del quale la politica non fa per il militare (e viceversa)È appena il caso di osservare come questa impostazione contraddica la più famosa massima di Carl von Clausewitz, dichiarante la sostanziale continuità proprio tra politica e guerra..
Questo saggio, per certi versi, appare il contraltare de Il volto della battaglia, in cui Keegan aveva studiato il fenomeno bellico sotto una prospettiva — in un certo senso — più "microsociologica", cercando di ristabilire la verità (ed anche la mera apparenza) dello scontro facendo astrazione delle consuete narrazioni retorico-fantasiose.
I grandi condottieri esplicitamente presi in esame sono: Alessandro Magno, Wellington, Ulysses Simpson Grant, Adolf Hitler.
Parti principali in cui è suddivisa l'opera Introduzione: La leadership preeroica Alessandro Magno e la leadership eroica Wellington: l'antieroe Grant e la leadership senza eroismo Falso eroismo: Hitler comandante supremo Conclusioni
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Voci correlate Autorità carismatica La vita quotidiana come rappresentazione Leadership Storia militare Teoria del grande uomo Venalità delle cariche
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