Il Maestro delle metope era forse allievo di Wiligelmo e dovette sicuramente essere informato sulle coeve rappresentazioni scultoree in Aquitania (vedi Saint Sernin, Tolosa).

Le metope Le metope, utilizzate per decorare le terminazioni dei quattro contrafforti del cleristorio vennero realizzate durante la prima fase della costruzione del duomo e si caratterizzano per la finezza dell'esecuzione e per i soggetti. Vi si trovano fantasiose rappresentazioni dei popoli più remoti della terra, che attendono ancora il messaggio cristiano; importante è la comparsa nel suo stile di elementi minuziosi e raffinati, derivati dalla scultura borgognona, dall'intaglio di avori e dall'oreficeria.

Le otto metope rappresentano: L'ermafrodito o la "Potta di Modena" L'uomo dai lunghi capelli La sirena bicaudata L'ittiofago (il Mangiatore di pesci) La grande fanciulla La fanciulla e il terzo braccio Gli antipodi L'adolescente con il drago (lo Psillo)

Voci correlate Arte romanica Romanico lombardo Scultura romanica Musei del Duomo di Modena

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