Biografia Giornalista professionista, corrispondente parlamentare, editorialista e saggista.

Dal 1998 è autore per il quotidiano Avvenire di migliaia di servizi, interviste, inchieste, commenti ed editoriali di prima pagina. Dal 2000 al 2011 si è occupato di cronaca giudiziaria, politica nazionale, interni e sicurezza per l'emittente televisiva nazionale TV2000. Dal 2012, fa parte della redazione politica di Avvenire, per cui segue l'attività legislativa delle Camere, delle commissioni, del Governo, come cronista accreditato permanentemente fra gli iscritti all'Associazione stampa parlamentarehttp://www.stampaparlamentare.it/ Elenco degli iscritti all'Associazione stampa parlamentare e presso la Presidenza del Consiglio dei ministriTrenta interventi (in video o audio) del giornalista Vincenzo Spagnolo in sedi istituzionali (Camera e Senato, Presidenza del Consiglio e altri) raccolti e ospitati sul sito di Radio Radicale, visionabili su https://www.radioradicale.it/soggetti/13521/vincenzo-spagnolo. Le sue inchieste e i suoi servizi di prima pagina vengono inclusi nelle rassegne radiofoniche e televisive e su piattaforme estere di giornalismo d'approfondimento .

Le inchieste sui network criminali Giornalista investigativo, è autore di reportage e inchieste sull'immigrazione e sulla tratta di esseri umani, sul terrorismo , sulla 'ndrangheta, su cosa nostra, sulla camorra, sul Mezzogiorno d'Italia, sul caporalato, sul narcotraffico internazionalehttps://books.google.it/books/about/Cocaina_S_p_A.html?id=yqFmAwAAQBAJ&printsec=frontcover&source=kp_read_button&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false> "Cocaina Spa", inchiesta sul narcotraffico internazionale, Luigi Pellegrini Editore 2010 e altri temi.

Esperto di criminalità organizzata e reti terroristiche, ha scritto reportages anche dall'America Latina. Per la profondità delle inchieste realizzate, è stato relatore, insieme a magistrati e investigatori, in eventi istituzionali, organizzati dal ministero dell'Interno italiano e dalla Direzione centrale dei Servizi antidrogahttps://antidroga.interno.gov.it/wp-content/uploads/2020/07/Workshop-Nazionale-Droghe-Sintetiche-e-Nuove-Sostanze-Psicoattive-lla 21NOV19.pdf, dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei deputati, da enti universitariPolo universitario di Grosseto. Incontro su "Giustizia e coscienza nell'opera del giudice Rosario Livatino , da comuniRassegna antimafia nel comune di Gazoldo degli Ippoliti: intervista a Rosy Bindi, già presidente della Commissione parlamentare antimafia, sulla testimonianza di don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio ucciso da cosa nostra su e Regioni italiane per approfondire gli intrecci fra gruppi criminali e narcotraffico.

Insieme ad altri inviati di testate italiane ed estere (dal New York Times al Washington Post, dal Guardian a Le Monde), è stato incluso nei panel di relatori del Festival internazionale del Giornalismo di Perugia, del festival antimafia Trame, dell'evento annuale legato alla rivista Internazionale a Ferrara, degli Stati generali dell'antimafia, organizzati dall'associazione Libera, della rassegna "Raccontiamoci le mafie", organizzata dalle rete di enti locali italiani "Avviso Pubblico"https://www.raccontiamocilemafie.it/edizione-2019/ e di altri seminari e di eventi pubblici in materia di legalità.

Le sue analisi sul traffico di droga sono state pubblicate dalle riviste Narcomafie e La via liberahttps://lavialibera.it/it-autori-122-vincenzo_spagnolo e da Polizia moderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato. Ha collaborato, insieme a magistrati antimafia, economisti e criminologi, al "master di giornalismo investigativo" organizzato dall’Associazione di Giornalismo Investigativo col patrocinio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardiahttps://altreconomia.it/altreconomia-per-il-master-in-giornalismo-investigativo/. E si è occupato del tema del riciclaggio dei narcoproventi, insieme a investigatori della Guardia di Finanza e magistrati, in veste di relatore alla Summer school di giornalismo investigativo dell'Ucsi.

La difesa dei diritti umani e le odissee dei migranti Negli articoli di Spagnolo, un tema ricorrente è la questione della difesa dei diritti umani, relativa alle condizioni dei migrantihttps://www.cercasiunfine.it/migranti-legge-cutro-lacnur-al-governo-criticita-sul-rispetto-dei-diritti-umani-vincenzo-r-spagnolo/. Oltre ad analizzare le evoluzioni legislative messe in campo da Governo e Parlamento, su Avvenire approfondisce le implicazioni delle nuove norme sulla vita reale delle persone, individuando gli effetti concreti delle scelte politiche nazionali ed europee sui fenomeni migratori. Segue i principali casi di cronaca giudiziaria legati alla questione. E nelle sue inchieste mette in luce i problemi e le incongruenze del sistema, evidenziandone le ricadute sui migranti più fragili. Suoi articoli relativi alle procedure di regolarizzazione dei lavoratori immigrati, avviate dal Governo italiano nel 2020, sono citati in una ricerca della City University of London.

Nel 2020 ha raccontato su Avvenire in prima pagina la vicenda di un minorenne afghano fuggito dalla propria terra e finito nelle tendopoli dell'isola greca di Lesbo. Il ragazzino era stato ritenuto per errore maggiorenne dalle autorità greche e rischiava di essere rispedito in patria. La pubblicazione degli articoli di Spagnolo, con la ricostruzione dell'errore burocratico e dell'odissea del minorenne, ha contribuito a sollevare un caso politico europeo, denunciando la condizione in cui si trovavano in quel periodo centinaia di minorenni afghani e di altre nazioni sbarcati sulle coste greche, proprio nei giorni in cui un rogo devastava il campo d'accoglienza di Moria. Un appello firmato da personalità è stato rivolto all'allora presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che poco dopo ha risposto via lettera. E la situazione di Nico ha avuto un lieto fine alcuni mesi dopo, a metà del 2021, anche grazie al clamore dei servizi giornalistici pubblicati su Avvenire: preso in carico sin dall'inizio dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, il ragazzo è stato incluso nei passeggeri di un volo umanitario organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio insieme alle autorità italiane, che lo hanno trasportato in una regione del Nord, dove poi è andato a risiedere.

Dallo scoop su Lampedusa al naufragio di Cutro Nel 2013, l'ondata di migranti che ha investito Lampedusa (con diverse tragedie, fra cui il naufragio del 3 ottobre, con 368 vittime accertate, che ha indotto l'allora Governo Letta a varare l'operazione di soccorso "Mare nostrum") ha determinato una situazione di ingestibilità del centro di accoglienza dell'isola, con ripetuti episodi di protesta per le condizioni drammatiche in cui si trovavano le persone ospitate. Alla vigilia di Natale, Spagnolo ha scoperto e anticipato in esclusiva la notizia dello svuotamento della struttura, decisa dall'esecutivo e confermata dal viceministro dell'Interno Filippo Bubbico in un'intervista ad Avvenire, ripresa da testate italiane ed estere (fra cui l'agenzia Reuters e lo spagnolo El Mundo).

Dal 26 febbraio 2023, come inviato di Avvenire, fin dalle prime ore Spagnolo ha seguito la tragica vicenda del naufragio di Cutro, documentando costantemente quanto accaduto, intervistando i sopravvissuti, raccogliendo voci e testimonianze, ricostruendo gli avvenimenti ed evidenziando le carenze e le lentezze della macchina dei soccorsi, su cui è poi stato avviato un procedimento penale da parte della magistratura.

Il caso Almasri Il 21 gennaio 2025, il quotidiano Avvenire ha denunciato la vicenda dell'arresto e della successiva scarcerazione del generale libico Osama Njeem Almasri, ricercato dalla Corte penale internazionale per omicidio, torture e altri crimini contro l'umanità, ma liberato per decisione del Governo italiano e riaccompagnato a Tripoli con un aereo di Stato. Il burrascoso caso politico e giudiziario che ne è conseguito è stato raccontato passo dopo passo da Avvenire, con documentati approfondimenti di un pool di reporter investigativi, fra cui Nello Scavo e lo stesso Spagnolo, che ha raccolto in esclusiva la testimonianza agghiacciante di un tredicenne egiziano passato per la prigione libica di Mitiga e che lì ha visto il super ricercato usare violenze su altri migranti. Il servizio con la testimonianza è stato ripreso dalla Rai e da altri media.

La denuncia della situazione nelle carceri italiane Un'altra questione di rilievo presente nelle inchieste e nei servizi di Spagnolo è la denuncia della situazione di sovraffollamento e di privazione dei diritti umani ricorrente negli istituti penitenziari italiani, con le gravi conseguenze che ne derivano. Sin dai primi anni duemila, con articoli di approfondimento, editoriali e interviste ai diversi ministri della Giustizia e ai Garanti nazionali dei detenuti che si sono succeduti, il giornalista di Avvenire ha messo in luce i nodi, i problemi e le falle del sistemahttps://ristretti.org/una-delusione-bruciante-il-decreto-carceri-puo-aggravare-i-problemi-anziche-risolverli, insieme a possibili interventi legislativi, soluzioni normative e proposte di vie d'uscita.

L'emergenza Covid e lo scoop sulla decisione del Viminale Durante il lockdown imposto dal Governo italiano per provare a contenere il contagio causato dal COVID-19, Spagnolo ha approfondito uno degli aspetti legati alle proibizioni, ossia l'impossibilità di celebrare i funerali delle persone decedute, vietati dalle autorità italiane per ragioni di salute pubblica. Il 23 aprile 2020 ha realizzato uno scoop, intervistando il ministro dell'Interno in carica Luciana Lamorgese, che ha annunciato l'intenzione di autorizzare nuovamente i funerali in tutto il Paese. La notizia, pubblicata in esclusiva in prima pagina su Avvenire e accolta con trepidazione dalle decine di migliaia di famiglie che avevano perso i propri cari nella pandemia, è stata ripresa e rilanciata dai media italiani. Le modalità per celebrare le esequie in forma protetta, a partire dal 4 maggio 2020, sono state successivamente messe a punto in un'intesa fra il ministero dell'Interno e la Conferenza episcopale italiana.

I reportage sulla crisi del Venezuela e lo scoop sui 28 detenuti politici italiani