Il paese delle pellicce () è un romanzo di avventura di Jules Verne, pubblicato in volume nel 1873 da J. Hetzel et Cie, casa editrice di Pierre-Jules Hetzel. L'opera appartiene al ciclo dei Viaggi straordinari ed era già apparsa a puntate nel Magasin d'Éducation et de Récréation tra settembre 1872 e dicembre 1873. Il romanzo contiene elementi fantastico-fantascientifici tra cui il tema del mondo perduto.
Storia editoriale Le Pays des fourrures fu pubblicato a puntate nel Magasin d'Éducation et de Récréation dal 20 settembre 1872 al 15 dicembre 1873 e l'edizione originale in volume fu pubblicata da J. Hetzel et Cie il 13 novembre 1873, in due volumi. L'edizione rientrava nei Voyages extraordinaires ed era illustrata da Jules Férat e Alfred Quesnay de Beaurepaire. Il romanzo vendette 26.000 copie durante la vita dell'autore.
Trama Una spedizione britannica parte per l'estrema punta nord dell'America settentrionale per impiantare una riserva di caccia destinata agli animali da pelliccia. La spedizione si stabilisce sulla penisola Vittoria, ma i componenti si accorgono di avere costruito il loro insediamento non su un terreno solido, ma su un blocco di ghiaccio ricoperto da terra e piante, staccato dal continente a causa di un terremoto. La penisola Vittoria diviene quindi un'isola vagante nel mare ghiacciato, con il pericolo che la sua base si sciolga o che la deriva la spinga troppo a nord. Dopo molti mesi di tentativi di salvezza, tra i quali l'attraversamento del mare ghiacciato con le slitte, l'isola si riduce a un piccolo frammento su cui restano i membri della spedizione e gli animali sopravvissuti. I naufraghi toccano infine terra presso una delle Isole Aleutine, dove vengono soccorsi da pescatori.
Personaggi
Jasper Hobson Tenente al servizio della Compagnia della Baia di Hudson, dirige la spedizione incaricata di fondare una nuova stazione commerciale presso il 70º parallelo nord.
Paolina Barnett Viaggiatrice britannica che si unisce alla spedizione e assume un ruolo centrale nello sviluppo dell'avventura artica.
Thomas Black Astronomo che partecipa alla spedizione per osservare l'eclissi solare del 18 luglio 1860.
Long Sergente della spedizione guidata da Jasper Hobson.
Mac Nap Carpentiere della spedizione guidata da Jasper Hobson.
Kellet Soldato della spedizione guidata da Jasper Hobson.
Kalumah Giovane inuit il cui sapere pratico sul territorio artico ha un ruolo importante nella sopravvivenza degli esploratori.
Maddge Compagna di viaggio di Paolina Barnett nella spedizione artica.
Ambientazione e contesto scientifico
Da Fort Reliance, l'azione si sposta verso il Nord-Ovest del Canada, lungo un itinerario che ha come meta il litorale artico presso il cap Bathurst, dove viene fondato Fort-Espérance. L'insediamento è concepito come stazione per la tratta delle pellicce della Compagnia della Baia di Hudson, in una regione posta intorno al 70º parallelo nord. L'ambiente dell'Artide non è soltanto una cornice geografica: distanze, coste, clima, fauna e condizioni materiali dell'esplorazione accompagnano lo sviluppo dell'azione e rendono lo spazio un elemento decisivo del racconto.
Il luogo scelto per il forte appare inizialmente stabile e adatto alla vita della colonia, ma questa sicurezza viene meno quando la penisola Vittoria si rivela una massa di ghiaccio coperta da terra e vegetazione. Dopo il distacco dal continente, lo spazio abitabile diventa un'isola errante, trascinata nel mare polare e progressivamente ridotta dallo scioglimento. La deriva trasforma l'ambientazione in un percorso di sopravvivenza: dal cap Bathurst e dal mare glaciale la spedizione viene spinta verso il Mare di Bering, fino all'approdo sull'isola Blejinic, presentata nel romanzo come l'ultima delle Isole Aleutine.
L'eclissi solare del 18 luglio 1860 giustifica la presenza dell'astronomo Thomas Black nella spedizione. Si trattò di un'eclissi totale di Sole e la sua fascia di totalità attraversò l'America settentrionale, la Spagna e il Nord Africa. Nel romanzo l'osservazione viene collocata nel Canada settentrionale, ma quella posizione non corrispondeva a un reale punto di totalità dell'eclissi.
Il rapporto con l'ambiente artico passa anche attraverso le conoscenze pratiche necessarie alla sopravvivenza, e il sapere tecnico degli inuit, rappresentato in particolare attraverso Kalumah, assume nel racconto un valore essenziale, perché mostra i limiti delle competenze degli esploratori occidentali davanti alle condizioni del Grand Nord.
Critica La Encyclopedia of Science Fiction indica il romanzo tra le opere verniane di interesse fantascientifico per il motivo del mondo perduto al 70º parallelo nord e per la trasformazione dell'insediamento in isola galleggiante. Jean-François Battail colloca Le Pays des fourrures nell'immaginario artico di Verne e lo descrive come romanzo di esplorazione nordica. Gérard Fabre interpreta il romanzo come un'opera in cui la storia della Compagnia della Baia di Hudson e il commercio delle pellicce costituiscono lo sfondo coloniale dell'avventura artica. Frédérick Bertrand legge lo spazio nordamericano del romanzo non come semplice scenario, ma come elemento narrativo che organizza la deriva, la riduzione progressiva dello spazio abitabile e la precarietà dell'esplorazione. Nicolas Gauthier osserva che il romanzo rielabora le rappresentazioni ottocentesche degli inuit, attribuendo al loro sapere tecnico un ruolo narrativo rilevante nella sopravvivenza degli esploratori.
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Note
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