Federacija regbi Rossii () o FRR è l'organismo di governo del rugby a 15 in Russia. Fondata nel 1936 come Federazione sovietica di rugby, dal 1992 ha ridotto la propria giurisdizione alla sola Russia. Al 2026 risulta sospesa da Rugby Europe quale misura sanzionatoria a seguito dell'aggressione russa all'Ucraina iniziata nel 2022.
Storia I primi abbozzi di rugby in Russia si ebbero agli inizi del XX secolo, quando a Mosca un imprenditore scozzese organizzò un incontro tra britannici lì presenti per lavoro, ma la cosa non ebbe seguito e gli stessi zar deprecarono tale disciplina proveniente dall'Occidente.
La federazione sovietica Una prima federazione rugbistica nacque in Unione Sovietica nel 1936 per gestire il nascente campionato, ma fu anch'essa una falsa partenza perché non trovò mai i favori di Stalin, refrattario a forme culturali d'importazione (in ossequio ai dettami della dottrina Ždanov); un riavvicinamento si ebbe dopo la destalinizzazione dell'URSS: a fine anni cinquanta si organizzò a Mosca – a latere del sesto Festival della Gioventù Mondiale – un quadrangolare con club britannici e dall'Europa continentale che vedeva invitata anche la Francia, ma una rissa in campo tra rappresentanti gallesi e romeni sollevò dubbi presso i dirigenti sovietici circa la praticabilità di tale sport. Fu necessario attendere il 1967 e la nascita della federazione rugbistica sovietica per riprendere i contatti, nelle persone del presidente Vladimir Il'jušin e del segretario Aleksej Sorokin, il quale si accordò con la federazione francese che inviò una selezione di insegnanti a disputare quattro incontri, due ciascuno a Tbilisi e a Mosca.
Nel 1974 la nazionale sovietica esordì contro la a Praga e un anno più tardi la federazione vide accolta la propria domanda di affiliazione alla F.I.R.A., con contestuale ammissione al relativo torneo nella cui seconda divisione esordì nel 1977; i buoni risultati ottenuti nella competizione portarono l'International Rugby Football Board a invitare l'URSS a prendere parte alla non essendovi tempo per organizzare qualificazioni, ma la federazione ricevette dal vertice del Partito Comunista l'ordine di declinare l'invito, con la motivazione ufficiale che, pur essendo il Sudafrica – all'epoca sotto regime di bando internazionale a causa dellapartheid lì vigente – escluso dalla competizione, esso figurasse ancora come membro dell'IRFB. Nonostante la mancata partecipazione, tuttavia, la Rugby Football Union invitò la squadra sovietica a un tour ufficiale in Inghilterra nel 1989. Ad agosto 1990 la federazione promosse la formazione della nazionale femminile, che disputò in Nuova Zelanda un quadrangolare internazionale contro le stesse Black Ferns, e ; a ottobre giunse l'ammissione all'IRFB e, qualche mese più tardi, la partecipazione sovietica alla in Galles, benché la squadra fosse stata mandata in Gran Bretagna con scarsissimi fondi per vitto e alloggio, tanto che le giocatrici si sostentarono in parte con la vendita di vodka e caviale contrabbandata a Heathrow, e in altra parte tramite sottoscrizioni delle altre giocatrici. L'ultimo atto della federazione sovietica fu la partecipazione alla Coppa FIRA, terminata come Comunità degli Stati Indipendenti dopo lo scioglimento dell'URSS a dicembre 1991.
La federazione russa
Terminata la stagione sportiva 1991-92, la federazione sovietica comunicò il cambio di nome in federazione russa alla F.I.R.A., che quindi ne certificò la prosecuzione del rapporto associativo con un nome differente, mentre contestualmente presentavano richiesta di affiliazione Georgia, Kazakistan, Lettonia, Lituania, Moldavia, Ucraina e Uzbekistan, tutti Paesi che ricadevano nella giurisdizione della federazione ex sovietica. Anche come Russia, la prima squadra a partecipare a una rassegna internazionale di rilievo fu la femminile, alla in Scozia.
La squadra maschile, presenza fissa al campionato europeo, raggiunse la sua prima qualificazione alla Coppa del Mondo nel 2011 e si ripeté nel 2019.
Per quanto riguarda invece il Seven, la squadra maschile russa ha vinto quattro volte il Grand Prix di Rugby Europe, a fronte dei sette vinti dalla femminile. Entrambe inoltre vantano l'oro alle Universiadi 2013 di Kazan' e, limitatamente alla femminile, la partecipazione al torneo olimpico di rugby a 7 di Tokyo nel 2021, anche se ufficialmente sotto la sigla del Comitato Olimpico Russo stante la sospensione olimpica a tempo indeterminato degli atleti con bandiera russa per doping di Stato.
Nel 2020 la federazione ha istituito la Coppa Kiselëv che omaggia Pavel Kiselëv, dignitario dell'impero russo che fu governatore degli stati danubiani e propose la loro unione e indipendenza; tale premio è in palio in occasione dell'incontro del campionato europeo contro la .
A seguito dell'aggressione russa all'Ucraina, dal 2022 la federazione russa è sospesa a tempo indeterminato dallo status di membro associato di Rugby Europe con conseguente esclusione delle squadre da qualsiasi torneo continentale o mondiale.
Note
Voci correlate Nazionale maschile di rugby a 15 dell'Unione Sovietica Nazionale femminile di rugby a 15 dell'Unione Sovietica Nazionale maschile di rugby a 7 della Russia Nazionale femminile di rugby a 7 della Russia Nazionale maschile di rugby a 15 della Russia Nazionale femminile di rugby a 15 della Russia Coppa Kiselëv Campionato russo di rugby a 15
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