Per letteratura svedese (svensk litteratur) si intende sia la letteratura scritta in svedese che quella scritta in Svezia.Ad esempio, sia Brigida di Svezia (XIV secolo) che Emanuel Swedenborg (XVIII secolo) hanno scritto la maggior parte dei loro lavori in Latino, ma dato che sono di origine svedesi, le loro opere sono generalmente considerate parte dalla letteratura svedese da esperti come Algulin (1989), e Delblanc, Lönnroth & Gustafsson (1999).
Il primo testo letterario svedese è il Rökstenen, inciso durante l'Era vichinga nell'800 circa Con la conversione del paese alla cristianità intorno al 1100 la Svezia entrò nel Medioevo, durante il quale i monaci amanuensi privilegiarono l'uso del latino. Per questo di quel periodo ci rimangono solo pochi testi in antico svedese. La letteratura svedese iniziò a fiorire solo quando la lingua svedese fu standardizzata nel XVI secolo, standardizzazione dovuta soprattutto alla traduzione completa della Bibbia in svedese nel 1541, con la cosiddetta Bibbia di Gustav Vasa.
Con il miglioramento dell'istruzione e la libertà che portò la secolarizzazione, il XVII secolo vide numerosi importanti autori sviluppare ulteriormente la lingua svedese. Alcune figure chiave comprendono Georg Stiernhielm (XVII secolo), che fu il primo a scrivere poesia classica; Johan Henric Kellgren (XVIII secolo), il primo a scrivere in prosa, Carl Michael (fine XVIII secolo), il primo a occuparsi di ballate e parodie e August Strindberg (fine XIX secolo), uno scrittore realistico e commediografo che ottenne fama mondiale. L'inizio del XX secolo continuò a produrre notevoli scrittori, come Selma Lagerlöf (Premio Nobel nel 1909) e Pär Lagerkvist (Premio Nobel nel 1951).
In anni recenti un ristretto gruppo di scrittori svedesi si è affermato a livello internazionale, tra questi lo scrittore di polizieschi Henning Mankell e quello di spy story Jan Guillou. L'unico autore però ad avere lasciato un segno nel mondo della letteratura è la scrittrice per bambini Astrid Lindgren, con i suoi libri dedicati a Pippi Calzelunghe, Emil, e altri.
Norreno
A partire dal XIII secolo la lingua svedese antica si distinse dal dialetto orientale della lingua norrena, una lingua germanica evolutasi a sua volta dalla lingua proto-norrena. Il contesto sociale e culturale presso cui si è evoluta la lingua presenta un continuum storico con due importanti avvenimenti: l'unificazione dei Sueoni, dei Geati e dei Goti in un unico regno (sebbene la posizione privilegiata dei Sueoni nel regno svedese fu abolita solo a metà del XIII secolo) e la loro cristianizzazione iniziata con re Olof III di Svezia nel XI secolo. Sebbene la lingua svedese non abbia mai utilizzato l'alfabeto runico, in virtù di tale continuum l'inizio della letteratura svedese è generalmente indicato con la pietra runica di Rök, scolpita in norreno nel IX secoloGustafson, 1961 (Chapter 1)Forntid och medeltid, Lönnroth, in Lönnroth, Göransson, Delblanc, Den svenska litteraturen, vol 1.. Essa contiene la più lunga iscrizione nota con tale alfabeto e comprende diversi passaggi da saghe e leggende, in varie forme prosodiche e parte di essa è scritta in un verso allitterativo, o fornyrdislag. Essa si distingue anche da molte altre pietre runiche che avevano uno scopo pratico più che letterario e perciò sono di grande interesse soprattutto per gli storici e i filologi. Molte iscrizioni runiche inoltre non avevano un significato naturale, essendo utilizzate per scopi magici e incantatori.
Medioevo
La cristianizzazione della Svezia fu uno dei maggiori eventi nella storia del paese e naturalmente ebbe un eguale impatto anche sulla letteratura, che iniziò a guardare ai testi stranieri come modelliLayher, William Thomas, Queen Eufemia’s legacy : middle low German literary culture, royal patronage, and the first old Swedish epic (1301), Harvard University, 1999.. Per il 1200 il cristianesimo si era ormai affermato e in Svezia fece la sua apparizione la cultura europea medioevale. Soltanto un piccolo gruppo elitario padroneggiava la lingua scritta, ma poco veniva trascritto. Solo a partire dal XIV secolo si trovano manoscritti completamente scritti in latino. Le opere più antiche scritte in svedese risalgono alla fine di quel secolo.
L'istruzione per la maggior parte veniva fornita dalla Chiesa cattolica e perciò la letteratura di questo periodo è principalmente di natura teologica o clericale. Il resto della letteratura scritta consiste soprattutto di testi di legge.
Secoli XVI e XVII Letteratura riformata Si ritiene che la letteratura riformata svedese sia stata scritta tra 1526 e 1658, anche se questo periodo non ha mai ricevuto grande considerazione da un punto di vista letterario, perché considerato in genere un periodo involutivo in termini di sviluppo letterario.Tigerstedt, p.68-70Algulin, p.25Gustafson, p.54 Questo soprattutto per la volontà del re Gustav Vasa di controllare e censurare ogni pubblicazione, con il risultato che soltanto la Bibbia e altre poche opere religiose furono pubblicate.come ci viene riportato da Hägg (1996), p.83-84 A quell'epoca i monasteri cattolici furono depredati e i libri bruciati. Il re ritenne poco importante ristabilire una più elevata educazione, così l'università di Uppsala venne lasciata decadere.Questo ci viene riportato Tigerstedt (1971), p.68-70
C'era un numero esiguo di scrittori in questi anni. I cittadini avevano ancora scarsa influenza, mentre il clero vide la sua importanza fortemente ridotta. La Riforma Protestante degli anni venti del Cinquecento lasciò l'ambiente clericale con una piccola parte del loro precedente potere politico ed economico. Gli svedesi che desideravano un'istruzione più vasta, solitamente erano costretti ad andare all'estero nelle università di Rostock o Wittenberg.Tigerstedt
Oltre alla letteratura svedese riformata ci fu un altro movimento ideologico significativo: il goticismo, che glorificò l'antica storia della Svezia.
Se da un lato i contributi alla cultura svedese furono scarsi, questo periodo fornì almeno una base fondamentale per lo sviluppo futuro. Cosa più importante, la traduzione della Bibbia svedese del 1541, la cosiddetta Bibbia di Gustav Vasa, diede per la prima volta allo svedese un'uniformità linguistica. Inoltre l'introduzione della stampa portò alla diffusione della letteratura in gruppi che prima non era in grado di raggiungere.
Letteratura rinascimentale
Il periodo che nella storia della Svezia va dal 1630 al 1718 è noto come l'Impero svedese e in parte corrisponde a un periodo letterario indipendente.
La letteratura dell'impero svedese è considerata come l'inizio della tradizione letteraria di questo paese.Tigersted
Si definisce Letteratura del Rinascimento la produzione letteraria scritta tra 1658 e 1732. Nel 1658 Georg Stiernhielm pubblicò il suo Hercules, il primo poema in esametri in lingua svedese. Nel 1689 fu pubblicato Helicons blomster di Lasse Lucidor, che lo rese celebre fra i romantici svedesi. Nel 1698 fu data alle stampe Poeta reale (Kunga Skald) di Gunno Eurelius Dahlstierna, primo esempio svedese di poesia costruita secondo i modelli del barocco europeo.
Quando la Svezia divenne una grande potenza, crebbe una più forte cultura borghese. A differenza dell'epoca della Riforma, l'istruzione non era più una prerogativa esclusivamente ecclesiastica. In questo periodo fu forte l'influenza dei paesi dominanti dell'epoca, ovvero la Germania, la Francia, l'Olanda e l'Italia. Sintomatico il fatto che l'uomo noto come il primo poeta, Georg Stiernhielm, fosse più pratico di filosofia antica che non di insegnamenti cristiani, invece Jacob Frese si dimostrò valido soprattutto per le poesie d'occasione più che dal gusto pietistico in auge.
Anche il Goticismo prese piede e durante la fase dell'impero svedese si sviluppò in un paradigma letterario con lo scopo di diffondere l'idea che la Svezia fosse per natura una grande potenza.
XVIII secolo
Il XVIII secolo è stato descritto come l'Età dell'Oro sia in letteratura che nelle scienze. In questo periodo la Svezia esibì una letteratura e degli autori di uno standard migliore che in precedenza. Alla base di questo stavano il momento politico noto come l'Età della libertà, dopo la Grande guerra del Nord (1712–1772), e il primo atto riguardante la libertà di stampa scritto nel 1766 (vedi Costituzione di Svezia). Questo rappresentò l'ultimo passo avanti del secolarismo nella letteratura.Gustafson, pp.102-103Warburg, p.57 (Online link)
Naturalmente gli impulsi che rinvigorirono la vita culturale svedese ebbero origine durante l'Illuminismo europeo e Germania, Inghilterra e Francia furono i paesi che esercitarono maggiore influenza sulla letteratura svedese. La lingua svedese si arricchì di termini francesi e le idee di liberalizzazione si basavano sul modello inglese.Algulin, pp.38-39
La letteratura svedese si consolidò intorno al 1750, considerato l'inizio di un periodo linguistico chiamato tardo nuovo svedese (1750 – circa 1880). Le prime grandi opere dell'epoca furono quelle di Olof von Dalin (1708–1763), in particolare "Argus lo svedese", basato sul giornale The Spectator di Joseph Addison. Dalin fece un ritratto della cultura e della storia svedese utilizzando un linguaggio di una ricchezza di sarcasmo e ironia senza precedenti. Negli anni trenta e quaranta del Settecento Dalin fu, senza rivali, la stella letteraria più brillante. Fu il primo a raffinare il linguaggio per scopi pratici rispetto alla poesia elaborata del XVII secolo e fu il primo autore a essere letto e apprezzato dal più vasto pubblico.Algulin, pp.39-41Gustafson, p.108
Nel XVIII secolo il latino perse rapidamente la sua popolarità in favore della lingua nazionale. Uno dei primi autori che concepì i suoi lavori espressamente per un pubblico più vasto fu il famoso botanico Carolus Linnaeus (1707–1778). Seguirono altre figure di spicco come i poeti Johan Henrik Kellgren (1751–1795) e Carl Michael Bellman (1740–1795).
XIX secolo
Romanticismo Nella storia europea il periodo che va dal 1805 al 1840 è conosciuto come Romanticismo, che colpì significativamente la Svezia, anche per le influenze tedesche. In questo periodo relativamente breve ci furono così tanti grandi poeti svedesi che questa età è considerata come l'Età dell'Oro della poesia svedese.Algulin, pp.67-68Gustafson, pp.143-148. Il tutto ebbe inizio intorno al 1810 quando furono pubblicati diversi periodici che rifiutavano la letteratura del XVIII secolo. Importante fu la Gothic Society (1811), e la loro rivista Iduna che guardava al Goticismo con sguardo romantico. con
Per la prima volta dei poeti lavorarono con un obiettivo comune. Quattro dei maggiori poeti romantici che resero un contributo significativo al movimento furono il professore di storia Erik Gustaf Geijer, il solitario Erik Johan Stagnelius, il professore di greco Esaias Tegnér e il professore di estetica e filosofia P.D.A. Atterbom.Gustafson, p.146
Il primo liberalismo Il periodo che va dal 1835 al 1879 è noto nella storia svedese come il primo liberalismo. La visione dei Romantici ora era considerata da molti come eccessivamente ricco e sovraccarico di formalismi. L'Aftonbladet, il primo giornale apertamente liberale in Svezia, fu fondato nel 1830 e presto divenne il quotidiano di punta del paese grazie alle sue idee liberali e al criticismo dello stato di affari dell'epoca. Questo giornale contribuì a rendere la letteratura più realistica proprio per l'uso conciso della lingua.Algulin, p.82-83Gustafson, pp.187-188