Il mochi (in giapponese o ; pronunciato mò-cì) è un preparato tradizionale giapponese costituito da uno speciale tipo di riso glutinoso chiamato mochigome, tritato e pestato per ottenere una pasta bianca, morbida e appiccicosa che viene poi modellata in forme sferiche o rettangolari.

Descrizione Secondo la tradizione, viene preparato in una caratteristica cerimonia detta mochitsuki: in questa pratica il riso, precedentemente messo a bagno e poi cotto, viene pestato nel tradizionale mortaio di grandi dimensioni detto con un martello in legno chiamato .

Questo procedimento viene solitamente svolto da due persone che lavorano in coppia: il primo pesta ritmicamente con il kine mentre il secondo rigira e umidifica il mochi; comprensibilmente, è necessaria notevole coordinazione per eseguire questa manovra senza ostacolarsi a vicenda. La pasta collosa così ottenuta viene tagliata e modellata in forma solitamente di piccole sfere.

In tempi recenti la cerimonia del mochitsuki è solitamente riservata agli eventi eccezionali, a causa della sua laboriosità, e per produrre mochi in modo sbrigativo nella vita di tutti i giorni si è soliti utilizzare delle macchine automatiche, che triturano e impastano il riso in poco tempo ed efficientemente. In commercio si trova anche il mochiko, farina ottenuta polverizzando i chicchi di riso mochigome non cotti.

Il mochi è simile, per composizione, al nian gao, una torta cinese, tipica del capodanno, costituita anch'essa da farina di riso glutinoso, sebbene questa venga cotta una seconda volta dopo la sua realizzazione, a differenza di ciò che avviene nella produzione del mochi in cui questo passaggio è assente; come risultato, il nian gao ha una consistenza molto più compatta delle torte di mochi giapponesi.

Utilizzo Molto comune in Giappone, è tradizionalmente consumato in zuppa di miso durante i festeggiamenti del capodanno giapponese, lo .

Come offerta rituale, il mochi viene anche utilizzato durante le ricorrenze shintoiste (Kagami-mochi) e per onorare i defunti.

Può essere consumato da solo, alla brace, accompagnato da soia (salato), riso semolato o con kinako (dolce); una varietà, ilkinagag viene spesso abbinato al tofu fritto, anche per l'oden. Ciò nonostante uno dei principali utilizzi del mochi è quello in pasta come ingrediente base per la realizzazione di una gran quantità di dolciumi, tra cui i tradizionali : fra i più comuni vi sono i dango, i , costituiti da mochi ripieni di frutta o confettura di fagioli azuki (detta anko), il sakura-mochi, simbolo della primavera e della fioritura dei ciliegi ricoperto da una foglia di ciliegio, e lo yomogi mochi, lavorato, pestato e tritato insieme alle foglie di yomogi (Artemisia) detto "kusa-mochi".

Note

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