L'Epicharmus era un poema di Quinto Ennio.
Era dedicato all'omonimo Epicarmo da Messina, commediografo vissuto tra il VI e il V secolo a.C. nella Sicilia greca, da Ennio considerato un poeta-filosofo.
Dell'opera, scritta in settenari trocaici, ci restano pochissimi frammenti tramandati in CiceroneAcademica Priora, II, 16, 51. e Varrone,De Lingua Latina, V 60 e 64; De re rustica, I 4, 1. in cui si tratta la teoria di Empedocle dei quattro elementi originari: acqua, terra, aria e fuoco.Cfr. J. Vahlen, Ennianæ poesis reliquiæ, Leipzig, Teubner, 1854, pp. CCXVIII ss., XXXVII ss.
Note
Bibliografia J. Vahlen, Ennianæ poesis reliquiæ, Leipzig, Teubner, 1854, pp. CCXVIII ss., XXXVII ss.
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Ennio