Iniziò la sua carriera letteraria come critico musicale. Nei suoi racconti Hoffmann affronta diversi generi narrativi, spaziando dall'avventuroso al poliziesco ante litteram, dal fantastico al grottesco fino alla fiabaPer questo genere letterario in Hoffmann si veda Bonaventura Tecchi. Le fiabe di E. T. A. Hoffmann, Sansoni, Firenze, 1962.; si dedica a casi patologici e alla satira; descrive la realtà concreta come un qualcosa di inconcepibile, assurdo, artificioso, mentre i sogni e le magie appaiono come aspetti assolutamente naturali e ovvi. La sua figura e le sue opere letterarie, improntate al fantastico e allhorror, influenzarono notevolmente il Romanticismo europeo e ispirarono le narrazioni di molti autori, tra i quali Edgar Allan Poe e Fëdor DostoevskijCfr. la nota biografica in Considerazioni filosofiche del gatto Murr, traduzione di F. Frei, Mursia, Milano, 1991. Si veda anche la Nuova Enciclopedia Garzanti della Letteratura, Garzanti, Milano, 1985..

Per gli scrittori francesi dell'Ottocento (Charles Baudelaire, Honoré de Balzac, Charles Nodier) Hoffmann ha incarnato il vero spirito romantico tedescoNuova Enciclopedia Garzanti della Letteratura, cit.. Dalla sua produzione letteraria trassero ispirazione anche Aleksandr Sergeevič Puškin, Nikolaj Vasil'evič Gogol' e Aleksandr Ivanovič HerzenClaudio Magris, nota bio-bibliografica sull'autore in E. T. A. Hoffmann, Romanzi e racconti, 3 voll., Einaudi, Torino, 1969., mentre per il giovane Hans Christian Andersen fu determinante l'incontro con le opere di Hoffmann e in particolare con Il bambino misterioso e Schiaccianoci e il re dei topiBonaventura Tecchi, Ritratto di Hoffmann, saggio introduttivo a I Fedeli di San Serapione, Gherardo Casini Editore, Roma, 1957. Si veda anche la voce Hans Christian Andersen nella Nuova Enciclopedia Garzanti della Letteratura, cit.. Del concetto hoffmanniano di umorismo tenne poi largamente conto Luigi PirandelloLaura Bocci, La vita e le opere di E. T. A. Hoffmann, saggio introduttivo al volume La principessa Brambilla - Mastro Pulce, Garzanti, Milano, 1994..

Esperto e originale compositore, sostituì nel 1804 il suo terzo nome, Wilhelm, con quello di Amadeus in onore di Wolfgang Amadeus Mozart, suo modello., e diventa compositoreNel 1805, sulla partitura di Die Lustingen Musikanten (Gli Allegri Musicanti), Hoffmann cambia il suo terzo nome da Wilhelm in Amadeus. Cfr. Michele Cometa, L'autore e l'opera, in E. T. A. Hoffmann, La finestra d'angolo del cugino, Marsilio Editori, Venezia, 2008).. È così l'autore di numerose opere (undici in tutto) e in particolare di Undine, tratta dal racconto omonimo del suo amico Friedrich de la Motte Fouqué, ma anche di composizioni vocali e corali, musiche di scena, una sinfonia, una ouverture e varia musica da cameraNuova Enciclopedia della Musica Garzanti, Garzanti, Milano, 1983 alla voce Ernst Theodor Amadeus Hoffmann.. I suoi racconti e i suoi personaggi ispirarono inoltre le composizioni di altri musicisti, dai Kreisleriana di Robert SchumannCfr. ai Racconti di Hoffmann di Jacques Offenbach, fino a La sposa sorteggiata di Ferruccio BusoniNuova Enciclopedia della Musica Garzanti, cit.. Alla fiaba Schiaccianoci e il re dei topi si rifece il musicista russo Pyotr Ilyic Ciajkovskij per la creazione (nel 1891) del suo celebre balletto Lo Schiaccianoci.

Come avvocato fu al servizio dell'amministrazione prussiana dal 1796 al 1804, poi dal 1814 fino alla morte.

Come disegnatore e pittore la sua indipendenza e il suo gusto della satira gli causarono più volte serie noie presso i suoi superiori, dei quali non esitò a fare una caricatura.

Biografia La giovinezza Proveniente da una famiglia di pastori protestanti e di avvocati, è figlio di un pastore luterano, Christoph-Ludwig Hoffmann (1736-1797), avvocato di Königsberg, poeta e compositore nel tempo libero, che sposa nel 1767 sua cugina Luise Albertine Doerffer (1748-1796), dalla quale avrà tre figli: Johann Ludwig, nato nel 1773 e morto dopo il 1822; Carl Wilhelm Phillip, nato nel 1773 e morto bambino; Ernst Theodor Wilhelm nato nel 1776, in una casa ai piedi del vecchio castello. Nel 1776 la coppia si separaSecondo alcune fonti, la data di questa separazione potrebbe essere il 1778 (Cfr. M. Cometa, L'autore e l'opera, cit.; Laura Bocci, La vita e le opere di E. T. A. Hoffmann, op. cit.) oppure il 1780 (Cfr. C. Magris, nota bio-bibliografica, op. cit.).. Il padre si trasferisce poco dopo a Insterburg in Lituania minore, portando con sé il figlio maggiore; morirà nel 1797.

Ernst viene invece allevato nella famiglia della madre (donna malata e sofferente di nervi, che morirà di ictus nel 1796), soprattutto da tre persone: la nonna Doerffer, la zia Johanna Sophie (1745-1803), soprannominata Füsschen (piedino) e lo zio Otto Willhelm Doerffer (1741-1811), magistrato celibe, di umore cupo, devoto e solenne, di cui Hoffmann traccerà, nelle sue lettere e attraverso numerosi personaggi delle sue opere, un crudo ritratto in cui appare tanto ridicolo quanto odioso. Lo chiamerà Onkel O. W. (Oh Weh!: zio catastrofe), poiché anche se è appassionato di musica, è impregnato di uno stupido razionalismo.

Nel 1781 entra nella Burgschule, una scuola luterana, dove fa buoni studi classici. Impara l'arte della fuga e del contrappunto presso un organista polacco, Podbieski, ispirazione del personaggio di Abraham Liscot ne Il Gatto Murr e si rivela essere un pianista prodigio. Cerca anche di scrivere poesie, romanzi e di disegnare, ma l'ambiente provinciale non è favorevole all'acquisizione di una tecnica. Parimenti dotato per la pittura, la musica e la scrittura, il giovane ignora qualsiasi disciplina un po' severa e rimane estraneo alle forme nuove che allora nascevano in Germania.

Entrato all'università di Königsberg nel 1792, viene avviato dallo zio agli studi di diritto. La sua corrispondenza giovanile tratta solo delle sue numerose letture di autori quali Voltaire, Rousseau, Goethe, Schiller, Jean Paul, Kotzebue. In musica ammira Bach, Mozart e i compositori italiani,Sull'atteggiamento di Hoffmann nei confronti della grande musica italiana vedi Fausto Cercignani, E. T. A. Hoffmann, Italien und die romantische Auffassung der Musik, in Das Land der Sehnsucht. E. T. A. Hoffmann und Italien, a cura di S. M. Moraldo, Heidelberg, Winter, 2002, pp. 191-201. solo più tardi scoprirà Haydn, Gluck e Beethoven. Nel 1786, Ernst diventa amico di Theodor Gottlieb von Hippel (1775-1843), figlio di un pastore, scrittore conosciuto e parente di Kant: nel 1792 i due amici si ritrovano all'università, dove seguono i corsi del filosofo. Nel 1794, prova una grande passione per una giovane di ventotto anni, Johanna Dorothea Hatt, che chiama Cora, sposata con un negoziante di più di sessant'anni e alla quale dà lezioni di musica.

Una carriera da funzionario provinciale Nel settembre del 1795 Hoffmann consegue la laurea in legge e il prozio, il consigliere reale Christoph Ernst Vöteri (1722-1795), un notaio al servizio di molte famiglie nobili della Prussia Orientale, lo prende con sé come aiutante e Hoffmann lo accompagnerà più volte nelle visite ai loro possedimenti (episodio che si ritroverà nel racconto Il maggiorasco)Per la figura del prozio Vöteri, come ispiratrice di uno dei personaggi del racconto Il maggiorasco cfr. Claudio Magris, nota bio-bibliografica in E. T. A. Hoffmann, Romanzi e racconti, cit.. Nel giugno 1796 viene poi mandato a Glogau, in Slesia, dallo zio materno, il consigliere Johann Ludwig Dörffer, presso il quale lavora per due anni come uditore. Preferisce la compagnia degli artisti locali alla società borghese di Glogau e, benché egli sia attaccato alla tradizione protestante, sceglie solo amici cattolici.

Ricevuto l'incarico di decorare una chiesa (tema che svilupperà nel racconto La chiesa dei gesuiti di G.), diventa amico di un pittore italiano, Aloys Molinari (1775-1853)Claudio Magris, nota bio-bibliografica in E. T. A. Hoffmann, Romanzi e racconti, cit., che lo introduce ai segreti della sua arte e gli ispira la nostalgia del sud, e in particolare dell'Italia, che si rifletterà in numerosi suoi scritti. Si fidanza anche con una cugina, Wilhelmina Doerffer, detta Mina, e sembra accettare un matrimonio di convenienza. Tuttavia, appena passa il suo esame di guardasigilli, nell'estate del 1798, viene a sapere che suo zio è stato nominato consigliere intimo alla corte d'appello a Berlino. Felice di scappare da Glogau, parte con lui, occupando la funzione di guardasigilli alla corte d'appello, e prepara l'esame di assessore.

Lì dipinge, disegna, compone uno dei suoi primi lavori musicali, l'opéra-comique Die Maske (Le maschere), successivamente andata perduta, che dedica alla regina Louise (ma che il direttore di spettacolo, Iffland, rifiuta) e frequenta assiduamente il mondo delle riviste e dei teatri, che è abbastanza attivo in quegli anni, anche se il romanticismo ha ancora i suoi focolai più attivi nella Germania del Sud, a Jena, tra il 1798 e il 1806, attorno ai fratelli August e Friedrich Schlegel, Ludwig Tieck e Novalis, e a partire dal 1804 a Heidelberg, attorno a Joseph Görres, Achim von Arnim, Bettina Brentano e Clemens Brentano. Il gruppo di Berlino inizierà a imporsi solo a partire dal 1808, con delle figure come August Wilhelm Schlegel, Adelbert von Chamisso, Friedrich de la Motte Fouqué, Heinrich von Kleist, Zacharias Werner, Joseph von Eichendorff ed E. T. A. Hoffmann.

Nel marzo 1800, superato con successo l'esame di assessore, si trasferisce di nuovo in provincia, a Posen (Poznań), la cui popolazione è mista, tedesca e polacca, evangelica e cattolica. Qui dà sfogo alla sua esuberanza giovanile, con qualche scapestrataggine: sbronze e scherzi si susseguono e Hoffmann fa delle caricature di suoi colleghi e superiori. Nella città di Posen diventa in qualche modo celebre. Vi si esegue una sua cantata, che ha scritto per salutare il nuovo secolo, e un'opera che ha scritto riprendendo quella di Goethe (Facezia, astuzia e vendetta), di cui si conserva solo il titolo. Ma il suo disaccordo con la società borghese aumenta.

Nel 1801 rompe il fidanzamento con la cugina, attirandosi così il biasimo della famiglia. Ugualmente si rende impopolare presso i suoi colleghi e superiori a causa delle caricature, che circolano in città. Per queste impertinenze verrà mandato, per penitenza, in un centro meno importante: il 21 febbraio 1802 un decreto lo nomina consigliere a Płock, con lo stipendio di 800 scudi l'annoHoffmann parla delle ragioni di questo suo trasferimento all'amico Theodor Gottlieb von Hippel in una lettera del 25 gennaio 1803. Cfr. E. T. A. Hoffmann, Lettere, a cura di Beatrice Talamo, Edizioni Studio Tesi, Pordenone 1991.. Ma intanto conosce a Posen la figlia di un funzionario polacco, Maria Thekla Michalina Rorer-Trzynska (1781-1859), detta Rohrer (secondo l'usanza di germanizzare i nomi), di cui si sa poco, ma che egli sposa il 26 luglio nella chiesa cattolica Corpus-Cristi e che rimarrà fino alla fine accanto a luiNella lettera all'amico Hippel del 25 gennaio 1803 Hoffmann lo mette pure al corrente del suo matrimonio, avvenuto da poco più di sei mesi. Cfr. E. T. A. Hoffmann, Lettere, cit.. Esiliato a Płock, un piccolo borgo triste di tremila abitanti, quasi tutti polacchi, tra luglio 1802 e la primavera 1804 incomincia a scrivere il suo diario, scritto in parte con caratteri greci o con abbreviazioni, per impedire alla moglie di curiosarci.